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A cena hai amici intolleranti al glutine? Scopri tutti i loro nemici!

A cena hai amici intolleranti al glutine? Scopri tutti i loro nemici!
Come preparare una cena senza glutine
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Cosa escludere per preparare una cena gluten-free

Un'alimentazione priva di glutine è l’unica cura per chi soffre di celiachia.  
Se sei celiaco o nella tua famiglia c’è qualcuno che ne soffre, dovrai escludere completamente alcuni alimenti, ma non temere: puoi mantenere un regime alimentare privo di glutine, senza però rinunciare al gusto.
Scopriamo quali sono i cibi nemici e quelli amici.

I cibi non idonei:

Ecco i cibi nemici del celiaco
Ecco i cibi nemici del celiaco
Ecco i cibi nemici del celiaco

I cibi idonei:

I cibi amici del celiaco
I cibi amici del celiaco
I cibi amici del celiaco

Adesso sai quali sono gli ingredienti amici. Non rinunciare al gusto. Scopri i prodotti Nestlé senza glutine pensati per te.

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La spesa gluten free più veloce di sempre? Basta conoscere questi 5 ingredienti

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Gli ingredienti per la spesa gluten-free più veloce di sempre
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Scopriamo subito cinque alternative fondamentali per non infiammare lo stomaco e soddisfare il palato!

  1. Riso 
    È un vero cereale multitasking, perfetto sia come primo, sia come contorno a carne e pesce sia come dolce. Non solo: grazie alla sua farina, è un ingrediente fondamentale per realizzare l’impasto di ravioli, torte salate e focacce rigorosamente senza glutine.
     
  2. Patate 
    Il tubero più amato al mondo è ricco di carboidrati ed è un ingrediente perfetto per ammorbidire polpette, dolci e torte da forno. Non solo patate in padella o al forno: la sua farina gluten free è comunemente utilizzata per creare gnocchi, torte salate, paste ripiene e focacce.
     
  3. Uova 
    Mai darle per scontate: che siano sode, in camicia, in versione omelette, ingredienti per creme e meringhe o mescolate a farine di riso e mais per come base di impasti sfiziosi, farai il pieno di gusto!
     
  4. Latte e derivati 
    Alimento versatile che si presta a infinite preparazioni gastronomiche nonché a deliziarci sotto forma di formaggi più o meno stagionati, con il suo apporto di proteine e di sali minerali necessari alla struttura delle ossa è prezioso per ogni dieta, a maggior ragione per quella gluten free. 
     
  5. Mais
    Cereale tra i più coltivati al mondo, non è solo l’ingrediente base della polenta, delle classiche gallette sostitutive del pane o di un dolce classico come la versione brasiliana della torta margherita, ma anche l’accompagnamento ideale di insalate estive o zuppe etniche.

Fare da mangiare senza glutine può essere facile e anche divertente. Ci sono tanti ingredienti che non contengono glutine e che le persone celiache possono serenamente mangiare. E poi non dimentichiamoci dei progressi della scienza in cucina! Oggi sul mercato sono disponibili molte alternative innovative e gustose, scoprirle sarà una gioia per le nostre papille gustative.

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Miglio e Quinoa, due preziosi senza glutine

Miglio e Quinoa, due preziosi senza glutine
I benefici della quinoa e del miglio in cucina
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La quinoa, pseudo-cereale senza glutine: proprietà e utilizzi in cucina.

Non appartiene invece alla famiglia della Graminacee la quinoa, che per questo motivo viene definita pseudo cereale. E’ stata per secoli la prima fonte di nutrienti e di sostentamento per gli abitanti delle Ande. Oggi però l’uso della quinoa dell’alimentazione umana è in via di diffusione, sia per le caratteristiche intrinseche della pianta, che è particolarmente resistente, sia per le proprietà nutrizionali. L’uso dei semi di quinoa richiede l’eliminazione delle saponine, la cosiddetta desaponificazione, che lascia comunque intatta la parte del seme che contiene i nutrienti. Anche dopo la lavorazione il seme mantiene così un profilo nutrizionale equilibrato in termini di carboidrati, proteine e lipidi. In particolare, la quota proteica della quinoa è più elevata di quella di orzo e avena e simile a quella del frumento; manca però completamente di prolamine (le proteine analoghe alla gliadina del frumento e all’ordeina dell’orzo), che sono responsabili della risposta immunitaria nei soggetti con celiachia. Per questo la quinoa (e di conseguenza la farina derivata) è un valido sostituto dei cereali nella produzione di alimenti senza glutine. La quinoa contiene inoltre fibra in concentrazione paragonabile a quella di altri cereali, ma più simile a quella di frutta e verdura e con una presenza maggiore di fibra solubile. Ancora, la quinoa è più ricca rispetto ai cereali di minerali, e soprattutto di calcio, rame, ferro, magnesio e fosforo e di  composti di natura fenolica ( acido ferulico e quercetina).
Tutte queste proprietà fanno della quinoa un alimento interessante sul piano nutrizionale, per il quale la domanda per uso alimentare è infatti cresciuta rapidamente.

Benefici della quinoa: il pseudo-cereale senza glutine ricco di minerali

Il miglio, cereale minore senza glutine: proprietà e utilizzi in cucina

Ricco di amido, il miglio è uno dei cosiddetti cereali minori. Di questa graminacea (vale a dire appartenente alla stessa famiglia di frumento e riso) esistono diverse varietà, coltivate prevalentemente nelle zone tropicali semiaride di Africa e Asia: qui rappresenta la fonte principale di carboidrati per le popolazioni che vi abitano. Negli ultimi anni la domanda di miglio è in crescita anche nei Paesi europei e del Nord America, soprattutto perché è un cereale privo di glutine, ma anche perché la resa della coltivazione è particolarmente vantaggiosa, a fronte di un buon profilo nutrizionale. Oltre a amido resistente e proteine, il miglio contiene infatti fibre solubili e insolubili, minerali e antiossidanti: è particolarmente ricco di potassio e fosforo e presenta concentrazioni elevate di caroteni. I chicchi di miglio sono piccoli e dolci. La lessatura dà origine a una polenta grumosa che può essere utilizzata come base per preparare piatti unici o zuppe con verdure e cereali. La farina di miglio non contiene glutine. Mescolata opportunamente con la farina di frumento o di altri cereali è la base per preparare pane, o prodotti da forno, sia glutinati, sia senza glutine. 

