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Inappetenza nell’anziano
Inappetenza nell’anziano: lo stimolo della fame nella terza età

Spesso le persone anziane si trovano ad affrontare periodi, anche di lunga durata, in cui hanno poco appetito e quindi riducono il proprio apporto di energia. Questo può portare a cali di peso anche importanti e potenzialmente pericolosi,che devono essere evitati grazie ad un’alimentazione corretta. Le cause di inappetenza nell’anziano possono essere di diverso tipo. Innanzitutto, in alcuni casi ci possono essere problematiche psicologiche, come l’umore depresso o lo scarso interesse per il cibo, dovuto in alcuni casi al fatto di dover mangiare da soli o comunque preparare il pasto per una persona sola. Ci possono essere anche problematiche sociali, come la difficoltà a fare la spesa e a cucinare, senza dimenticare i problemi di salute, come i disturbi dei denti, della masticazione, della deglutizione e della digestione. Tutti questi fattori possono portare ad un’alimentazione scarsa e soprattutto monotona, dove non viene garantito il corretto apporto di nutrienti. In genere, viene ridotto il consumo di verdura e di carne e pesce, perché possono risultare difficili da masticare, elaborati da preparare e conservare. Al contrario, in genere la dieta si basa soprattutto su pasta o riso in brodo, patate e formaggi freschi, riducendo l’apporto di fibra, di proteine ed aumentando l’introito di grassi saturi.

Vediamo insieme alcuni consigli per rendere varia e completa la dieta dell’anziano, per soddisfare i fabbisogni energetici e proteici utilizzando cibi morbidi, facili da masticare e deglutire, ma anche da preparare.

Colazione: latte o yogurt con pane, fette biscottate o biscotti secchi inzuppati.

Primi piatti: preferire semolino, gnocchi di patate, crema di riso. Per contrastare il calo di peso, andrebbero conditi con una discreta dose di olio d’oliva e formaggio grattugiato. Al posto del pane si può utilizzare la patata lessa o in purè.

Secondi piatti: per soddisfare il fabbisogno proteico, ad ogni pasto andrebbe consumato anche il secondo piatto. Preferire carne morbida e tritata (come polpette o hamburger) e filetti di pesce morbidi (anche surgelato); una volta alla settimana, un paio di uova strapazzate o in padella o in frittata; formaggi e salumi preferibilmente non più di due volte alla settimana ciascuno.

Verdure: andrebbero consumate ad ogni pasto per garantire l’apporto di fibra, sali minerali e vitamine. Preferire le verdure lessate, anche in minestrone. Può essere utilizzato anche il minestrone surgelato, da consumare preferibilmente passato. Per aumentare il fabbisogno proteico preferire un minestrone coi legumi.

Frutta: due-tre frutti al giorno, preferibilmente cotti o sotto forma di mousse o frullati.

Condimenti: preferire olio d’oliva da aggiungere a crudo alle pietanze. Per aumentare il fabbisogno proteico, aggiungere anche formaggio grattugiato. Se questi accorgimenti non dovessero bastare, esistono in commercio polveri energetiche ed iperproteiche che possono essere aggiunte al latte o al minestrone.

Ricordiamo l’importanza di una corretta idratazione (almeno 8 bicchieri di acqua al giorno) perché spesso gli anziani tendono a bere molto poco, correndo il rischio di disidratazione.

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