Il ciclo del riciclo dell’alluminio

SCOPRI COME VIENE RICICLATO L’ALLUMINIO E LE REGOLE PER DIFFERENZIARLO CORRETTAMENTE

Perché riciclare l’alluminio correttamente è fondamentale? Se non sai rispondere, ti diamo noi tre semplici ragioni: l’alluminio è riciclabile al 100%; si tratta di un materiale riutilizzabile all’infinito per dare vita ogni volta a nuovi prodotti e il processo di riciclo richiede solo il 5% di energia elettrica di quella necessaria alla produzione di alluminio primario. Buoni motivi per non fare i pigri nella raccolta differenziata e prestare ancora più attenzione a separare correttamente tutti gli imballaggi in alluminio.  

E il nostro paese come se la cava in fatto di riciclo di alluminio? L’Italia va alla grande e si posiziona addirittura tra le eccellenze a livello europeo: con 47.400 tonnellate di imballaggi in alluminio riciclate nel 2020, pari al 68,7% delle complessive 69mila tonnellate immesse sul mercato. Un risultato che ha avuto degli impatti positivi anche sull’ambiente: 355mila tonnellate di CO2 sono le emissioni di gas serra evitate, mentre il risparmio di energia è stato di oltre 153mila tonnellate equivalenti di petrolio.  

Vale la pena allora dedicare qualche minuto per scoprire il processo di riciclo di questo materiale, facendo prima, però, un breve recap su come differenziare l’alluminio, con le regole suggerite dal CiAl, consorzio nazionale degli imballaggi in alluminio.  

RICICLARE L’ALLUMINIO: ECCO LE REGOLE

  • C’è un mondo di alluminio che va oltre le lattine: quando parliamo di alluminio, la prima cosa che ci viene in mente sono molto probabilmente le lattine per le bevande. Attenzione però, l’alluminio non si ferma qui: dalle vaschette e scatolette per il cibo ai tubetti delle creme, dalle bombolette spray fino al foglio usato per avvolgere le barrette di cioccolato. Una ricchezza di alluminio che va differenziata correttamente nel bidone della raccolta differenziata. 

  • Come si differenzia l’alluminio? La regola d’oro è: l’alluminio non va mai da solo. Questo materiale, infatti, deve essere sempre conferito con la plastica o il vetro, in base alle diverse regole applicate a livello comunale. Facciamo attenzione a consultarle correttamente, così da non commettere errori.  

  • Pulito sì, lavato no. Diciamolo una volta per tutte: non è necessario lavare gli imballaggi in alluminio prima di conferirli nel corretto bidone della raccolta differenziata. Basta semplicemente rimuovere gli eventuali residui presenti. 

  • Tutto è importante. Quando si tratta di raccolta differenziata, anche le componenti più piccole, come tappi ai coperchi, contribuisco a importanti risparmi sia in termini energetici sia ambientali. Prestiamo attenzione a quelli in alluminio, conferendoli nel bidone corrispondente.  

IL RICICLO DELL’ALLUMINIO: ECCO COME FUNZIONA

Dopo questo veloce recap, veniamo ora al ciclo del riciclo dell’alluminio. Partiamo con il dire che il processo di riciclo di questo materiale prevede svariate fasi di trattamento. Dopo essere stati conferiti nel corretto bidone della raccolta differenziata, i nostri imballaggi in alluminio arrivano all’impianto di selezione. Qui vengono separati dagli altri materiali, plastica o vetro, e vengono, quindi, pressati in balle. Queste sono avviate alla fonderia, dove l’alluminio viene pretrattato per essere pulito da vernici e altre sostanze ed è, quindi, sottoposto a fusione. A seguito della fusione alla temperatura di 800°, dall’alluminio liquido si ottengono lingotti e placche che saranno usati e lavorati per dare vita a nuovi prodotti.