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Consigli per non sprecare acqua

Scopri i consigli per non sprecare acqua
Consigli per non sprecare acqua
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L’acqua è una delle risorse più importanti del pianeta. Le Regole per non sprecare acqua dovrebbero essere insegnate a tutti sin da bambini. Occorre acqua per coltivare il nostro cibo, per l’allevamento, per produrre energia e nell’industria leggera o pesante. Qualsiasi attività della nostra vita necessita di un consumo, anche minimo, d’acqua. Le aziende, ad esempio, si stanno da anni adoperando per limitare il consumo di acqua. Il Gruppo Sanpellegrino negli ultimi 3 anni ha risparmiato 243 milioni di litri di acqua riducendo anche il consumo medio per litro di acqua imbottigliato che equivale a 1,60 litri, contro gli 1,70 litri del 2018. Negli stabilimenti produttivi di food di Nestlé Italiana si sono risparmiati di più di 14,8 milioni di litri di acqua ed è stato ridotto del 30% il consumo di acqua per tonnellata di prodotto realizzato. Entro il 2025 tutti gli stabilimenti Nestlé Waters in Italia otterranno la certificazione Alliance for Water Stewarship. Una certificazione che promuove un utilizzo sostenibile dell’acqua.

Se per garantirci alcuni beni dobbiamo impiegarne molta, nella vita di tutti i giorni si possono evitare gli sprechi d’acqua, variando minimamente i nostri gesti quotidiani. Puoi facilmente risparmiare anche sulla bolletta. Segui questi consigli per non sprecare acqua e ricorda, solitamente i rubinetti di casa emettono un flusso d’acqua che di circa 8 litri di acqua al minuto e dimenticare un rubinetto aperto è uno spreco non solo per noi ma per l’intero pianeta. Esistono infiniti modi per non sprecare acqua scopri quali sono i più semplici.

