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Merenda al latte cereali

MIO® Merenda al Latte Cereali
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Mio Baby Food

La Merenda al Latte Cereali Nestlé Mio è preparata con oltre l'80% di latte ed è ricca di calcio e magnesio, minerali importanti per lo sviluppo delle ossa.
E’ preparata solo con ingredienti selezionati e confezionata in pratici vasetti di plastica, per poter essere consumata facilmente anche fuori casa.

Alimento per l'infanzia. Merenda a base di latte, con semola di grano duro.

modalità di utilizzo

Servire a temperatura ambiente.

Da 6 mesi secondo il parere del pediatra. 

conservazione

Grazie alla tecnologia utilizzata, il prodotto si conserva a temperatura ambiente. Conservare in luogo asciutto e lontano da fonti di calore.

ingredienti

Latte intero (89%), zucchero, semola di grano duro (4%), amido modificato, concentrato di minerali del latte, minerali (magnesio, zinco), aromi, addensante farina di semi di carrube.

confezione

400g (4 x 100g).

Visita il sito www.nestlebaby.it

Visita il sito www.nestlebaby.it per ulteriori informazioni

 

DICHIARAZIONE NUTRIZIONALE per 100g
Energia
97 kcal
Grassi
3,2 g
di cui acidi grassi saturi
1.8 g
Carboidrati
13,1 g
di cui zuccheri
10 g
Proteine
3,4 g
Sale
0.04 g
Fibre alimentari
< 1 g
Calcio
150 mg
Magnesio
30 mg
Zinco
1.5 mg
Confezione di merenda mio al latte cereali
Informazioni ed uso
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Impanatura: come impanare perfettamente con i trucchi dello Chef

Impanatura: come impanare perfettamente con i trucchi dello Chef
Impanatura
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LO SAI CHE..

Dorate e croccanti, le impanature si possono riassumere in un'unica parola: irresistibili!

Ottime un po' con tutte le pietanze possono impreziosire anche gli ingredienti più semplici donando loro quel gusto e la croccantezza di cui non sono naturalmente dotate.

Le impanature, come suggerisce il nome, si basano su del pane che, una volta essicato, viene grattugiato ed arricchito con altri ingredienti per farlo divenire un vero e proprio condimento. Gli ingredienti normalmente aggiunti sono spezie come pepe, noce moscata zenzero, cardamomo e erbe aromatiche tra cui salvia, timo e rosmarino. Si possono utilizzare vari tipi di pane e la scelta dipenderà dall'ingrediente che vogliamo impanare. A titolo di esempio possiamo suggerire come impanare alimenti di tipo differente. Il consiglio è di impiegare del pane di grano duro per verdure e pesce, che donerà una crosta piuttosto dura e compatta, in netto contrasto con la morbidezza degli ingredienti.

Viceversa il pancarrè sarà ideale per le carni, garantendo una impanatura soffice e dorata. Per procedere ad una corretta impanatura bisognerà disporre di altri 2 ingredienti, ovvero della farina e delle uova. Le uova come è noto andranno sbattute per amalgamare tuorlo ed albume e in questa fase potrà essere aggiunto del formaggio grattugiato e qualche spezia anche nell'uovo. Una curiosità: si può utilizzare il solo albume magari montandolo con una frusta, ottenendo una impanatura più croccante e con meno grassi. La prima azione da compiere è passare gli alimenti nella farina, sbatterli per eliminare quella in eccesso e immergere nell'uovo. La farina tenderà ad inumidirsi al contatto con l'alimento e formerà una pastella con l'uovo che favorirà l'adesione del pane. Una volta scolato dall'uovo, l'alimento verrà passato nel pane aromatizzato premendo per far aderire bene. Una buona abitudine è quella di adagiare l'alimento impanato su di un tagliere e premerlo con la parte piatta di un coltello per far aderire bene il pane. Se volete, potete ripetere il passaggio nell'uovo e poi nel pane per ottenere una crosta ancora più spessa. Lasciate poi l'alimento a riposare per almeno mezz'ora in frigorifero prima di cuocerlo per dare modo alla impanatura di compattarsi bene e ridurre la possibilità che si separi durante la cottura. Ma quali alimenti possono essere utilizzati per le impanature? Sicuramente le verdure, meglio se a fette e magari scottate in acqua calda e scolate oppure grigliate per agevolarne la cottura. Ottimo il pesce, in filetti o a fette sottili.

Ideali le carni bianche come il pollo, il maiale ed il vitello. Per queste ultime una buona prassi è quella di batterle con un batticarne tra 2 strati di pellicola trasparente, non solo per ridurne lo spessore a beneficio della cottura ma anche per intenerirle rendendole morbide e succose. Una volta battute possono essere arricchite con una fettina di prosciutto e una di formaggio per poi essere ripiegate e impanate. La cottura di un alimento impanato viene tradizionalmente effettuata in olio ben caldo, preferibilmente extravergine di oliva o arachide, in quanto entrambi hanno un punto di fumo elevato, ovvero una buona tenuta alle alte temperature. In alternativa si potranno posizionare gli alimenti su di una teglia foderata con carta da forno e pennellarli con olio, salate la superficie e infornate a 180°.

Anche i formaggi possono essere impiegati in gustose ricette impanate, ad esempio della mozzarella tagliata a fette spese un dito tagliate e fatte scolare su della carta assorbente per eliminare il siero di latte in eccesso. Poco alla volta vediamo che si può impanare davvero di tutto ma ci sono delle delizie davvero divertenti da provare, come ad esempio delle foglie di salvia impanate e servite come aperitivo, oppure delle cotolette di agnello ma anche, per i più arditi, delle gustosissime lumache o delle più ...accessibili cozze, cotte coperchiate sgusciate e impanate.

Gli alimenti impanati posso essere serviti in diversi modi, accompagnati con una salsina a base di yogurt e spezie, oppure ricoperti con del pomodoro fresco cubettato e marinato con olio, basilico, sale e pepe. Un classico è la cosiddetta cotoletta milanese, ovvero accompagnata con una fetta di limone sulla quale disporremo acciuga sottolio e capperi tritati da usare come condimento. Per le carni bianche possiamo predisporre un insolito condimento mescolando yogurt, 1 cucchiaino di maionese, un pizzico di curry e degli acini d'uva tagliati a metà.

