I rischi della disidratazione per i bambini, ecco come prevenirla

I rischi della disidratazione per i bambini, ecco come prevenirla

In occasione della giornata mondiale dell’acqua, scopriamo i benefici di una corretta idratazione per i più piccoli 

Abbiamo raccontato più volte quanto è importante per un bambino ricordare di bere acqua e rimanere correttamente idratato, non solo durante i pasti principali, ma anche tra un pasto e l’altro. Ciò permette di soddisfare il fabbisogno idrico in quanto l’acqua rappresenta la quota principale della composizione corporea, evitando così i principali rischi dovuti alla disidratazione. In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua del 22 marzo, scopriamo come riconoscere e prevenire i segnali della disidratazione nei bambini.

I sintomi della disidratazione

I bambini più piccoli sono maggiormente a rischio disidratazione perché il loro organismo contiene più liquidi: il loro corpo, non ancora sviluppato, è più piccolo rispetto a quello di un adulto. Ecco i sintomi più comuni della disidratazione nei bambini: 

  • bocca secca o appiccicosa 

  • poche o nessuna lacrima quando si piange 

  • occhi che sembrano infossati 

  • pelle secca 

  • irritabilità 

  • sonnolenza 

  • vertigini 

  • perdita di perso in breve tempo 

  • scarsa reattività 

  • diminuzione del volume delle urine che assumono un colorito scuro 

Le cause della disidratazione nei bambini 

Assicurarsi che i bambini assumano molti liquidi quando hanno la febbre o sono fisicamente attivi può aiutarli a proteggerli dalla disidratazione. Ad esempio, un bambino con mal di gola può disidratarsi perché prova fastidio nel bere o mangiare. Per prevenire la disidratazione è importante che i più piccoli bevano spesso durante le stagioni calde e assumano alimenti ricchi di liquidi come la frutta fresca. Coloro che praticano sport o sono molto attivi fisicamente dovrebbero bere liquidi extra in anticipo e fare pause regolari circa ogni 20 minuti durante l'attività. È consigliabile inoltre che le pratiche sportive e le competizioni debbano essere tenute al mattino presto o nel tardo pomeriggio, in modo da evitare le ore più calde del giorno. 

La sete non è sempre un segno precoce di disidratazione: quando si manifesta, i bambini potrebbero essere già disidratati. Ecco perché i più piccoli dovrebbero iniziare a bere prima di avere sete e assumere liquidi anche dopo aver soddisfatto il loro bisogno di bere acqua. 

Quanta acqua deve bere un bambino?

All’importanza di una corretta idratazione è dedicato un capitolo all’interno della Guida Nutripiatto, l’utile vademecum rivolto a genitori, educatori ed esperti che offre idee e consigli volti ad aiutare le famiglie a seguire uno stile alimentare sano, che comprenda anche una costante attività fisica da svolgere con gli amici e con i propri animali da compagnia. In particolare, all’interno della guida viene indicata la quantità di acqua necessaria per ciascun bambino in base all’età: essa è molto variabile, in quanto dipende da vari fattori, come l’alimentazione, lo stile di vita, l’attività sportiva. Tuttavia le linee guida raccomandano un consumo idrico pari a (LARN 2014): 

  • 1,6 L/die dai 4 ai 6 anni 

  • 1,8 L/die dai 7 ai 10 anni 

  • 1,9 L/die dagli 11 ai 12 anni per le femmine 

  • 2,1 L/die dagli 11 ai 12 anni per i maschi 


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