Come non sprecare l’acqua in bagno
  • Usa un frangigetto: diminuisce la portata del rubinetto anche del 50% mescolando l’acqua all’aria;
  • Chiudi l’acqua mentre non la utilizzi. Mentre fai la barba, o lo shampoo, mentre lavi i denti o se lasci in posa il sapone per la skin care un paio di minuti. Ricorda di chiudere il rubinetto per risparmiare moltissima acqua;
  • Raccogli l’acqua che sprechi in attesa che si avvii la caldaia. Mentre aspetti l’arrivo dell’acqua calda, puoi riempire un secchio o una bottiglia e utilizzare quell’acqua per mille usi in casa;
  • Preferisci la doccia al bagno nella vasca e fa sì che questi momenti di relax non siano eterni. Chiudi l’acqua mentre ti passi il sapone, lo shampoo o il balsamo sui capelli. Se non riesci ad accorgerti del tempo che passa, aiutati con la musica. Metti la tua playlist preferita ma tieni conto di quanta musica hai ascoltato sotto la doccia. Per una doccia ben fatta, possono essere sufficienti una o due canzoni;
  • Non scaricare quando non è necessario o ricicla l’acqua per usarla per lo scarico. Non usare il water come una pattumiera! Mentre fai la doccia puoi immagazzinare l’acqua in una bacinella e utilizzarla per scaricare nel wc. Se non hai un deposito d’acqua da usare, ricorda di preferire uno scarico con doppio pulsante, in questo modo utilizzerai il giusto quantitativo d’acqua. Se invece hai uno scarico tradizionale, puoi inserire una bottiglia d’acqua da un litro riempita con 750 g di acqua e ben tappata nello scarico. In questo modo si riempirà con meno acqua.
Come non sprecare l’acqua in cucina
Consigli per non sprecare acqua
  • Assicurati che non ci siano perdite o gocciolii sia in casa che in giardino. Un rubinetto che perde causa un enorme spreco idrico di acqua potabile. E quando sai che non sarete in casa per un periodo più o meno lungo, ricorda di chiudere il rubinetto centrale dell’acqua. Dai un’occhiata al contatore quando tutti i rubinetti sono chiusi, se gira dovrebbe esserci una perdita;
  • Usa meno detersivo quando lavi le superfici della cucina e non solo. Spesso capita di farsi prendere la mano spruzzando troppo detergente rispetto a quanto necessario. Ricorda che per lavarlo via sprecherai molta acqua;
  • Lava le verdure in un contenitore pieno d’acqua e non con l’acqua corrente. In questo modo diminuirai sensibilmente il consumo casalingo. Se stai lavando gli ortaggi, l’acqua usata può essere sufficiente per innaffiare le tue erbe aromatiche sul davanzale;
  • Lava le stoviglie in una bacinella e non con l’acqua corrente. Se possiedi un piccolo lavandino sarà sufficiente riempirlo per due terzi per avere abbastanza acqua per le stoviglie di un intero pasto;
  • Riutilizza l’acqua in cui hai cotto la pasta per sgrassare delle padelle o pentole incrostate. L’acqua in cui hai messo in ammollo il riso prima della cottura o quella in cui lo hai cotto, ad esempio, può anche essere usata come lisciante naturale per i capelli;
  • Utilizza la lavastoviglie sempre a pieno carico e con dei programmi adatti alla quantità di sporco dei tuoi piatti. Prediligi lavaggi brevi a quelli completi e ricorda di pulirne il filtro periodicamente. Ovviamente un elettrodomestico di classe A+ o superiore è pensato per consumare un minor quantitativo di acqua.
Come non sprecare l’acqua quando usi gli elettrodomestici
Consigli per non sprecare acqua
  •  Preferisci una lavatrice che abbia un sistema intelligente per misurare la quantità dei vestiti nel cestello. Questa opzione è molto comune nelle lavatrici di ultima generazione che permettono, oltre che un risparmio idrico, anche un notevole risparmio energetico. Anche per questo elettrodomestico controlla il filtro e usa un anticalcare se l’acqua è dura. Lavaggi a 50 o 60°C sono sufficienti per una pulizia profonda del bucato;
  • Usa l’acqua del condizionatore o del deumidificatore che si forma per condensa. Questa può essere utile per lavare il pavimento con una piccola aggiunta di detersivo. Ricorda che è acqua priva di calcare;
  • Scegli un ferro da stiro con un serbatoio di acqua; è quello meno inquinante e utilizza un giusto apporto di acqua che si riscalda facilmente.
Come non sprecare l’acqua in giardino
Consigli per non sprecare acqua in giardino
  • Troppa acqua nuoce alle piante. Dai alle tue piante solo l’acqua di cui hanno bisogno ma senza creare dei veri e proprio laghi artificiali. Verifica di quanta acqua hanno bisogno le piante e commisura l’innaffiatura con le loro necessità.
  • L’irrigazione a pioggia aiuta a diminuire la quantità di acqua utilizzata per innaffiare il tuo giardino.
  • Riutilizza l’acqua che usi per lavare la frutta e la verdura per innaffiare. Anche l’acqua dell’acquario è perfetta per lo scopo, è ricca di sostanze fertilizzanti.
    Hai mai sentito parlare di agricoltura idroponica?
  • Innaffia meno quando c’è umidità. Ricorda che soprattutto nelle stagioni meno calde, di notte, l’umidità aiuta le tue piante ad avere tutta l’acqua di cui hanno bisogno. Quando fa molto caldo, innaffia al calar della sera o di notte per impedire che il sole faccia evaporare l’acqua velocemente.
  • Raccogli l’acqua piovana per innaffiare o per lavare il selciato in giardino. Se è poco inquinata, puoi utilizzarla per lavare anche il pavimento del terrazzo.
  • Usa uno spazzolone per rimuovere lo sporco ostinato dal vialetto di casa, risparmierai acqua rispetto a farlo con una lancia o una idropulitrice.
  • Hai mai pensato alle acque grigie o nere? Anche queste acque di scarico possono essere depurate e utilizzate in giardino. Una vasca di fitodepurazione è perfetta se hai molto spazio all’aperto.
  • Attenzione alla piscina! Se ne possiedi una, utilizza una copertura galleggiante che la protegga nei mesi nella quale non viene utilizzata. Quando inizierà la bella stagione basterà sanificarla attraverso una pompa e dei reagenti.

Come riciclare la plastica in modo creativo

Come riciclare la plastica in modo creativo
Riciclo della plastica
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In un mondo in cui ogni prodotto che compriamo è contenuto o avvolto nella plastica, riutilizzarla è diventato un imperativo: possono occorrere centinaia di anni per degradare un contenitore di plastica libero nell’ambiente, invece un imballaggio buttato nella maniera corretta diventa il centro di attività di riciclo e recupero energetico.

Dal 2009 al 2018 in Italia si è assistito ad un aumento 45% del riciclo degli imballaggi e, nelle previsioni di Corepla, i dati continueranno a crescere. In Europa nel 2018 circa il 42% degli imballaggi raccolti è stato riciclato e il 39,5% è stato utilizzato per recupero energetico.