Approfondisci:

Il trattamento e gli esercizi per i piedi per il benessere del corpo

Il trattamento e gli esercizi per i piedi per il benessere del corpo
Il trattamento e gli esercizi per i piedi per il benessere del corpo
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I piedi sono una parte del corpo molto sensibile e importante. Essi ci sostengono, ci portano in giro, ci aiutano a spingere e ci servono negli sport come il calcio, il nuoto, ecc.

Gli orientali nella medicina alternativa sostengono (a ragione) che la pianta del piede rappresenta tutto il nostro corpo e ad esso è collegata. Se mettiamo i piedi vicini e osserviamo le due piante, possiamo notare che è come se rappresentasse la figura di un uomo dove gli alluci costituiscono la testa, in mezzo corre la colonna vertebrale, ecc.

Per la riflessologia plantare quindi, stimolare la pianta del piede corrisponde a stimolare una parte del nostro corpo, organi, muscoli, articolazioni ecc.

In oltre i piedi vengono coinvolti in tutte le alterazioni della nostra camminata e del nostro appoggio: se per causa di un trauma al ginocchio sono costretto a modificare la deambulazione, automaticamente anche il piede subirà una modifica nell’appoggio.

Nel tempo tutte le variazioni subite dai piedi nell’appoggio e nella camminata provocheranno tensioni e/o infiammazioni anche dolorose.

Tensioni dolorose nei piedi provocano a loro volta alterazioni e susseguenti altre infiammazioni fino alle vertebre cervicali.

Forti tensioni muscolari abbinate ad una camminata errata possono essere la causa di crampi, dell’alluce valgo (l’alluce che tende ad andare all’interno), dita a martelletto (le dita dei piedi che tendono ad essere rincagnate verso l’alto spesso provocate da scarpe con il tacco troppo alto), piede piatto, e altre patologie del piede. Ovviamente non sono solo queste le cause, per i crampi esiste anche la carenza di potassio, così come per l’alluce valgo esiste una certa familiarità.

Trattare i propri piedi bene però, può essere di grande aiuto per migliorare o addirittura risolvere certe problematiche.

Per cominciare occorre scegliere bene le scarpe che si usano, non devono avere la pianta troppo stretta, ma non devono neanche essere troppo larghe. L’abitudine che hanno oggi i ragazzi di girare con le scarpe slacciate può causare delle alterazioni nella camminata con le conseguenze già citate.

La scarpa deve essere ben chiusa in modo da supportare la caviglia, il tacco non deve essere troppo alto ma neanche essere totalmente assente (come le ballerine). Il tallone deve essere ben rinforzato per evitare talloniti.

Rinforzare la muscolatura del piede aiuta molto, camminare a piedi nudi sulla sabbia è di per sé un buon allenamento e massaggio plantare. Anche alcuni esercizi per i piedi possono aiutare. Salire e scendere sulla punta dei piedi nudi, ad esempio, aiuta a rinforzare l’arco plantare.

Un altro esercizio è quello di cercare di raccogliere dei piccoli oggetti con i piedi. Questo mette in moto proprio i muscoli estensori e flessori del piede e delle dita. Eseguendo questo esercizio spesso vengono dei crampi alle dita, dovuto anche alla poca abitudine a far lavorare tutto il piede.

Seduti e prendendo in mano un piede, massaggiare l’arco plantare con forza con le nocche della mano, ciò aiuta a rilassare la pianta del piede. Successivamente, sempre con la mano, stirare prima le dita del piede e poi piegarle forte in avanti cercando di mettere in evidenza le teste metatarsali (le nocche dei piedi).

Una volta eseguito questo tipo di manipolazione con ambedue i piedi, da seduti per terra, schiena contro il muro e gambe tese avanti e piedi in flessione dorsale (piede corto per capirci), cercare lentamente di piegare in avanti un piede (flessione plantare) tenendo le dita piegate in avanti. Si tratta di un esercizio abbastanza difficile da eseguire, spesso alla prima flessione in avanti viene il crampo. Occorre muovere il piede lentamente ed espirando. Terminate le 10 flessioni, ruotare lentamente da una parte e dall’altra i piedi, per mobilizzare le caviglie.

Cercare di farlo per 10 volte per piede. Questo porterà ad una maggior scioltezza dei piedi.

In piedi poi cercare di allargare al massimo le dita dei piedi e tenere la posizione per 10 respiri, per intervenire sulla possibile tendenza all’alluce valgo.

Un buon massaggio plantare passivo infine è muovere in tutte le direzioni un piede sopra una pallina. Spingere il piede facendolo scorrere avanti e indietro sulla pallina, serve a massaggiare la pianta e a stimolare le parti che corrispondono al nostro corpo.

Ad esempio se massaggio molto la zona appena sotto le dita dei piedi (che nella mappa della riflessologia corrisponde ai polmoni), stimolo la respirazione. Ciò può aiutare chi magari soffre un po’ di asma allergica. Se massaggio molto l’arco plantare intervengo sulla colonna, o in mezzo al tallone per stimolare l’apparato uro-genitale.

Eseguire esercizi per i piedi e trattali bene, ci aiuta sicuramente a stare meglio evitando o limitando l’occorrenza di alcune patologie del piede.

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L'equilibrio del corpo: cos'è, da che cosa dipende e come migliorarlo con alcuni esercizi propriocettivi

L'equilibrio del corpo: cos'è, da che cosa dipende e come migliorarlo con alcuni esercizi propriocettivi
L'equilibrio del corpo
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L’equilibrio umano è controllato dal sistema vestibolare che risiede nell’orecchio e consente l’interazione dinamica con l’ambiente esterno, in armonia con la forza di gravità.

I principali recettori, attraverso riflessi otolitici, consentono il mantenimento della postura e, grazie a un continuo aggiustamento automatico, ci permettono di contrastare la forza di gravità.

Questa è una sommaria descrizione del concetto di equilibrio. Si pensa spesso che giramenti di testa e vertigini si possano attribuire alla mancanza di equilibrio, ma in realtà possono essere causati dalla compressione delle vertebre cervicali.

La ricerca dell’equilibrio è determinata soprattutto da aspetti psicologici, più che fisiologici. Capita spesso di sentire genitori che si lamentano dell’incapacità dei figli di avere equilibrio: il problema è spesso di natura esclusivamente psicologica. Ciò che ci mette in difficoltà nelle situazioni in cui è richiesto equilibrio (camminare sul ciglio di uno strapiombo, percorrere in bicicletta un sentiero stretto o semplicemente imparare a pedalare, ecc.) è la nostra insicurezza.