I benefici del miglio: cereale minore senza glutine
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Allergie e intolleranze alimentari: differenze, sintomi e consigli

Allergie e intolleranze alimentari: differenze, sintomi e consigli
Intolleranze alimentari
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Allergie e intolleranze alimentari: mai affidarsi al fai-da-te

I termini "allergia" e "intolleranza alimentare" non sono sinonimi, ma indicano condizioni profondamente diverse, per le quali è indispensabile la guida di un medico, che faccia diagnosi certa e che prescriva l'intervento più adatto. La scelta di diete fai-da-te, o proposte da figure diverse dal medico, è una via inutile, costosa e potenzialmente dannosa per la salute.

Medico che diagnostica intolleranze alimentari

Le differenze principali tra allergie e intolleranze alimentari

  1. La prima decisiva differenza tra allergie e intolleranze alimentari riguarda i sintomi. L'allergia alimentare, infatti, è l'insieme di reazioni che il sistema immunitario di alcune persone predisposte scatena quando viene a contatto con le proteine (e solo con quelle) di alcuni alimenti. Nelle intolleranze alimentari, invece, non è coinvolto il sistema immunitario. In gioco c'è una carenza di enzimi o di recettori, che impedisce a chi ne è portatore di digerire e assimilare nutrienti di diversa natura.
  2. La seconda decisiva differenza tra allergie e intolleranze alimentari sta nei tempi di manifestazione delle reazioni. Nelle allergie alimentari dopo la prima fase (di sensibilizzazione), che corrisponde alla prima ingestione dell'alimento, di fronte a un consumo successivo, il sistema immunitario scatenerà prontemente la sua reazione. Nel caso dell'intolleranza, invece, le reazioni, che si manifestano subito dopo il primo consumo, perché il sistema digestivo è carente dei mezzi per digerire quella determinata sostanza, possono insorgere anche dopo ore o in alcuni casi giorni.
  3. La terza differenza fondamentale tra allergie e intolleranze alimentari sta nell'intensità dei sintomi: nelle prime i sintomi sono massimali (per alcune allergie l'esito è potenzialmente fatale), nelle seconde aumentano d'intensità al crescere della quantità di alimento assunta.
Allergie e intolleranze alimentari

Alcuni sintomi che confondono le allergie con le intolleranze

La necessità di affidarsi a uno specialista per capire se si soffre di un'allergia o di un'intolleranza alimentare non deriva soltanto dalle profonde differenze nei due meccanismi scatenanti, ma anche da fattori confondenti: infatti allergie e intolleranze alimentari possono avere sintomi simili. I più frequenti sono gastrointestinali (crampi, gonfiore, nausea, rigurgiti acidi, diarrea), ma possono essere anche cutanei (prurito e orticaria), o generali (mal di testa per primo). Attenzione però: ci sono allergie che potrebbero scatenare reazioni violente fino allo shock anafilattico (alle proteine del grano o della frutta secca con guscio). Ecco le molte ragioni per le quali mai e poi mai ci si deve rivolgere a una figura diversa da quella del medico.

Intolleranza alimentare al lattosio

Diffusione di allergie e intolleranze alimentari in Italia

Nella fascia 1-3 anni circa l'8% degli italiani soffre di allergie alimentari, perché a quell'età sistema immunitario e gastrointestinale stanno ancora maturando; oltre i 3 anni la percentuale cala all'1-2%, perché gli altri casi si risolvono spontaneamente. Gli alimenti che possono scatenare allergie sono diversi: alcuni frutti, la frutta secca a guscio (arachidi soprattutto), alcune verdure, cacao, soia, crostacei e pesci, uova.

Per quanto riguarda le intolleranze la più diffusa e conosciuta è quella al lattosio (cioè lo zucchero del latte) che, in Italia, coinvolge il 50-70% della popolazione, con un gradiente di aumento da Nord a Sud. L'intolleranza al glutine è nota come celiachia ed è anche questa molto diffusa: secondo stime recenti interesserebbe l'1% degli italiani. Molto meno frequenti sono infine le intolleranze a sostanze diverse: dalle xantine (caffeina, teobromina e teofillina presenti in caffé, té, cioccolato), alla tiramina (dei formaggi stagionati, delle aringhe conservate), all'istamina (e quindi a formaggi stagionati, vino rosso, lievito di birra).

Intolleranza alimentare al glutine e lattosio

Fattori predisponenti alle allergie

La genetica gioca un ruolo importante nella manifestazione di tutte le allergie alimentari. Si sa che, se entrambi i genitori sono allergici, la probabilità di avere un figlio che soffre di allergia (uguale o diversa rispetto a quella dei genitori) è del 30-40%. Anche genitori non allergici possono avere un figlio che ne soffre, ma la probabilità scende al 10%. Infine, se solo uno dei genitori soffre di allergia, la probabilità di avere un figlio allergico diventa intermedia.

Per quel che riguarda le intolleranze, è stato dimostrato che esiste una predisposizione familiare nel caso dell'intolleranza al lattosio e nel caso della celiachia, mentre più sfumata risulta nelle altre intolleranze citate. Ma ci sono altri fattori che giocano un ruolo: l'allattamento materno prolungato, per esempio, corrisponde alla riduzione del rischio di allergie, alimentari e non. L'assenza di fratelli e un eccesso di igiene, invece, sottraendo due elementi di "allenamento"al sistema immunitario, si associano all'aumento del rischio. Nel caso delle intolleranze sono chiamati in causa come fattori scatenanti non genetici le diete squilibrate, le alterazioni del microbiota intestinale, lo stress psico-fisico prolungato.

La medicina moderna ha tutti gli strumenti per distinguere tra un'allergia alimentare e un'intolleranza. La visita accurata e test specifici, molto diversi se si sospetta un'allergia, o piuttosto un'intolleranza, sono i passi fondamentali, a cui seguiranno gli interventi più appropriati per ogni singolo caso.