Ognuno di noi può fare la differenza. Anche i più piccoli in casa devono essere coinvolti nell’educazione al riciclo della plastica in modo da ridurre l’impatto ambientale: lavarla accuratamente, eliminare etichette di carta, se rimovibili, schiacciare ogni flacone per far ridurre lo spazio. Spesso capire come va smaltito un imballaggio è complesso.

È per questo che la piattaforma Dove lo butto? ideata da Nestlé ci aiuta a dividere le confezioni in modo corretto. Inquadra il codice a barre con il tuo smartphone e saprai quali sono i materiali che compongono il pack. Sarà poi la geolocalizzazione a metterti al corrente delle norme di smaltimento in vigore nel tuo comune! Cosa aspetti a riciclare?

Dove lo butto

Se devi riciclare la plastica ricorda che non è tutta uguale, ma che una volta buttata correttamente può essere trasformata in tanti oggetti utili: dalle cassette di plastica dell’ortofrutta, all’abbigliamento in pile, passando per alcune trapunte ma anche la stoffa con cui vengono rivestite le poltrone o i divani. Derivano dalle plastiche i vasi per il giardino, i secchi e i tubi di plastica, i trolley del supermercato, le panchine del parco e anche le bottiglie che ha realizzato Levissima in R-PET, con il 100% di plastica riciclata.

9 idee creative per riciclare la plastica
Riciclo creativo della plastica

Oltre a conferire in maniera adeguata la plastica di casa possiamo utilizzarla per creare nuovi oggetti. L’occorrente? Una dose di fantasia e voglia di creare. Ecco qualche idea che ci insegna come riciclare la plastica in modo creativo. Usa la plastica riciclata per decorare la casa e il giardino ma mi raccomando: se intendi realizzare queste idee con dei bambini presta molta attenzione agli oggetti taglienti o bollenti che verranno utilizzati, loro potranno occuparsi delle attività non pericolose!

  1. Quando in casa si utilizzano bottiglie usa e getta si è invasi da una moltitudine di tappi di plastica. Esistono vari modi per riciclare la plastica per fare oggetti.
    Ad esempio, puoi armarti di colla a caldo e incollare tra di loro i tappi: posiziona una goccia di colla su un lato e fai aderire un tappo all’altro. Devi creare almeno 8 file lunghe 12 tappi. Incolla tra di loro le file sfalsandole leggermente per ridurre lo spazio tra un tappo e l’altro. Se hai tappi colorati puoi creare figure geometriche o dei fiori. Otterrai una tovaglietta perfetta per la colazione. Occhio però a non poggiarci su la caffettiera bollente!

     
  2. Altro progetto da fare in modo semplice con i tappi di bottiglia da riciclare è una colorata tenda per interni.  Basterà bucare con un ago caldo i tappi su entrambi i lati. Far passare un filo di nylon spesso e resistente in ogni tappo annodandolo ogni due tappi per non farli scorrere. Una volta pronte una decina di catenelle puoi annodare le estremità su un bastone da tenda. Le dimensioni della tenda variano a seconda della grandezza della porta che intendi coprire. Può essere perfetta anche per la casa sull’albero o per un fortino da salotto da costruire insieme ai piccoli di casa. Ricorda più i tappi saranno colorati più la tenda sarà stupefacente.
     
  3. In rete ha spopolato un'idea da realizzare con i flaconi vuoti di shampoo o balsamo. Un porta cellulare da parete, per riporre in sicurezza lo smartphone mentre è in carica. Basta tagliare il flacone con un taglierino, facendo molta attenzione a non tagliarsi, fino a ottenere una comoda mensolina. Togli il tappo ad un flacone abbastanza grande da contenere il cellulare e, tenendo l’apertura rivolta verso l’alto, incidi la parte frontale orizzontalmente a metà. Inserendo la lama in questa fessura, elimina la parte frontale superiore lungo i lati. Devi ottenere un contenitore con una grande linguetta sul retro. Pratica ora sulla linguetta un foro abbastanza grande da far passare la spina del caricabatterie. In questo modo quando il caricatore sarà inserito nella presa la tasca terrà il cellulare a portata di mano.   
     
  4. Come riutilizzare i flaconi dell’ammorbidente? Questi contenitori più grandi, una volta lavati, possono trasformarsi facilmente in portatovaglioli. Come per il precedente oggetto anche in questo caso c'è bisogno di un taglierino. Posiziona il flacone con il tappo verso l’alto e all’incirca a metà della confezione traccia su un lato una forma che ti piace. Puoi disegnare un mezzo cuore, il profilo di un’anatra, una nuvoletta o qualsiasi forma ti venga in mente. Ovviamente taglia solo la parte superiore del disegno, in modo tale che il fondo del flacone rimanga intatto. Crea due immagini speculari su entrambi i lati in modo che il portatovaglioli sia bello da guardare da ogni angolazione.
     