L’insicurezza, a sua volta, è determinata dalla scarsa percezione del nostro corpo: sentire come i nostri muscoli si contraggono, percepire attraverso la postura la nostra posizione nello spazio, capire se siamo in piedi, se abbiamo le ginocchia in linea con gli arti...

Quando il bambino comincia a camminare scopre di non cadere perché impara a percepire l’appoggio dei piedi sul pavimento.

Quando chiediamo a una persona di allungare il collo spesso vediamo che rovescia la testa invece di eseguire il movimento richiesto: questo accade perché non ha la percezione del proprio corpo. La vista, l’udito e lo spazio che ci circondano determinano le informazioni che servono al nostro corpo per posizionarsi. Può tuttavia capitare che, nonostante si abbiano le necessarie informazioni, il corpo non riesca ad assumere la corretta postura, entrando in una situazione di instabilità dovuta alla mancanza di percezione della nostra posizione nello spazio.

Un bambino non riesce a pedalare da solo perché non si sente sicuro e stabile e perciò cade. Esistono esercizi di ginnastica propriocettiva e psicomotoria che ci aiutano a scoprire il nostro corpo.

La psicomotricità non è una ginnastica per chi ha problemi psichici, come qualcuno potrebbe pensare, bensì si basa su una serie di esercizi per l’equilibrio che ci aiutano a percepire il nostro corpo nello spazio. Camminare su una striscia sottile, girare su noi stessi lentamente e poi dirigerci verso un punto preciso, cercare l’equilibrio su una tavoletta dal fondo instabile: sono semplicissimi esercizi propriocettivi che ci aiutano ad avvertire i nostri segmenti corporei (braccia, gambe, piedi, testa). Sentire se i nostri piedi sono dritti o inclinati in modo tale da ricercare l’equilibrio significa avere una buona percezione del nostro corpo.

Anche il semplice palleggiare o lanciare una palla verso un cesto è ginnastica psicomotoria: i giochi con la palla sviluppano infatti la coordinazione occhio-mano e occhio-piede.

Se osservate un bimbo che per la prima volta prova ad andare in bicicletta, noterete che spesso non riesce nemmeno a mettere i piedi sui pedali, a causa di una carenza di coordinazione occhio-piede. Provare da fermi a stare su un piede solo o, a carponi, a staccare da terra prima una mano, poi un piede, poi mano e piede opposti ci aiuta a ricercare il nostro equilibrio. Mantenendo la posizione per qualche secondo, riusciamo a percepire il nostro corpo.

La mancanza di equilibrio, quindi, è nel 99 % dei casi legata a una non corretta percezione del corpo. Solo raramente è da attribuirsi a un problema di tipo vestibolare.

Per migliorare il vostro equilibrio, provate i semplici esercizi che vi ho suggerito e, in seguito, sperimentateli insieme ai vostri figli: ne trarrete grande giovamento.

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Iperlodosi, ipercifosi, cifolordosi, scoliosi: la classificazione dei disordini posturali e sport consigliati

Iperlodosi, ipercifosi, cifolordosi, scoliosi: la classificazione dei disordini posturali e sport consigliati
Iperlodosi, ipercifosi, cifolordosi, scoliosi
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+ salute

La colonna vertebrale è una struttura portante ed elastica che sostiene la nostra postura eretta. E’ costituita da vertebre cervicali, toraciche, lombari e sacrali; tra i vari corpi vertebrali sono presenti dischi intervertebrali, che permettono la mobilità e la protezione della spina dorsale.

Se la postura è corretta, la colonna non subisce alterazioni patologiche e la sua funzionalità rimane inalterata. Se, al contrario, assumiamo una posizione scorretta e per lo più continuata nel tempo, la colonna vertebrale subisce alterazioni e anche i dischi intervertebrali possono subire danni (per es. ernie o protrusioni), che spesso comportano l’insorgenza di algie e fastidi anche gravi. 
La postura corretta è un insieme di fattori genetici e comportamentali che portano all’armonia della colonna e delle catene muscolari paravertebrali, con assenza di tensioni e retrazioni.

I disordini posturali (o dimorfismi della colonna) si possono suddividere in: 

  • Dimorfismi sul piano sagittale
  • Dimorfismi sul piano frontale


Dal punto di vista sagittale i più importanti disordini sono: ipercifosi, iperlordosi e cifolordosi. In generale, hanno una forte componente comportamentale e posturale acquisita e, in minor grado, una componente genetica (anche se quest’ultima non può essere trascurata).

In particolare, per ipercifosi si intende un’accentuazione della cifosi dorsale, la cosiddetta "gobba". E’ più frequente nelle donne e si manifesta di solito durante l’adolescenza a causa di posture errate o di un’attività sportiva non corretta.

Per iperlordosi (di solito lombare) si intende un’accentuazione della lordosi fisiologica: a livello lombare si nota una curva più accentuata e marcata, con spostamento all’infuori dei glutei. In questo caso, alle cause genetiche si associano cause comportamentali, come l’uso frequente di tacchi alti.

La cifolordosi è una commistione delle due patologie precedenti, nella quale gli effetti nocivi sulla schiena si sommano. 

Dal punto di vista frontale il disordine più diffuso è la scoliosi, definita come la presenza di una curvatura laterale, dorsale o lombare (o entrambe), con rotazione della colonna stessa e formazione del gibbo costale. 
Le scoliosi sono idiopatiche (non dovute a cause esterne) nell’80% dei casi; sono invece la conseguenza di posture errate, protratte nel tempo, nel restante 20% dei casi. Spesso alla scoliosi si associa la cifosi o la lordosi.

Da questo breve resoconto si capisce quanto una corretta attività fisica sia fondamentale per prevenire le alterazioni posturali. 

Lo sport sicuramente più indicato fin da bambini è il nuoto: attività fisica che coinvolge tutti i distretti muscolari in modo armonico e simmetrico, senza provocare traumi e attriti con il terreno. Nuotare per esempio a dorso o a stile libero porta a sviluppare un’ottima muscolatura dorsale e paravertebrale, tale da supportare la spina dorsale. Lo stile a rana è di solito controindicato per chi ha problemi soprattutto lombari, poiché tende a schiacciare la colonna e, con essa, i dischi vertebrali.