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Intolleranza al lattosio: cos'è e quali sono i prodotti per intolleranti al lattosio

Intolleranza al lattosio: cos'è e quali sono i prodotti per intolleranti al lattosio
Prodotti per intolleranti al lattosio
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Intolleranza al lattosio: cos'è e quali sono i sintomi

L’intolleranza al lattosio è la più diffusa tra le intolleranze alimentari. Come tutte le intolleranze, è dovuta alla carenza di un enzima. In questo caso si tratta della lattasi, necessaria all'organismo sano per digerire il lattosio. Il lattosio, zucchero del latte, è infatti composto da due molecole, galattosio e glucosio: compito della lattasi è spezzare il legame che le tiene unite e fare sì che l'intestino possa assorbirle. In Italia, la carenza di lattasi interessa tra il 50 e il 70% della popolazione, con un andamento crescente da Nord a Sud. L'intolleranza al lattosio, come tutte le intolleranze alimentari, può dare avvertimenti molto diversi, anche se i principali sintomi si manifestano a livello intestinale, con crampi, gonfiore, meteorismo, a volte diarrea. I sintomi possono però interessare anche lo stomaco e comprendere nausea e rigurgiti acidi. Meno frequenti sono il mal di testa e le manifestazioni cutanee, come l'eritema.

Intolleranza al lattosio

Che cosa bisogna fare se si è intolleranti al lattosio

Per sapere con certezza se si soffre di intolleranza al lattosio (con sintomi di varia entità, ma non gravi come invece nel caso dell'allergia alle proteine del latte), è indispensabile rivolgersi al medico, evitando assolutamente test estemporanei

Il test specifico per l'intolleranza al lattosio (che solo il medico può decidere se è necessario fare, o se il quadro clinico è già sufficientemente chiaro), infatti, è lungo e abbastanza complesso e può essere prescritto solo dal medico. Si tratta del test del respiro (H2-breath test), che misura quanto idrogeno (H2 appunto) si produce dopo aver assunto una dose prestabilita di lattosio. Il test dura circa 3 ore: infatti non basta una sola misurazione, ma ne occorrono almeno 6, a distanza di 30 minuti l'una dall'altra. Inoltre, la preparazione al test va iniziata circa un mese prima ed è necessario essere a digiunto da almeno 12 ore nel momento in cui si viene sottoposti alla prova.

Prodotti per intolleranti al lattosio

Quali alimenti scegliere e quali evitare

L'intolleranza al lattosio limita il consumo di latte, burro e formaggi ma, nella quasi totalità dei casi, è possibile consumare il latte delattosato (in cui il lattosio è già stato scisso in glucosio e galattosio), che permette di consumare questo prezioso alimento con regolarità. Lo yogurt è parzialmente delattosato e contiene la lattasi di origine batterica. Un altro processo naturale che utilizza il lattosio, eliminandolo dal prodotto finale, è la fermentazione impiegata nella produzione di formaggi stagionati, tipo grana o groviera. Oggi anche molti formaggi freschi sono delattosati, grazie all'evoluzione della tecnologia alimentare, e l'indicazione è chiaramente riportata sulla confezione. L'unico latticino non delattosato è il burro. Soltanto in una minoranza dei casi  il deficit di lattasi è totale: in questi casi vanno evitati anche gli alimenti confezionati (prosciutto cotto, wurstel, sughi pronti, prodotti da forno, gelati, cioccolato e così via) contenenti lattosio: la lettura delle etichette è un'ottima regola, da estendere anche ai "bugiardini" dei farmaci e alle etichette degli integratori.

Prodotti con lattosio

Alimenti sostitutivi del latte, alimenti fornitori di calcio, integratori di lattasi

Chi non può assumere latte, yogurt e formaggi, anche se delattosati, può optare per derivati della lavorazione di cereali, semi e frutti (riso, soia, mandorla). Chi consuma questi prodotti però, deve controllare in etichetta che siano stati addizionati di minerali (calcio in primis) e vitamine (vitamina D soprattutto), che sono invece mantenuti nei prodotti delattosati.

Si consiglia inoltre di consumare altri cibi che possono fornire calcio, come spinaci, radicchio, cavoli, broccoli, carciofi, fagioli, semi di sesamo, uova. Inoltre, un valido supporto viene dalle acque minerali purchè scelte con un buon contenuto di calcio (da verificare ancora una volta in etichetta): se assunte quotidianamente (almeno 1,5 litri al giorno) apportano gran parte del calcio che occorre. Sono infine disponibili in commercio degli integratori di lattasi: assunti prima di un alimento contenente lattosio, contribuiscono alla digestione.

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Farina di Teff, la farina senza glutine che imparerete ad amare

Farina di Teff, la farina senza glutine che imparerete ad amare
Ciotola di legno con farina di teff
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Pensate a una farina senza glutine, versatile e gustosa, che vi possa aiutare in cucina per preparare ricette semplici e veloci per tutta la famiglia, vorreste poi che questa farina fosse ricca di proprietà nutritive: proteine e sali minerali in quantità. Immaginate che sia anche facilmente reperibile nei negozi specializzati. Bene, se state cercando tutto questo, probabilmente state per acquistare la farina di teff. Se invece non sapete di cosa stiamo parlando ecco alcune informazioni in merito.

