Come sviluppare l’amore per il cibo nei bambini

L’amore si può esprimere in mille maniere e in diversi ambiti: anche in campo alimentare. Ecco in che modo è possibile sviluppare fin da piccoli l’amore per il cibo 

Il 14 febbraio ricorre San Valentino, la festa degli innamorati. Siamo soliti pensare all’amore come scambio affettivo tra due persone, più o meno di coetanei. Ma il concetto di amore, inteso come forte sentimento, si può applicare in diversi rapporti e manifestare in vari ambiti e circostanze. Un esempio può essere l’amore per il cibo, in particolare per una corretta alimentazione che è importante adottare sin da piccoli. 

Dare il buon esempio

Le buone abitudini a tavola si imparano fin da piccoli. Sappiamo bene come i bambini apprendano prima di tutto osservando i più grandi, in particolare i genitori, prima ancora che dalle regole, norme, abitudini che essi possono imporre. L’esperienza che si vive sin da piccoli col cibo è destinata a dare un’impronta al rapporto che poi si avrà con esso da adulti. Anche se è sempre possibile apportare delle modifiche alla propria condotta alimentare, se già da bambini si creano dei presupposti per una relazione sana fisiologicamente ed equilibrata emotivamente, si è sicuramente avvantaggiati. 

Come trasmettere l’amore per il cibo

Abituare i bambini ad adottare scelte salutari a tavola trasmettendo loro l’amore per il buon cibo, è indispensabile per crescere in maniera sana. La pediatra Ashley Thurn, operante presso il Sunshine Physical Therapy in Florida, in un recente intervento ha sottolineato come sia possibile trasmettere l’amore per il cibo sano ai più piccoli, attraverso piccoli ma efficaci gesti: 

  • Fare provare ai bambini il maggior numero di cibi: più cibi sani assaggeranno i bambini, maggiori possibilità avranno di avere esperienze positive con il pasto che hanno mangiato. 

  • Coinvolgerli nella preparazione dei cibi: rendere i bambini protagonisti della preparazione del cibo può aiutarli a prendere confidenza con gli alimenti, creando così un rapporto affettivo con ciò che hanno preparato. 

  • Mangiare insieme ai bambini: i bambini hanno un forte stimolo di emulazione rispetto a ciò che vedono fare dai grandi. Avere di fianco un adulto che fornisce loro il buon esempio alimentare può favorire in loro lo sviluppo dell’amore per il cibo sano. 

  • Associare la “premialità” al cibo: la componente emozionale associata al momento del pasto, soprattutto nell’infanzia, è fondamentale per impostare un approccio corretto e sereno al cibo. Dire ad esempio al proprio figlio “se fai tutti i compiti, ti cucino il tuo piatto preferito”, aumenta il desiderio verso quel cibo. 

  • Creare il giusto clima durante i pasti: i bambini devono capire il prima possibile l’importanza dei pasti nel corso della giornata. Per questo è importante ricreare a tavola un clima sereno evitando discussioni accese e possibili distrazioni dovute a tv, smartphone, giocattoli. 

La dimensione affettiva nel cibo

Il rapporto cibo-dimensione affettiva riguarda non solo i pasti preferiti ed una sana alimentazione, ma anche i sentimenti che un bambino può provare con il mondo esterno. L’atto nutritivo, infatti, costituisce un veicolo non solo di sostanze proteiche ma di messaggi che riguardano la dimensione relazionale con il mondo esterno. Una madre che prepara un pasto e aiuta il proprio figlio a magiare rappresenta un atto d‘amore. Tutto questo, insieme allo sguardo e alle parole di una mamma, “nutre” il cuore di un bambino e soddisfa il suo desiderio di ricevere attenzioni.  


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