Un altro sport molto importante e indicato è il ciclismo: contrariamente a quanto si possa pensare, la posizione corretta sulla bicicletta (a schiena dritta e ferma, non ingobbita), rafforza il sistema muscolo-scheletrico e lo armonizza. Inoltre il ciclismo è un ottimo sport aerobico, a impatto zero sulle articolazioni.

Da sottolineare che entrambi sono sport indicati per chi ha già problemi posturali, poiché tendono a fermare un’evoluzione in senso peggiorativo del dimorfismo. 

Lo stretching non è propriamente uno sport, ma è un’attività fondamentale per la tonicità e l’elasticità muscolare. Fatto in modo serio e costante, previene i disordini posturali e rafforza la muscolatura di tutto il corpo.

Infine anche la marcia o la corsa, se eseguite in modo corretto con la schiena dritta e in tensione, sono molto salutari.

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Idratazione nell’anziano: l'importanza di una corretta idratazione per il benessere dell'organismo

Idratazione nell’anziano: l'importanza di una corretta idratazione per il benessere dell'organismo
Idratazione nell’anziano: l'importanza di una corretta idratazione per il benessere dell'organismo
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Quando, quanto e come devono bere gli anziani in particolare durante i mesi estivi.

Una delle domande più frequenti alle quali mi ritrovo a dover rispondere è: “Dottore, quando una persona si deve considerare anziana?”. Indubbiamente sotto certi aspetti esiste una valutazione di tipo soggettivo; senza voler estremizzare, ma per un ragazzo di 15 anni può essere già considerata anziana una persona di 40. Naturalmente i fattori che intervengono nel determinare l’anzianità sono molteplici, accanto a fattori di tipo genetico costituzionale un ruolo importante è sicuramente svolto da fattori di tipo sociale, dallo stato di salute, da eventuali malattie associate, da norme igienico comportamentali e indubbiamente, secondo il mio punto di vista, anche il semplice fatto di “sentirsi vecchi” riveste un ruolo non trascurabile.

Oggi in effetti i tempi, rispetto al passato sono radicalmente mutati, attualmente non è occasionale osservare persone di età avanzata in perfetto stato di salute e forma fisica eccellente, impegnati nelle più svariate attività. È indubbio che un particolare merito è da attribuire alla prevenzione e ai numerosi studi effettuati al fine di poter migliorare lo stato di salute generale degli individui, prolungandone di riflesso le aspettative di vita. Pur restando sotto certi aspetti un problema di tipo soggettivo, indipendentemente da come si possa sentire mentalmente o possa essere lo stato di salute, di un determinato individuo ad una certa età, è necessario anche ai fini statistici che venga fissato un limite oltre il quale una persona, possa essere definita anziana.

Il processo di innalzamento dell’età media ha determinato anche un innalzamento dell’età per la quale una persona può essere definita anziana.

Dai dati Istat del dicembre 2011 con i quali si analizza il futuro demografico del Paese, si evince che vengono considerati anziani i soggetti che hanno superato i 65 anni di età.

In altri casi viene definito anziano chi ha raggiunto l’età pensionabile, e ancora, in alcuni studi scientifici quando si tratta di studiare i problemi relativi all’invecchiamento viene utilizzata una forbice che considera il campione di soggetti in uno spazio che va dai 64 ai 76 anni.

Pur restando per certi versi un problema di tipo soggettivo, qualunque sia l’età per la quale una persona viene definita anziana, è inevitabile che con il progredire degli anni si assista ad una riduzione in termini di efficienza dei meccanismi di controllo che ci consentono di non incorrere nel fenomeno della disidratazione. Quest’ultima può essere un problema molto serio, soprattutto nei bambini e negli anziani: il bilancio idrico è strettamente regolato da un sistema di controllo fisiologico situato nell'ipotalamo.

L’ omeostasi dell'acqua nel corpo si ottiene bilanciando le perdite di acqua renale ed extra renale con assunzione appropriata di acqua attraverso il meccanismo della sete e in parte attraverso i liquidi contenuti nel cibo.

Alterazioni nei controlli neuro endocrini dell'omeostasi dei sali e dell’acqua associati all'età, rendono le persone anziane più suscettibili a disturbi quali la disidratazione. I soggetti anziani mostrano una ridotta sensazione della sete e una ridotta capacità di ritenzione di acqua a livello renale.

Ridotta sensazione della sete che permane anche dopo aver bevuto e che, in alcuni casi, può essere aggravata da concomitanti alterazioni di tipo mentale. Importante anche da considerare il fatto che l’assunzione di alcuni farmaci può contribuire alla movimentazione di acqua a livello renale.

Gli individui sopra i 60 anni sono inoltre i più vulnerabili al calore.

Presentano un’alterazione del bilancio termico, mostrano tempi maggiori di adattamento al cambio di temperatura e una riduzione del flusso sanguigno a livello cutaneo associato ad una ridotta gittata cardiaca, con ridotta ridistribuzione sanguigna a livello della milza e dei reni. Hanno una diminuita capacità nel percepire la disidratazione, un ridotto senso della sete e i tempi di recupero nella disidratazione risultano più lunghi. Questo aggrava il rischio di incorrere nei cosi detti colpi di calore. Naturalmente patologie concomitanti quali obesità, ipertensione arteriosa, malattie cardiovascolari e polmonari, possono contribuire all’aggravamento del quadro generale. Anche il ripristino completo del quadro idrico, nei soggetti anziani risulta rallentato. Alcuni studiosi ritengono inoltre che la perdita d'acqua insensibile attraverso la pelle e la respirazione aumenti con l'età, dando un contributo importante alla disidratazione correlata all’ invecchiamento.

L'acqua è una base essenziale per la vita, considerando che la disidratazione può essere un problema molto serio, la chiave per una corretta idratazione è la prevenzione.

Come garantire una corretta idratazione nell’anziano?