Cosa è il teff

Il teff è un cereale antichissimo, tra le prime piante che l’uomo è riuscito ad addomesticare nel 4000 a.C. circa. Originario del Corno d’Africa, ovvero della regione in cui si trovano Etiopia ed Eritrea, è una pianta erbacea, della famiglia delle graminacee. Ben si adatta ai terreni nei quali viene coltivata e non teme le sensibili variazioni di temperatura. Come è facilmente intuibile, sopporta il clima caldo e può essere coltivato sia in scarsità di acqua che quando vi è idratazione abbondante. La caratteristica principale del teff è che produce semi di piccolissime dimensioni, ogni seme ha una grandezza inferiore al millimetro: è da questa particolarità che pare derivi il suo nome, Teffa, infatti, vorrebbe dire perduto e si riferisce appunto alla facile possibilità di smarrire il cereale se non maneggiato con cura. Le piccole dimensioni dei semi di teff permettono anche di coltivare grandi aree con qualche manciata di chicchi, un elemento da non sottovalutare se si parla di agricoltura africana: la coltivazione è principalmente familiare, non intensiva e quindi non meccanizzata. Il teff è molto produttivo, una singola inflorescenza dà vita a circa 1000 piccolissimi semi. Il ciclo produttivo delle piante varia dai 2 ai 6 mesi, al termine dei quali, i semi di teff vengono raccolti e possono essere conservati anche per 2 anni senza temere muffa o disidratazione. Le esportazioni di teff provengono quasi tutte dall’Etiopia e, il grande successo di cui questo cereale sta godendo nel mondo occidentale sta spingendo il Paese a modernizzare le tecniche di coltura, e sta incentivando altri paesi a sperimentarne la coltivazione, infatti negli ultimi anni se ne coltiva oramai abbondantemente anche in Spagna.

Ciotola di farina di teff sul tavolo

Teff: valori nutrizionali

Tra le tante caratteristiche che rendono questo cereale interessante per la nostra dieta, ci sono anche i valori nutrizionali del teff. Il teff crudo contiene 380 kcal per 100 grammi ed è composto dal 9% di acqua, il 73% di carboidrati, 13% di proteine, e solo 2% di grassi. Una volta cotto, invece, la quantità di acqua sale al 75%, mentre i carboidrati scendono al 20% e le proteine al 4%. È un cereale completamente privo di glutine perfetto per i celiaci o per gli intolleranti. Ricordate che la farina di teff conserva le proprietà del chicco perché, proprio a causa della microscopicità, non è possibile dividerlo dal suo involucro. Il teff contiene un buon quantitativo di calcio, tiamina, niacina e vitamina B6, ma anche fosforo, ferro, magnesio, zinco, rame e manganese. Il teff ha un basso indice glicemico.

Pagnotta di farina di teff affettata

Come si usa il teff?

Si trovano in natura diverse varietà di teff, le più comuni sono quella rossa e quella bianca dalle quali si ricavano la farina di teff scura e una più chiara, una dal gusto più delicato, l’altra decisamente più intensa. Si possono usare indistintamente in cucina o miscelare, e variano tra di loro per caratteristiche squisitamente organolettiche. II teff ha un delicato sapore di noce e un gusto dolciastro. Potete consumare il teff crudo in piccole quantità come parte croccante in piatti veloci come le insalate ricche. Se scegliete di cucinare il teff tenete a mente un elemento fondamentale: il teff è molto veloce da preparare, questo ha permesso alle popolazioni che ne usano in abbondanza di risparmiare una grande quantità di risorse energetiche e tempo per la sua preparazione. Può essere strategico anche per noi che siamo sempre alla ricerca di ricette facili e veloci per portare in tavola piatti sani e gustosi e di stagione. Se avete acquistato dei semi di teff, tostateli leggermente in una padella calda, non aggiungete grassi e aspettate che il fuoco dolce faccia leggermente scoppiettare i chicchi. Bastano 2 minuti. Togliete dal fuoco e miscelate il teff con una quantità pari di acqua, riportate la casseruola sul fuoco e lasciate che bolla, aggiungete poco sale e chiudete con il coperchio. Cucinate a fiamma bassissima per 10 minuti, spegnete e fatelo riposare per 5 minuti senza togliere il coperchio. Si può usare come si fa con il miglio, la quinoa o il farro, per realizzare primi piatti freddi con carne o pesce, o condirlo come fareste con un cous cous: basta una dadolata di ortaggi crudi per ottenere un piatto gustoso. Non dimenticate che potete inserirlo nelle zuppe, in abbinamento a verdure di stagione o ai legumi. Tenete a mente che il teff a chicco intero può essere conservato a lungo quindi non abbiate timore di farne scorta.

Biscotti con la farina di teff

Come usare la farina di teff?

Come spiegavamo in precedenza la farina di teff è sì un valido alleato per l’organismo, ma è anche versatile in cucina. Tradizionalmente viene utilizzata per preparare l’injera che è un pane fermentato che si presenta come una sfoglia soffice e spugnosa, con la quale raccogliere intingoli di stufati di carne e verdure molto speziati. Noi possiamo utilizzare la farina di teff in ricette gustose. Potete partire con ricette semplici come i crackers: mescolate 35 grammi di grano saraceno e 60 grammi di farina di teff con circa 200 grammi di semi misti; potete usare sesamo, girasole, lino, impastateli con 170 grammi di acqua bollente e 45 grammi di olio di semi di girasole. Una volta ottenuto un impasto, stendetelo in una sfoglia sottile e cuocetela in forno a 150°C per 25 minuti, tagliatela in quadratini e fate diventare croccanti per altri 20 minuti con funzione grill. Se invece siete cuochi capaci, inseritela ad esempio nella vostra ricetta preferita dei muffin senza glutine mescolandola con la farina di riso (le proporzioni sono tre parti di teff e una di riso), potete realizzarli sia dolci che salati ricordando che la farina di teff ha un gusto che sa di nocciola quindi ben si sposa con il cioccolato ma anche con le zucchine o la zucca. Utilizzatela per creare dei biscotti, questa volta in combinazione con l’avena, mescolandola con il burro di arachidi per un sapore inconfondibile. Altrimenti cucinate torte dalla consistenza rustica, arricchite da semi e frutta disidratata, o negli impasti base come la pasta matta e la pasta brisée, nel porridge per la colazione. Non ponete limiti alla vostra fantasia sperimentate con le ricette con la farina di teff.

