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Dolci tipici di Carnevale

ingredienti, profilo nutrizionale e consigli per la preparazione di frittelle e chiacchiere

Dolci tipici di Carnevale

Manca pochissimo tempo e nell’aria inizierà a espandersi l’inconfondibile profumo di frittelle, chiacchiere e altri dolci tipici di Carnevale. Ma quando è nata questa festività e che significato possiede? 

Il Carnevale è una festa con origini molto antiche, derivanti da riti pagani datati in un periodo storico antecedente al Cristianesimo e diffusi in molti popoli indoeuropei. Infatti, il Carnevale è legato a tradizioni agricolo-pastorali, in cui venivano celebrati la fine dell’anno vecchio e l’inizio dell’anno nuovo. In particolare, il Carnevale rappresentava la fine dell’inverno e, con esso, la cessazione del periodo di “oscurità” per il mondo dell’agricoltura. Anche Arlecchino, una delle più famose maschere della Commedia dell’Arte, deve le sue origini a una divinità che proviene dal mondo “oscuro” (sotterraneo) e che rappresenta simbolicamente l’inverno. Il Carnevale dà quindi il benvenuto alla primavera, augurando un raccolto propizio e fecondo.

Nel contesto della tradizione cristiana, invece, il Carnevale precede il digiuno quaresimale. Dal punto di vista etimologico, infatti, il termine “Carnevale” deriva dal latino “carnem levare”, che significa eliminare la carne dalla propria dieta. Probabilmente, è per questo motivo che gli alimenti che vengono di solito consumati a Carnevale sono molto calorici: simbolicamente, devono “fornire energia” prima di un lungo periodo di restrizione alimentare.

Secondo la tradizione italiana, gli alimenti consumati durante questa festa sono soprattutto dolci. Tra i dolci tipici di Carnevale troviamo in particolare, le Chiacchiere e le Frittelle.

Le chiacchiere di Carnevale probabilmente derivano dalle antiche “Frictilia”, dolci cotti nel grasso che venivano preparati nel periodo corrispondente all’odierno carnevale. Questi dolci hanno nomi molto differenti nelle diverse regioni italiane (bugie, cenci, crostoli, frappe…) e vengono preparate con ingredienti semplici: burro, farina, zucchero, uova e un po’ di liquore. Si presentano come striscioline di pasta, allungate o annodate in un fiocchetto, che possono essere fritte oppure cotte al forno. Spesso vengono cosparse con zucchero a velo, ma - a seconda delle diverse usanze - possono essere ricoperte di cioccolato o innaffiate con un goccio di alchermes. Sotto il profilo nutrizionale, le chiacchiere al forno sono meno ricche in grassi e hanno un minor valore calorico rispetto a quelle fritte. Chi preferisce le chiacchiere fritte dovrebbe cuocerle utilizzando un olio stabile, come l’olio di arachidi.

Un altro dolce tipico del Carnevale è la frittella. Questo dolce è in genere preparato con farina, latte, zucchero, burro, uova e lievito chimico in polvere. L’impasto viene utilizzato per formare palline, dischetti o ciambelline e successivamente viene fritto nell’olio. Anche nel caso delle frittelle, il dolce assume molti nomi diversi a seconda delle tradizioni regionali (tortelli, zeppole, castagnole…) e ne esistono diverse forme e varianti. Infatti, le frittelle possono essere preparate vuote, oppure farcite con crema pasticciera, crema Chantilly, uvetta o mele.

Dal punto di vista nutrizionale, bisogna ricordare che i dolci di cui abbiamo parlato sono molto calorici, ricchi in grassi e prevalentemente fritti (la frittura è una modalità di cottura che andrebbe usata con moderazione). Per questo, consigliamo di consumare i dolci tipici di carnevale solo in occasione della festività e senza eccedere con le quantità. In questo modo - oltre a favorire il proprio benessere - viene anche rispettata la tradizione, che prevede che i dolci tipici vengano preparati solo nella settimana "Grassa".

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