Bere in maniera regolare e adeguata durante tutto l’arco della giornata senza attendere la comparsa dello stimolo della sete, in quanto in questo caso è già in corso una lieve disidratazione. Considerare, per un soggetto sedentario un apporto idrico di circa 1,5-2 lt al giorno, quantità che dovrà ovviamente essere adeguata in caso di aumento dell’attività fisica, della sudorazione e naturalmente in concomitanza con l’aumento della temperatura atmosferica. Preferire, in questi casi, un’acqua che consenta anche un adeguato apporto di sali minerali. Moltiplicando il peso corporeo per 30 possiamo conoscere la quantità di acqua da assumere nella giornata. Ad esempio un soggetto che pesa 60 Kg dovrà moltiplicare il proprio peso corporeo per 30, aggiungendo una virgola al risultato dopo il primo numero, ovvero: 60 x 30 = 180, inseriamo una virgola dopo l’uno (1,80) e otteniamo la quantità stimata di acqua da assumere per un individuo di 60 Kg (1,8 lt al giorno). Si raccomanda di fare sempre e comunque riferimento al proprio medico per indicazioni più precise e personalizzate. È inoltre importante evitare l’assunzione di acqua a basse temperature che potrebbe determinare un aumento della sudorazione e di conseguenza una ricomparsa dello stimolo della sete; preferire nel caso il consumo acqua fresca. Per valutare il consumo quotidiano è consigliabile affidarsi ad un solo recipiente, ovvero aprire una bottiglia alla mattina e consumarla completamente nell’arco della giornata.

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Gli effetti dell'attività aerobica e anaerobica sul sistema cardiovascolare

Gli effetti dell'attività aerobica e anaerobica sul sistema cardiovascolare
esercizio aerobico
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Per esercizio aerobico si intende un'attività motoria svolta a modesto impegno cardio-circolatorio con intensità costante, in modo da protrarre lo sforzo per svariati minuti.

L'esercizio aerobico è considerato da fisiologi e preparatori atletici come il tipo di esercizio elettivo per la diminuzione del tessuto adiposo (grasso).

Questa attività produce due effetti principali:

  • Immediato: si verifica subito dopo l'allenamento ed è costituito dalla perdita di acqua tramite il sudore e dal consumo degli zuccheri e dei grassi (poche decine di grammi). Acqua e zuccheri sono ripristinati entro qualche ora.
  • Duraturo: maggior produzione di ormoni come l'adrenalina, che sono responsabili della riduzione dell'appetito; ottimizzazione dell'ipotalamo, organo che controlla i centri della fame e della sazietà; accelerazione del metabolismo nelle 48 ore successive alla seduta di allenamento (in pratica il nostro organismo continua a bruciare grasso nonostante l'attività sia cessata).

L'allenamento aerobico deve essere svolto gradualmente e con la giusta intensità. Questo vuol dire che non è sufficiente correre, pedalare o vogare, ma bisogna farlo alle velocità giuste e a pendenze adeguate.

Un buon indice per quantificare questi fattori è dato dal calcolo del battito cardiaco secondo una semplice formula: (220-età) x 65/75% test di Cooper. Es: un uomo di 50 anni che svolge un allenamento aerobico dovrà correre mantenendo una frequenza cardiaca di 110 battiti al minuto, equivalenti al 65% di 220 – 50 = 170.

Per chi si allena con i pesi, ricercando qualcosa in più della tonificazione, è bene ricordare che sarebbe meglio svolgere l'attività aerobica alla fine della seduta di allenamento; per chi svolge solo lavoro aerobico, invece, sono necessari almeno 30/45 minuti a seduta affinché questa abbia effetto. Ricordiamo anche che questi livelli devono essere raggiunti in modo graduale, a seconda dell'età e del proprio stato di forma fisica, magari chiedendo consiglio agli istruttori del proprio centro fitness.

E' utile infine ricordare che non basta correre per dimagrire, ma è necessario unire all'allenamento anche un'alimentazione corretta.

Le diete scellerate o improvvisate spesso portano a risultati non duraturi, che possono in seguito tradursi in effetti negativi sul fisico e sul tono dell'umore.

L'attività fisica incrementa la tolleranza allo sforzo e la capacità aerobica dell'organismo, potenziando la capacità dei muscoli nell'utilizzare l'ossigeno circolante, diminuendo la frequenza cardiaca e la pressione arteriosa nello svolgimento di lavoro di media intensità e riducendo quindi il consumo di ossigeno da parte del cuore.

L'allenamento all'esercizio fisico aumenta la capacità cardiovascolare e riduce la richiesta di ossigeno da parte del muscolo cardiaco per ogni livello di attività fisica, sia nei soggetti in apparente buona salute, che nella maggior parte dei soggetti con patologie cardiovascolari. In sostanza, il cuore si stanca meno. Un'attività fisica regolare è necessaria poi per mantenere gli effetti dell'allenamento.
L'attività aerobica, inoltre, esercita un favorevole effetto ipotensivo (riduzione di 8-10 mm Hg sia della PA sistolica, che di quella diastolica), cioè abbassa la pressione.

Sempre per sottolineare gli effetti positivi di un’attività aerobica, va precisato che l'apparato cardiovascolare si adatta a un determinato periodo di esercizio fisico aumentando la portata cardiaca (questo avviene per un effetto allenante del cuore); normalmente la portata cardiaca durante l'attività fisica aumenta di circa 4-5 volte rispetto a un valore di 5 l/min a riposo. Queste modifiche sono la conseguenza di un incremento della frequenza cardiaca e della gittata sistolica.
In un soggetto giovane, la frequenza cardiaca aumenta approssimativamente da circa 70/battiti al minuto a 200/bat.mn e la gittata sistolica passa da circa 70 ml a circa 150 ml. (ciò è evidente soprattutto negli esercizi praticati in posizione verticale).

Le modificazioni del sistema cardiovascolare si accompagnano anche a meccanismi di adattamento del sistema respiratorio. La frequenza respiratoria, il volume corrente e la ventilazione al minuto aumentano, mentre le resistenze respiratorie si riducono; ne consegue un incremento della ventilazione alveolare che facilita l'aumento del volume di ossigeno e l'eliminazione di C02 (anidride carbonica). Una buona attività aerobica porta a un aumento del volume di aria che si introduce, a parità di frequenza dei respiri, facilitando così lo scambio di ossigeno e una migliore eliminazione dell'anidride carbonica. Tutto ciò porta a una maggiore ossigenazione del sangue e quindi a una migliore irrorazione del tessuto muscolare.
Quando invece si svolge un'attività motoria molto intensa, statica e limitata a pochi gruppi muscolari (es. sollevare dei pesi con le braccia o con le gambe), si riduce moltissimo lo scambio di ossigeno, perché il sistema cardio-respiratorio è poco sollecitato in questo tipo di attività, che viene infatti definita "anaerobica", cioè "in assenza di ossigeno".