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Cereal Cheesecake

Oltre i 90 minuti
Dichiarazione nutrizionale
In collaborazione con
Ingredienti per 10 persone
  • 200g di biscotti tipo Digestive
  • 200 g di Corn flakes Go free®
  • 120g burro fuso
  • 1 pizzico di sale
  • 400 g formaggio fresco spalmabile
  • 170g de Il Latte Condensato Nestlé
  • 200g di panna per dolci
  • 1 cucchiaino estratto di vaniglia
  • 4 fogli Gelatina o colla di pesce
  • 30g Perugina® Cacao Amaro
Preparazione

Step 1: Fondete il burro e lasciatelo intiepidire, poi versatelo in un mixer con tutti i biscotti e metà dei cereali, un pizzico di sale e frullate.

Step 2: Prendete poi uno stampo a cerniera e foderate la base con la carta forno. Versatevi metà dei biscotti all'interno e schiacciateli con il dorso del cucchiaio. Con il resto dei biscotti foderate il bordo dello stampo e poi lasciate rassodare la teglia in frigorifero per 30 minuti.

Step 3: Mettete in ammollo i fogli di gelatina in acqua molto fredda per almeno 10 minuti, intanto scaldate 2-3 cucchiai di panna; unite i fogli di gelatina ammollati e scioglieteli nella panna.

Step 4: Montate il formaggio insieme ad Il latte condensato e il Perugina® Cacao Amaro. A parte montate la panna rimanente e poi aggiungetela al composto di formaggio, mescolando delicatamente dall’alto verso il basso per non smontarla. Infine, aggiungete la panna con gelatina, ormai a temperatura ambiente. Lasciate poi riposare in frigo per 20 minuti.

Step 5: Prendete ora la crema e versatela nella base, livellate la superficie, coprite con i Gofree® e fate riposare in freezer almeno 20 minuti prima di servire.

Ricette Senza Glutine: Proposte Sfiziose Per Tutti, Ricette Vegetariane: Fantasia e Creatività in Cucina
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Cheesecake ai cereali corn flakes Go Free e latte condensato
Cereal Cheesecake
Ingredienti per 10 persone
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Merluzzo su carciofi e maggiorana all’aceto balsamico

Da 10 a 30 minuti
Media
Dichiarazione nutrizionale (per porzione)
118 Kcal
Energia
64%
Proteine
9%
Carboidrati
27%
Grassi
In collaborazione con
Ingredienti per 4 persone
  • 300 gr di cuori di carciofo
  • 300 gr di filetti di merluzzo
  • 1 scalogno
  • 1 cucchiaino di pepi misti
  • 1 ciuffetto di maggiorana
  • 2 cucchiai di aceto balsamico
  • 1 cucchiaio d'olio
  • un pizzico di sale
Preparazione

In una padella ampia rosolate nell'olio lo scalogno tritato. Unite i carciofi tagliuzzati e continuate la cottura aggiungendo un cucchiaio di acqua. Bagnate con l'aceto balsamico, lasciate evaporare e levate dal fuoco. Tritate la maggiorana e mescolatela con i grani di pepe schiacciati leggermente con il dorso di un cucchiaio. Tamponate i filetti di merluzzo in questo trito e rosolate a fuoco alto nella stessa padella di cottura dei carciofi. Girate i filetti e rimettete in padella i carciofi terminando la cottura assieme. Servite disponendo i carciofi sotto ai filetti e spolverizzando con la restante maggiorana.

Ricette Senza Lattosio: Fantasia Alternativa in Cucina, Ricette Senza Glutine: Proposte Sfiziose Per Tutti

Gustoso e leggero, un secondo piatto ideale per occasioni di riguardo

Off
Merluzzo su carciofi e maggiorana all’aceto balsamico
Merluzzo su carciofi e maggiorana all’aceto balsamico
Il consiglio dello chef

A piacere potete sostituire i carciofi con Punte di Asparagi o funghi La Valle degli Orti.

Il consiglio del nutrizionista

Abbinare questo secondo con contorno ad un primo piatto condito con sugo di pomodoro, pesto, zafferano o aromi; così facendo otterrete un pasto completo dal punto di vista nutrizionale

per porzione
Ingredienti per 4 persone
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Hamburger di manzo e zucchine al pesto

Da 10 a 30 minuti
Media
Dichiarazione nutrizionale (per porzione)
118 Kcal
Energia
62%
Proteine
17%
Carboidrati
21%
Grassi
In collaborazione con
Ingredienti per 4 persone
  • 300 gr. di trita di manzo
  • 1 zucchina grande
  • 4 pomodori maturi
  • 1 cucchiaio di Pesto alla Genovese Buitoni
Preparazione

Tagliate la zucchine in 8 strisce lunghe aiutandovi con un pelapatate. Dividete la trita in 4 parti, rotolate formando 4 palline e schiacciate per ottenere altrettanti dischi. Avvolgete ogni disco con le striscioline di zucchina e mettete a grigliare in una padella antiaderente assieme ai pomodori tagliati a metà. Servite condendo gli hamburger con il pesto e richiudendoli nei pomodori a mo' di panino.

Ricette Senza Glutine: Proposte Sfiziose Per Tutti

Graziosa idea per impreziosire gli hamburger

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Hamburger di manzo e zucchine al pesto
Hamburger di manzo e zucchine al pesto
Il consiglio dello chef

Al posto dei pomodori potete utilizzare delle mezze patate cotte al forno.

per porzione
Ingredienti per 4 persone
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Tortino di borlotti radicchio e speck

Da 30 a 60 minuti
Bassa
Dichiarazione nutrizionale (per porzione)
170 Kcal
Energia
30%
Proteine
33%
Carboidrati
37%
Grassi
In collaborazione con
Ingredienti per 4 persone
  • 450 gr di fagioli borlotti
  • 4 foglie di radicchio di Chioggia
  • 2 fette di speck
  • 1 rametto di timo
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • un pizzico di sale
  • pepe nero
Preparazione

Lessate i borlotti in acqua leggermente salata per 20' circa, scolate e lasciate raffreddare. Nel frattempo appassite in padella con 1 cucchiaio d'olio il radicchio per 1 minuto circa, levate il radicchio e ripetete l'operazione con le fette di speck che avrete tagliato a metà. Foderate l'interno di 4 stampini con lo speck e inserite il radicchio per creare un involucro nel quale disporrete i fagioli passati al mixer con 1 cucchiaio d'olio, sale ed il timo. Richiudete la foglia di radicchio per sigillare il fondo e infornate a 180° per 10 minuti.