  5. I fiori sono meravigliosi, hai mai pensato di creare con bottiglie di plastica e posate usate, un fantastico bouquet? Lava i cucchiai o i cucchiaini usati e tienili da parte, taglia i manici e in poche mosse assembla dei meravigliosi tulipani. Basterà incollare ad un primo cucchiaio con il manico un altro senza manico. I due cucchiai avranno un incavo di fronte all’altro e saranno tenuti insieme da un punto di colla. Continua poi a incollare i cucchiai con la colla a caldo, partendo dalla base e sovrapponendo un incavo nell’altro. Il secondo raggio di petali ne avrà quattro, il terzo sei. Usa cucchiai di uno stesso colore o colori simili per ottenere tante sfumature, se ci sono solo cucchiai bianchi, una volta pronto il tulipano, coloralo con vernice spray.  Aggiungi delle foglie sull’unico manico, tagliando losanghe di plastica da bottiglie di colore verde.
     
  6. Ricorda che le bottigliette di plastica opportunamente riempite di sassolini o sabbia, possono facilmente sostituire i pesetti se ti alleni nel salotto. Consigliamo di pesare il materiale inerte prima di inserirlo nelle bottiglie in modo da avere dei manubri fai da te di ugual peso.
     
  7. Cosa ti viene in mente quando si parla di giardino verticale? Beh, puoi realizzarne uno facilmente anche a casa utilizzando una bottiglia di plastica. Quello che serve saranno foglie di succulente che si propagano facilmente. Le piante appartenenti alla famiglia delle sedum fanno al caso vostro. Posiziona la bottiglia sul terrazzo e riempila fino all’orlo di terriccio adatto alle piante grasse. Con un oggetto appuntito pratica più aperture sulla superficie. Basterà infilare in ogni foro una foglia di sedum e queste utilizzeranno l’umidità del terriccio per radicare e formare una pianta. Ricorda che le piante succulente temono il freddo e non amano ricevere troppa acqua. Se invece sei amante delle piante aromatiche, puoi scegliere di creare vasi fai da te con bottiglie di plastica.  Basterà tagliare la bottiglia a metà orizzontalmente e ricordare di bucare il fondo per permettere il drenaggio dell’acqua. Per questo scopo usa anche vasetti di yogurt riciclati o le confezioni di plastica nelle quali è venduta la verdura al supermercato.  
     
  8. I grandi flaconi di detersivo, una volta lavati accuratamente, possono facilmente essere usati come innaffiatoio. L’unica modifica da realizzare è quella di modellare il foro di apertura mediante il calore con la fiamma di una candela o un phon molto caldo. Basterà scaldare un po’ la plastica per riuscire a plasmarla. Con pazienza diventerà modellabile senza bruciarsi. Usa dei guanti adatti al calore e ricava così una apertura salvagoccia.
     
  9. Se sei amante del riciclo della plastica e del fai da te con una bottiglia di latte in plastica realizzerai una casetta per gli uccelli. Capovolgi una bottiglia di plastica con il tappo rivolto verso il basso e incidi una mezzaluna su un lato. Piega la plastica a formare una pedana. Posiziona qualche sassolino nel fondo della bottiglia fino ad arrivare all’apertura, poi inserisci una palla di mangime all’altezza della porticina creata. Decidi se appendere la bottiglia al ramo di un albero o fissarla al tronco con un pezzo di spago. Assisterai pian piano all’arrivo di qualche passero o cardellino.

 

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8 giugno celebriamo la Giornata mondiale degli oceani

8 giugno celebriamo la Giornata mondiale degli oceani
Giornata mondiale degli oceani
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La salvaguardia del Pianeta terra è diventata uno dei temi del dibattito politico nazionale e internazionale, una delle istanze su cui verte il dialogo generazionale, uno degli obiettivi di vita per molti di noi. Salvare la biosfera passa attraverso l’impegno di ciascuno di noi.
Quindi segnate in agenda questo prossimo appuntamento: l’8 giugno si celebra la Giornata mondiale degli oceani, il World Oceans Day. Un evento dedicato alla consapevolezza che l’equilibrio climatico del nostro Pianeta, il nostro sostentamento e la vita stessa di tutti noi, sono legati indissolubilmente alla cura degli oceani.