Il sistema anaerobico alattacido è molto intenso e può essere svolto per un brevissimo tempo (circa 8-10 secondi); viene utilizzato per sforzi massimali (sollevamento pesi) ed è legato al numero di accumulatori energetici già presenti all'interno della cellula muscolare (la creatinfosfato). Quest'energia di pronto utilizzo non ha bisogno di ossigeno e non produce acido lattico, quindi una volta esaurita, per continuare il lavoro, richiede l'aiuto di altri sistemi energetici quali l'anaerobico lattacido.

L'Anaerobico lattacido è il sistema energetico di medio-alta intensità che viene a essere interessato nella maggior parte delle nostre azioni quotidiane; infatti la durata della sua azione si concentra in 45 secondi 1 minuto circa.

L'utilizzo di questo sistema energetico è evidenziato dalla produzione dell'acido lattico prodotto dalla scissione dei glicidi (glicolisi anaerobica), come elemento di scarto dell'energia prodotta in assenza di ossigeno. 
Ne deriva quel senso di fatica e rallentamento della contrazione muscolare che in alcuni casi, quando la produzione è molto alta, non viene smaltito dal fegato oppure convertito in acido piruvico. La contrazione muscolare in questo caso è letteralmente bloccata, provocando i crampi.

Approfondisci:

L’importanza del piatto unico nell’alimentazione del bambino

L’importanza del piatto unico nell’alimentazione del bambino
piatto unico
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Un po’ di storia
Le origini del piatto unico nel bacino del Mediterraneo si perdono nella notte dei tempi. Già nella Roma imperiale si utilizzavano ingredienti diversi per realizzare un'unica pietanza, come racconta Apicio, autore della prima raccolta di ricette della storia. Nel Medioevo, poi, il piatto unico divenne una necessità dettata dalla povertà, ma nel tempo questa connotazione è decisamente cambiata e oggi il piatto unico ha tutto il fascino della convivialità, “simbolo di riunioni familiari o tra amici”. 

Un esempio storico di piatto unico è una completa insalata di riso. In questo piatto unico convergono tradizioni dell’antica Roma, arabe e spagnole: è, infatti, possibile ipotizzare che l’insalata di riso abbia origini e ingredienti comuni ad altri piatti tipici di paesi del bacino del Mediterraneo (in Spagna la paella, in Maghreb il cous cous, in Libano il tabulè).
Dovendo evidenziare le caratteristiche alimentari del piatto unico potremmo sintetizzarle con questi termini: saporito, nutriente, versatile. 

Che cosa s’intende per piatto unico nel contesto di una sana alimentazione? 
Da un punto di vista nutrizionale, per definizione, il piatto unico deve contenere tutti i macronutrienti che dovrebbero essere assunti ad ogni pasto, cioè:

  • proteine (derivanti da carne magra o pesce azzurro o uova o formaggi o legumi);
  • carboidrati (derivanti da pasta o riso o altri cereali come orzo, farro, sorgo, miglio, burghul, quinoa, cous cous, o pane o patate);
  • lipidi, di origine animale o preferibilmente di origine vegetale (olio d’oliva);
  • fibra, derivante dalle verdure e dai legumi.

A completamento del piatto unico è importante poi l’assunzione di frutta. Se nel piatto unico non è presente un adeguato apporto di verdure è necessario assumerle a completamento.
È inoltre buona norma bere acqua e limitare l’assunzione di bevande zuccherate.
Infine non va dimenticato che l’attività fisica è indispensabile affinché l’organismo rimanga in salute. 

Alcuni esempi per il bambino.
Vediamo alcuni esempi di piatto unico, raggruppati per categoria. Iniziamo con piatti unici veloci: le più comuni tipologie sono i panini imbottiti, le insalatone, la pizza e le torte salate.
I panini dovrebbero essere preparati preferibilmente con pane  integrale (non condito), limitando l’utilizzo di focacce e piadine, che apportano grassi, anche saturi. I panini rappresentano un piatto unico se sono farciti con verdura e proteine, secondo i seguenti esempi: pesce e pomodoro; prosciutto cotto e verdure grigliate; roast-beef e insalata; mozzarella e zucchine; pesce e melanzane. Sarebbe bene limitare l’aggiunta di salse ai panini, utilizzando un goccio di olio d’oliva per ammorbidire l’imbottitura.
Le insalatone rappresentano un piatto unico se sono preparate come segue: insalata verde, verdure miste (pomodoro, carote, cetrioli, fagiolini…) più una quota proteica (pesce o formaggio o legumi o dadolata di prosciutto cotto, carne o uova). Le insalatone andrebbero condite con olio d’oliva e accompagnate da pane (meglio se integrale). In alternativa al pane, si può aggiungere una quota di carboidrati all’interno dell’insalatona, come patate lesse.
Secondo i consigli della dieta mediterranea, ogni piatto unico dovrebbe contenere una sola fonte di proteine. Per questo, bisognerebbe evitare di preparare l’insalatona aggiungendo sia pesce sia mozzarella che uova all’interno dello stesso piatto. Lo stesso consiglio vale per la preparazione dei panini. Andrebbero evitate le doppie farciture proteiche, come cotto e fontina oppure bresaola e caprino.

Anche la pizza può essere considerata un piatto unico: fornisce carboidrati (derivanti dalla pasta della base), fibra (derivante dal pomodoro o dalle verdure) proteine (dalla mozzarella) e olio d’oliva. Anche in questo caso, andrebbe limitato il consumo di pizze iperproteiche, come quelle farcite con salumi o con tonno o ai quattro formaggi, preferendo le farciture vegetali.

Un’altra alternativa al piatto unico è la preparazione di torte salate, realizzate con basi di pasta (meglio se integrali) e farcita con verdure, olio d’oliva e proteine. Ecco alcuni esempi di farcitura bilanciata dal punto di vista nutrizionale: ricotta e spinaci; uova e asparagi; prosciutto e zucchine ; piselli e carote e fagiolini. Anche in questo caso, andrebbe evitato di arricchire le torte salate con più fonti proteiche (ad esempio, uova e formaggio e affettato nella stessa torta).
Per quanto riguarda invece i piatti unici più elaborati, esistono svariate soluzioni, sia fredde sia calde. 

Ecco alcuni esempi di piatti unici freddi: farro con pesce, pomodoro e prezzemolo; pasta integrale con mozzarella e melanzane grigliate; riso integrale con gamberi e zucchine. Proposte di piatti unici caldi possono essere invece: pasta al ragù di carne con pomodoro oppure risotto con asparagi, zafferano e formaggio, pasta con fagioli, riso con piselli e zafferano.