Ricette Senza Lattosio: Fantasia Alternativa in Cucina, Ricette Senza Glutine: Proposte Sfiziose Per Tutti

Grazioso antipasto dall'insolita combinazione

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Tortino di borlotti radicchio e speck
Tortino di borlotti radicchio e speck
Il consiglio dello chef

Per una versione vegetariana sostituite lo speck con fette di zucchina

Il consiglio del nutrizionista

Per completare il pasto dal punto di vista nutrizionale abbinare questo secondo piatto a base di legumi ad un primo condito con un sugo semplice di pomodoro o ragù di verdure

per porzione
Ingredienti per 4 persone
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Gallette ai cereali con cioccolato Perugina® e cocco.

Da 10 a 30 minuti
Bassa
Dichiarazione nutrizionale (per porzione)
160 Kcal
Energia
8%
Proteine
63%
Carboidrati
29%
Grassi
In collaborazione con
Ingredienti per 4 persone
  • 100 g di Cereali Fitness Nestlè
  • 50g di Perugina® GranBlocco Fondente Extra 70%
  • 1 cucchiaio di cocco grattugiato
Preparazione

Step 1: Fondete il Perugina® GranBlocco Fondente Extra 70% al microonde o a bagnomaria versate i cereali in una ciotola ed unite il cioccolato fuso, mescolate.

Step 2: Con un cucchiaio formate dei mucchietti su di un foglio di carta da forno, schiacciate con il dorso del cucchiaio per appiattire e formare dei dischi.

Step 3:Spolverizzate la superficie con il cocco e passate in frigorifero per far indurire.

Ricette Senza Lattosio: Fantasia Alternativa in Cucina

Giocosa presentazione per una colazione golosa

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Gallette ai cereali con cioccolato Perugina® e cocco.
Gallette ai cereali con cioccolato Perugina® e cocco.
Il consiglio dello chef

Al posto del cocco potete utilizzare della granella di nocciole o dell'uvetta sultanina tagliuzzata

Il consiglio del nutrizionista

Si consiglia di abbinare a queste gallette una tazzina di latte parzialmente scremato o uno yogurt magro bianco o alla frutta al fine di completare, dal punto di vista nutrizionale, questa colazione golosa

per porzione
Ingredienti per 4 persone
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Cuori di filetto di merluzzo mari e monti con salsa ai funghi

Da 10 a 30 minuti
Media
Dichiarazione nutrizionale (per porzione)
295 kcal
Energia
29%
Proteine
43%
Carboidrati
28%
Grassi
In collaborazione con
Ingredienti per 4 persone
  • 400 gr di cuori di merluzzo
  • 1 confezione di Salsa ai Funghi Buitoni
  • 150 gr. di riso
  • 1 ciuffetto di basilico
Preparazione

Step 1. Mettete a lessare il riso in acqua bollente e leggermente salata.

Step 2. Disponete la salsa ai funghi Buitoni in una padella, aggiungete i cuori di filetto, coperchiate e cuocete a fuoco moderato per 8 minuti circa.

Step 3. Levate il coperchio, girate i filetti e alzate la fiamma per addensare la salsa.

Step 4. Servite accompagnando con il riso lessato e guarnite con le foglioline di basilico.

Ricette Senza Glutine: Proposte Sfiziose Per Tutti

Semplice e veloce da realizzare, una ricetta da proporre anche per una serata particolare

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Cuori di filetto di merluzzo mari e monti con salsa ai funghi
Cuori di filetto di merluzzo mari e monti con salsa ai funghi
Il consiglio dello chef

In estate potete sostituire la salsa ai funghi con la Salsa alle Verdure Mediterranee Buitoni.

Il consiglio del nutrizionista

Piatto unico da abbinare ad un contorno di verdure crude miste condite con un cucchiaino di olio e una spruzzata di limone o aceto balsamico.

per porzione
Ingredienti per 4 persone
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Muffin ricotta e arancia

Da 10 a 30 minuti
Bassa
Dichiarazione nutrizionale (per porzione)
253 kcal
Energia
18%
Proteine
28%
Carboidrati
54%
Grassi
In collaborazione con
Ingredienti per 4 persone
  • 300 g di ricotta fresca
  • 2 uova
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 50g di Perugina® Granblocco Fondente 50%
  • 1 cucchiaio di Perugina® Gocce di cioccolato fondente
  • 1 arancia (la scorza per l'impasto e gli spicchi per la guarnizione)
  • 1 bustina di vanillina
Preparazione

Step 1. In una ciotola lavorate le uova con lo zucchero e la vanillina, unite la ricotta, la scorza dell'arancia e le gocce fondenti.

Step 2. Versate in 4 stampini da muffins e cuocete a 170° per 20'.

Step 3. Nel frattempo fondete il cioccolato e tenete da parte.

Step 4. Servite con la salsina al cioccolato fuso e guarnite con fettine di arancia.

Ricette Senza Glutine: Proposte Sfiziose Per Tutti

Muffin ricotta e arancia glassati al Ciocoblocco come dessert o spuntino sono ancora più soffici e leggeri rispetto a quelli tradizionali. 

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Muffin ricotta e arancia
Muffin ricotta e arancia
Il consiglio dello chef

Per una gusto estivo, aggiungete alla ricotta 1 cucchiaio di confettura di fragole al posto dello zucchero

Il consiglio del nutrizionista

Un peccato goloso che occasionalmente può soddisfare la gola anche di coloro che devono stare attenti alle calorie. Il consiglio è di bilanciare la giornata dal punto di vista calorico consumando ai pasti carne o pesce ai ferri verdura abbondante e un paninetto integrale

per porzione
Ingredienti per 4 persone
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Macarons al Perugina® cioccolato fondente

Da 30 a 60 minuti
Bassa
Dichiarazione nutrizionale (per porzione)
124 Kcal
Energia
7%
Proteine
43%
Carboidrati
50%
Grassi
In collaborazione con
Ingredienti per 10 persone
  • 1 Perugina® GranBlocco Fondente 50%
  • 1dl di panna fresca
  • 120g di farina di mandorle
  • 3 albumi
  • 2 cucchiai di zucchero semolato
  • 2 cucchiai di Perugina® Cacao Amaro
Preparazione

Step 1. Montate gli albumi con lo zucchero semolato, sino ad ottenere un composto molto soffice e compatto.