Queste pietanze, fredde e calde, in genere vengono considerate come primi piatti. In realtà dal punto di vista nutrizionale rappresentano un piatto unico e andrebbero quindi consumati da sole durante il pasto, senza essere seguite da un secondo piatto, ma semplicemente da un contorno di verdura e da frutta.

Nescafé Gold

Nescafé Gold
Nescafe
Nescafe
Concorso valido
dal 29/10/2018 al 23/12/2018

Come partecipare

Dal 29 ottobre 2018 al 23 dicembre 2018, 7 giorni su 7 - dalle ore 8 alle ore 22, tutti i consumatori maggiorenni che acquisteranno almeno n. 1 confezione di prodotto a scelta tra quelle in promozione e conserveranno il documento di acquisto potranno provare a vincere immediatamente una delle 1.000 MyGiftCard Nescafé dal valore di € 25,00 cad in palio nel periodo.
 

Il montepremi complessivo è di € 25.000,00.

Il regolamento completo del concorso è disponibile sul sito www.buonalavita.it e al numero verde 800 434 434.

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Prova a vincere una GiftCard con Nescafé! 

Pizze Buitoni ti offrono la consegna Esselunga

Pizze Buitoni ti offrono la consegna Esselunga

Come partecipare

L’operazione a premi si svolgerà dal 25 ottobre al 4 novembre 2018 ed è rivolta ai clienti Esselunga, che acquisteranno esclusivamente sul sito web Esselunga “www.esselungaacasa.it”, in unica soluzione con un’unica fattura, almeno 4 tra i prodotti promozionati.

Tutti coloro che acquisteranno almeno 4 tra i prodotti promozionati avranno diritto a ricevere a casa la spesa senza costo di consegna (invece di € 6,9).

Il montepremi complessivo è di 13.800 euro (IVA esclusa) salvo conguaglio a fine manifestazione.

Regolamento completo su www.buonalavita.it.

Le date da ricordare:
dal 13/11/2018 al 29/11/2018
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Cereali Lion - CHILI Cinema

Cereali Lion - CHILI Cinema
Cereali Lion - CHILI Cinema
Cereali Lion - CHILI Cinema
Concorso valido
dal 01/03/2018 al 31/12/2018

Dal 1 marzo al 31 dicembre 2018 se acquisterai una delle confezioni promozionate di CEREALI LION con la promozione “Cereali Lion – CHILI Cinema”, avrai diritto a ricevere il seguente premio:

n. 1 codice promozionale CHILI Cinema che abilita al noleggio in HD di un film a scelta all'interno di una selezione di titoli presenti sulla piattaforma CHILI Cinema, del valore facciale di € 4,99 (Iva inclusa).

Per poter visionare il film, dovrai:

  1. andare sul sito www.chili.com/cerealilion,
  2. scegliere il film preferito tra quelli selezionati per l’attività ed aggiungerlo al carrello in modalità noleggio HD
  3. inserire il codice stampato all’interno della confezione nella Conferma Ordine dopo avere eseguito l'Accesso o la Registrazione al sito CHILI Cinema.


Concorso valido dal 01/03/2018 al 31/12/2018. Montepremi complessivo di € 37.425,00 (IVA inclusa) salvo conguaglio a fine manifestazione.

Regolamento disponibile su www.buonalavita.it e al numero verde 800.434.434.

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Ami il cinema? Acquista i cereali Lion!

Nesquik Monopattino

Nesquik Monopattino
monopattino
monopattino
Concorso valido
dal 06/08/2018 al 15/12/2018

Come partecipare

Nel periodo previsto dalla promozione, dal 06 agosto 2018 al 15 dicembre 2018, tutti i consumatori maggiorenni che acquisteranno almeno 1 dei prodotti Nesquik a scelta tra quelli in promozione e conserveranno il documento comprovante l’acquisto, potranno provare a vincere immediatamente uno dei premi in palio nella fase di instant win, n.500 monopattini + caschetto del valore commerciale unitario di 100,00 € cad (iva compresa).

PRODOTTI INTERESSATI:

  • Nesquik Extra Choco 390g
  • Nesquik Pronto da Bere 3x180ml
  • Nesquik 30% meno zuccheri


Operazione a premi valida dal 06/08/2018 al 15/12/2018. Montepremi complessivo di € 50.000,00 (iva inclusa).

Regolamento completo sul sito www.buonalavita.it.

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Vinci un monopattino con Nesquik!

Nesquik e Cookie Crisp cereali regalano i Cucchiaiosauri

Nesquik e Cookie Crisp cereali regalano i Cucchiaiosauri di Jurassic World II
cucchiaiosauro
cucchiaiosauro
Concorso valido
dal 01/07/2018 al 30/06/2019

Dal 1 luglio 2018 al 30 giugno 2019 acquistando una delle confezioni di cereali Nesquik 330g, Nesquik 375g, Nesquik 500g, Nesquik 625g, Nesquik Duo 325g, Nesquik Duo 375g e Cookie Crisp 260g aderenti alla promozione “Nesquik e Cookie Crisp cereali regalano i Cucchiaiosauri di Jurassic World II: Il Regno Distrutto”, avrai diritto a ricevere il seguente premio:

n. 1 cucchiaio brandizzato Jurassic World II: Il Regno Distrutto del valore unitario di € 1,50 (IVA inclusa).

Troverai il cucchiaio direttamente all'interno della confezione.

Concorso valido dal 01/07/2018 al 30/06/2019. Montepremi complessivo di € 1.380.000 (IVA inclusa) salvo conguaglio a fine manifestazione.

Regolamento disponibile su www.buonalavita.it e su www.nesquik.it e al numero verde 800.434.434.

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Acquista i cereali Nesquik e Cookiecrisp e vinci un fantastico cucchiaiosauro!

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Nestlé Vera Kids 2018 “UN CONCORSO DA BRIVIDO”

Nestlé Vera Kids 2018 “UN CONCORSO DA BRIVIDO”
Nestlé Vera Kids 2018  “UN CONCORSO DA BRIVIDO”
UN CONCORSO DA BRIVIDO
Concorso valido
dal 13/08/2018 al 19/12/2018

Nel periodo indicato i consumatori maggiorenni che acquisteranno in un unico atto di acquisto almeno due fardelli di Nestlé Vera Kids oppure 1 bottiglia di Nestlé Vera Kids 25 cl acquistato a Mirabilandia, e conserveranno il documento d’acquisto, potranno provare a vincere immediatamente uno dei premi in palio nel periodo. Al termine della fase di vincita immediata, entro il 29 gennaio 2019, alla presenza di un Funzionario della Camera di Commercio, viene prevista l’estrazione finale del premio in palio per questa fase

Totale Valore Montepremi € 11.406,00 (Iva Inclusa).