Step 2. In una ciotola, mescolate la farina di mandorle con lo zucchero a velo ed il cacao e setacciate sull’albume incorporando con una spatola poco alla volta.

Step 3. Trasferite in un sac à poche e formate dei mucchietti della dimensione di una moneta su di una teglia foderata con carta forno, lasciando uno spazio di un dito tra  un mucchietto e l’altro.

Step 4. Infornate a 150° per 20 minuti.

Step 5. Nel frattempo fondete il cioccolato insieme alla panna a bagnomaria o al microonde, mescolate per amalgamare e tenete da parte.

Step 6. Accoppiate i macarons con un cucchiaio di crema al cioccolato ognuno e disponete su di un piatto per servire.

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Macarons al Perugina® cioccolato fondente
Macarons al Perugina® cioccolato fondente
Il consiglio del nutrizionista

Golosa merenda o sfizioso dopocena per adulti e bambini. Si consiglia di consumare i dolci solo "occasionalmente" per l'elevata presenza di grassi e zuccheri.

per porzione
ingredienti per 10 persone
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Tagliatelle di seppie su vellutata di piselli e pomodorini confit

Da 30 a 60 minuti
Bassa
+ light
Dichiarazione nutrizionale (per porzione)
220 Kcal
Energia
25%
Proteine
36%
Carboidrati
39%
Grassi
In collaborazione con
Ingredienti per 6 persone
  • 1 rotolo di La Sfoglia Delicata Buitoni
  • 200 g di piselli
  • 300 g di seppie
  • 1 uovo
  • 4 scalogni piccoli
  • 3 spicchi di aglio
  • 50 g di sesamo nero
  • 200 g di pomodorini
  • 10 g di zucchero a velo
  • Timo quanto basta
  • 4 cucchiaini di olio extravergine
  • Sale quanto basta
Preparazione

Step 1: Pulite le seppie dalla sacca interna, lavatele accuratamente e tagliatele a striscioline sul lato lungo, con uno spessore di 0,3 cm.

Step 2Sbollentate le seppie in acqua bollente per 1 minuto circa.

Step 3: Schiacciate l’aglio in camicia dentro una padella, fatelo rosolare con olio extravergine di oliva ed aggiungete le seppie facendole saltare a fuoco vivo per 2 minuti; aggiustate di sale e spegnete il fuoco.

Step 4: Sbollentate i piselli in acqua bollente per circa 4 minuti e raffreddarteli in acqua e ghiaccio.

Step 5: Sminuzzate i 4 piccoli scalogni, metteteli li in una padella con olio extravergine di oliva e fateli rosolare fino a quando saranno dorati. Aggiungete a questo punto i piselli, facendoli insaporire per 3-4 minuti, aggiustateli  sale, quindi frullate il composto e passatelo con il colino.

Step 6: Lavate i pomodorini, tagliateli a metà, stendeteli su una teglia da forno, cospargeteli con una spolverata di zucchero a velo, sale, pepe, timo, uno spicchio d’aglio in camicia, olio extravergine; infornate a 110° per 2 ore.

Step 7: Preparate i grissini stendendo la sfoglia Buitoni,  spennellatela con l'uovo sbattuto, cospargetela con il sesamo nero e tagliatela a striscioline di 0,5 cm. Infornate a 210° per 12-15 minuti.

Step 8: In un piatto fondo versate la crema di piselli con al centro le seppie, sul bordo i pomodorini e servite con i grissini al sesamo nero.

Ricette Senza Lattosio: Fantasia Alternativa in Cucina, Ricette Senza Glutine: Proposte Sfiziose Per Tutti

Un'idea originale per sorprendere gli ospiti

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Tagliatelle di seppie su vellutata di piselli e pomodorini confit
Tagliatelle di seppie su vellutata di piselli e pomodorini confit
per porzione
ingredienti per 6 persone
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Paella ghiotta

Da 10 a 30 minuti
Bassa
Dichiarazione nutrizionale (per porzione)
401 kcal
Energia
29%
Proteine
18%
Grassi
54%
Carboidrati
In collaborazione con
Ingredienti per 10 persone
  • Paella 1 confezione
  • Tonno sott'olio 100g
  • Origano 1 cucchiaino
  • Cipolla 0,5g
  • Olio extra vergine di oliva
  • Sale e pepe
Preparazione

Step 1:  In una padella scaldate 2 cucchiai di olio.

Step 2: Unite la cipolla e rosolatela per un paio di minuti.

Step 3: Aggiungete il tonno sgocciolato dall'olio, l'origano e continuate la cottura.

Step 4: Unite la Paella e cuocete ancora per 7/8 minuti seguendo le istruzioni indicate sulla confezione.

Step 5: Regolate di sale e di pepe e servite.
Ricette Senza Glutine: Proposte Sfiziose Per Tutti

Per una cena d'estate ricca e saporita Buitoni presenta la Paella Ghiotta. Facile da preparare, vi stupirà per il suo gusto unico!

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Paella ghiotta
Paella ghiotta
per porzione
ingredienti per 10 persone
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Capesante bardate con ratatouille e crostini

Da 10 a 30 minuti
Media
Dichiarazione nutrizionale (per porzione)
284,73 kcal
Energia
28%
Proteine
24%
Grassi
48%
Carboidrati
In collaborazione con
Ingredienti per 4 persone
  • 12 capesante sgusciate
  • 1 confezione di Ratatouille
  • 12 Crostini Buitoni
  • 4 fettine sottili di prosciutto crudo
  • ciuffetto di prezzemolo per decorare
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe
Preparazione

Step 1: In una padella scaldate 2 cucchiai di olio, unite la ratatouille e cuocete a fuoco moderato per una decina di minuti.

Step 2: Dividete ogni fetta di prosciutto in 3 parti e avvolgete le capesante.

Step 3: Levate la ratatouille dal fuoco e tenete da parte, liberate la padella e rimettetela sul fuoco con le capesante facendole grigliare a fuoco moderato 3 minuti per lato.

Step 4: Disponete una cucchiaiata di ratatouille su ogni crostino, adagiatevi una capasanta e guarnite con le foglioline di prezzemolo. Servite subito.

Ricette Senza Lattosio: Fantasia Alternativa in Cucina

Sfizioso antipasto molto elegante, perfetto come aperitivo prima di un pranzo importante ma anche per animare il menù di una ricorrenza come Pasqua o Natale o per un prezioso San Valentino.

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Capesante bardate con ratatouille e crostini
Capesante bardate con ratatouille e crostini
per porzione
ingredienti per 4 persone
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Tacos di focaccia, pollo e contorno ortolano

Da 10 a 30 minuti
Bassa
Dichiarazione nutrizionale (per porzione)
471,65 kcal
Energia
33%
Proteine
29%
Grassi
38%
Carboidrati
In collaborazione con
Ingredienti per 4 persone
  • 1 confezione di base per focaccia
  • 450 gr di Verdure grigliate (patate, carote, zucchine)
  • 400 g di petto di pollo a fette
  • sale
  • cumino in polvere
  • semi di papavero
  • olio extravergine di oliva
Preparazione

Step 1: In una padella scaldate 2 cucchiai di olio, unite il pollo tagliato a striscioline le verdure e rosolate a fuoco medio alto per 7-8 minuti spolverizzando con il cumino e un pizzico di sale.

Step 2: Srotolate la base per focaccia su di un tagliere.

Step 3: Con una ciotola del diametro di 10 cm circa ricavate 4 dischi.

Step 4: Foderate una teglia con carta da forno e cuocete a 200° per 10 minuti.

Step 5: Sfornate i tacos e ripiegate a metà fermandoli con un peso (un tagliere) per far prendere loro la forma.

Step 6: Farcite i tacos con il pollo e il contorno ortolano.

Ricette Senza Lattosio: Fantasia Alternativa in Cucina

Un'idea sfiziosa e colorata per gustare in allegria una cena in famiglia o un pranzo con gli amici. 

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Tacos di focaccia, pollo e contorno ortolano
Tacos di focaccia, pollo e contorno ortolano
Il consiglio dello chef

Se volete potete eliminare il pollo a favore di cubetti di pesce bianco da aggiungere alle verdure in fase di cottura, ma anche mantenere la ricetta squisitamente vegetariana. A voi la scelta.

per porzione
ingredienti per 4 persone
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Merluzzo grigliato con carciofi croccanti alla menta

Da 30 a 60 minuti
Bassa
Dichiarazione nutrizionale (per porzione)
169 kcal
Energia
32%
Grassi
24%
Carboidrati
44%
Proteine
In collaborazione con
Ingredienti per 4 persone
  • 300 gr di Merluzzo gia? grigliato
  • 300 gr carciofi
  • 1 rametto di menta
  • sale
  • pepe
  • olio extravergine di oliva
  • 8 pomodorini
Preparazione

Step 1: Scaldate 2 cucchiai di olio in una padella.

Step 2: Aggiungete il merluzzo e fate rosolare.

Step 3: Rigirate il merluzzo e unite i carciofi.

Step 4: Aggiungete le foglie di menta spezzettate, il sale, il pepe e terminate la cottura a pentola coperta.

Step 5: A cottura terminata decorate con menta fresca e spicchi di pomodorino.

Ricette Senza Lattosio: Fantasia Alternativa in Cucina, Ricette Senza Glutine: Proposte Sfiziose Per Tutti

Sapori delicati del mare e delle verdure che si uniscono in un piatto fresco e sano da gustare sia a pranzo che a cena. 

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Merluzzo grigliato con carciofi croccanti alla menta
Merluzzo grigliato con carciofi croccanti alla menta
per porzione
ingredienti per 4 persone
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Tartare di gamberi su crema di piselli all'aneto

Da 10 a 30 minuti
Media
+ light
Dichiarazione nutrizionale (per porzione)
172,14 kcal
Energia
33%
Proteine
38%
Grassi
29%
Carboidrati
In collaborazione con
Ingredienti per 4 persone
  • 200 g di code di gambero surgelate a -18°C per almeno 24 ore ( per eliminare eventuali parassiti),
  • 100 g di Piselli
  • 8 pomodorini ciliegia
  • 1 ciuffetto di aneto
  • 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 1 cucchiaino di Aroma Maggi
  • paprika dolce
  • sale
Preparazione

Step 1 Lessate in acqua bollente i piselli per 5 minuti, scolate e lasciate raffreddare.

Step 2 Sgusciate i gamberi e battete la polpa con un coltello.

Step 3 disponete la polpa in una ciotola, unite 2 cucchiai di olio, l'aroma Maggi, un pizzico di sale, la paprika e mescolate bene. 

Step 4 frullate i piselli con poco aneto e l'olio rimanente.

Step 5 Disponete la salsina sul fondo dei piatti e disponete al centro una cucchiaiata di tartare di gamberi, se volete aiutandovi con un anello da pasticcere per mantenere la forma.?

Step 6 Guarnite con i pomodorini a spicchi, il rimanente aneto e una spolverata di paprika.

Ricette Senza Lattosio: Fantasia Alternativa in Cucina, Ricette Senza Glutine: Proposte Sfiziose Per Tutti

Scenografica ricetta di tendenza impreziosita da una vellutata cremina di piselli e aneto perfetta per un pranzo pasquale o una cena con amici, ma anche ideale per un elegante San Valentino.

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Tartare di gamberi su crema di piselli all'aneto
Tartare di gamberi su crema di piselli all'aneto
Il consiglio dello chef

Al posto dei gamberi potete utilizzare del pesce a filetti come salmone o branzino, sempre abbattuto a - 18°C per almeno 24 ore, anche mescolato assieme per un piacevole effetto bicolore.

per porzione
Ingredienti per 4 persone
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