Il regolamento completo del concorso è disponibile su www.nestle-vera.it e al numero verde 800.300.905.

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Vinci con Nestlé Vera! 

Realizza i tuoi sogni da 5.000€* con i cereali Nestlé!

Realizza i tuoi sogni da 5.000€* con i cereali Nestlé!
Realizza i tuoi sogni da 5.000€ con i cereali Nestlé!
cereali Nestlé
Concorso valido
dal 20/08/2018 al 28/02/2019

Dal 20 agosto 2018 al 28 febbraio 2019 puoi provare a vincere 5.000€* acquistando almeno una confezione di Cereali Nestlé aderente al concorso Realizza i tuoi sogni da € 5.000.

Partecipare è semplice!
Collegati al sito www.nestle-cereals.com/it/it/golden-cereal, inserisci il codice univoco stampato all’interno della confezione e scopri subito se sei il fortunato vincitore!

Concorso valido dal 20/08/2018 al 28/02/2019. Montepremi complessivo di € 50.000 (IVA assolta).

Regolamento disponibile su www.buonalavita.it e al numero verde 800.434.434.

*Ogni sogno corrisponde alla possibilità di ricevere beni e/o servizi corrispondenti al valore vinto. I partecipanti devono acquistare una confezione di Cereali Nestlé aderenti all’iniziativa per ottenere il codice promozionale.
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Fare colazione con Nestlé conviene! 

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Vinci un cofanetto Smartbox Oro

Vinci un cofanetto Smartbox Oro
smartbox
smartbox
Concorso valido
dal 20/08/2018 al 23/11/2018

Come partecipare

Nel periodo previsto dalla promozione, dal 20 agosto 2018 al 23 novembre 2018, tutti i consumatori maggiorenni che acquisteranno almeno 1 confezione di prodotto Nescafé a scelta tra quelle in promozione e conserveranno il documento comprovante l’acquisto, potranno provare a vincere immediatamente uno dei premi in palio nel periodo, n.10 cofanetti digitali Smartbox "ORO" del valore di 549,90 € cad.

Concorso valido dal 20 agosto 2018 al 23 novembre 2018. Montepremi € 5.490,00.

Regolamento completo disponibile al numero verde 800434434 oppure sui siti www.nescafe.it e www.buonalavita.it.

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Prova a vincere una Smartbox ORO con Nescafé! 

Formaggino Mio Regala Pennarelli Giotto

Formaggino Mio Regala Pennarelli Giotto
mio
mio
Concorso valido
dal 27/08/2018 al 31/01/2019

Nel periodo previsto dalla promozione, dal 27 agosto 2018 al 31 gennaio 2019, tutti i consumatori maggiorenni che acquisteranno una confezione promozionale di Formaggino MIO troveranno in omaggio, al suo interno, in confezione unica ed inscindibile, il seguente premio:

n° 1 confezione di 6 pennarelli GIOTTO (saranno disponibili 6 diverse composizioni di pennarelli GIOTTO) del valore unitario di € 1,00 (Iva inclusa)

Operazione a premi valida dal 27/08/2018 al 31/01/2019. Montepremi complessivo di € 230.000,00 (iva inclusa).

Regolamento completo sul sito www.buonalavita.it. e su www.formagginomio.it.

Scarica il regolamento completo

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Colora la tua fantasia con Formaggino MIO! 

PERUGINA TABLÒ?

PERUGINA TABLÒ?
tablo
tablo
Concorso valido
dal 02/10/2018 al 30/11/2018

Come partecipare

Nel periodo indicato tutti i consumatori maggiorenni che acquisteranno in un unico scontrino, almeno 2 confezioni di prodotti a scelta tra quelli in promozione potranno provare a vincere immediatamente uno dei premi in palio nel periodo, n. 15 Frigoriferi Smeg modello FAB28* del valore commerciale € 1.226,00 cad (iva compresa).

Il totale dei montepremi ammonta a € 18.390,00 (Iva inclusa)

Il regolamento completo del concorso è disponibile sul sito www.buonalavita.it, al numero verde 800 434 434 e su www.perugina.com

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Prova la golosità di Perugina® Tablò® nella sua forma unica e scopri se hai vinto.

Scatta la passione

Scatta la passione
Scatta la passione
Scatta la passione
Concorso valido
dal 08/10/2018 al 31/01/2019

La partecipazione a questa fase prevede che i partecipanti che visiteranno il sito www.buonalavita.it, accederanno al minisito promozionale e che si registreranno/loggeranno al sito stesso, potranno caricare una foto della ricetta nella quale siano pienamente visibili sia un dolce da lui realizzato utilizzando uno dei prodotti in promozione, che una confezione di prodotto Il Latte Condensato Nestlé.

Premio giuria finale ammonta a n. 20 Robot KitchenAid, modello ROBOT DA CUCINA ARTISAN DA 4,8 L 5KSM175PS del valore commerciale di € 699,00 cad. iva inclusa.

Il valore totale del montepremi del concorso è € 13.980 euro iva inclusa.

Il regolamento completo è disponibile sul sito www.buonalavita.it e al numero verde 800434434. 

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Scatta la passione con Il Latte Condensato!

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Nestlé - IperMontebello 2018

Nestlé - IperMontebello 2018
Nestlé - IperMontebello 2018
Nestlé - IperMontebello 2018
Concorso valido
dal 02/11/2018 al 11/11/2018

Concorso con vincita immediata dal 2 all’11 novembre 2018, tutti i giorni dalle 9 alle 21.

Nel periodo indicato tutti i consumatori maggiorenni che effettueranno l’acquisto in unica spesa di almeno € 5 di prodotti Nestlé in promozione a scelta tra quelli in promozione, esclusivamente presso un punto vendita Iper Montebello aderente all’iniziativa, potranno provare a vincere immediatamente uno dei premi in palio ogni giorno oppure ogni settimana.

Montepremi complessivo di € 3.000,00 (Iva inclusa).

Regolamento completo su www.buonalavita.it

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