La Giornata internazionale degli oceani giunge nel 2021 alla sua 13esima edizione. Questo evento annuale affronta, edizione dopo edizione, temi cruciali su cui ognuno di noi dovrebbe interrogarsi. Al dibattito intervengono numerosi partner istituzionali, leader internazionali, scienziati, celebrità, ma anche imprenditori e gente comune. Aderiscono tanto alla discussione quanto alle attività di salvaguardia di questa risorsa insostituibile che sostenta l’intera umanità, fornendo cibo e garantendo la sopravvivenza di ciascun uomo sulla Terra.

Sapevate che è l’Oceano a produrre circa il 50% dell’ossigeno del pianeta?
Che il 25% di tutte le emissioni di CO2 e il 90% del calore sono assorbiti proprio dall’Oceano?
Che è l’habitat più ricco di biodiversità e la fonte principale di proteine per un miliardo di donne e uomini?
Si stima, ad esempio, che 40 milioni di persone saranno impiegate nelle industrie legate all’Oceano nei prossimi 10 anni e che l’Oceano genera ad oggi il 5% del Pil mondiale. Eppure, ci sono studi che affermano che tra 30 anni, se le politiche non cambieranno, nell’Oceano ci sarà più plastica che pesce.

Si tratta di un ecosistema fragilissimo che stiamo già indebolendo. Siamo pronti a salvaguardarlo?

Giornata mondiale degli oceani
La storia della Giornata degli oceani e l’edizione 2021

Nata nel 1992 nel corso del Summit della Terra tenutosi a Rio de Janeiro, la Giornata mondiale degli oceani viene istituita dall’Onu per fare luce sulla fragilità dell’ecosistema oceanico. La dichiarazione della Giornata mondiale degli oceani vede la luce durante un evento organizzato dall’Oceans Institute of Canada e supportato dal Governo canadese.
Il pianeta blu, come in questa occasione venne definito, divenne argomento di dibattiti con esperti internazionali e opinion leader. La preoccupazione per la sua salvaguardia si è fatta di anno in anno più acuta. Solo nel 2008 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, sempre guidata dal Canada, ha fissato la data dell’8 di giugno come quella dedicata a questa ricorrenza, programmando per l’anno successivo la prima UNWOD, ovvero Giornata mondiale degli oceani delle Nazioni Unite.

Nel corso degli anni si è ribadito come la salvaguardia degli oceani sia una questione che riguarda tutte le Nazioni, nessuna esclusa. Una sfida che nessuno può sottovalutare anche quando, da evento fisico, che si tiene tradizionalmente presso la sede delle Nazioni Unite a New York, nel 2020 è diventato anche un evento virtuale che chiunque può seguire.

Il tema dell’edizione 2021 è “Life & Livelihoods” ovvero Vita e Mezzi di sussistenza, in questi anni il dibattito si fa più acceso e le politiche di salvaguardia diventano imprescindibili.
La giornata mondiale degli oceani 2021 ha un valore aggiunto. Far aumentare la consapevolezza di quanto pratiche sbagliate nel quotidiano rispetto allo smaltimento di rifiuti, ma anche al consumo massivo di pesce, minino il precario equilibrio planetario.

L’oceano ha bisogno di noi! 

Il 90% della popolazione ittica è sovrasfruttata, metà della Grande barriera corallina è oramai morta, chiediamo a questo pianeta sommerso molto di più di quello che può fornirci. Come possiamo invertire la rotta? Basando le politiche internazionali e nazionali su idee nuove e impegnandoci tutti all’unisono per migliorare la situazione. Anche nel nostro piccolo.
Come? Diminuendo il consumo di pesce, cercando di comperare merci quanto più possibile provenienti da luoghi vicini e soprattutto utilizzando meno plastica. Anche fare estrema attenzione a conferirla correttamente nei bidoni appositi e non disperdendola assolutamente nell’ambiente.

Durante UNWOD 2021 si susseguiranno tavole rotonde e discorsi che pongono l’attenzione sulla salvaguardia della biodiversità, verranno riportate le ultime scoperte oceaniche, e sarà ricordato che l'interconnessione tra l'oceano e i suoi ecosistemi ha un impatto immediato sulla vita di tutti.

smarties tubo giornata mondiale degli oceani

Anche Smarties ha a cuore la salvaguardia degli oceani. È per questo che è nata SMARTIES SMART SEAS una iniziativa dedicata al mondo marino: una confezione di soli Smarties blu e verdi e un QR code da inquadrare con la fotocamera, sarà la porta d’ingresso per un viaggio sottomarino. Vivrete una esperienza unica e scoprirete molte utili informazioni sulla salvaguardia del mare. Ogni tubo, inoltre, vi permetterà di partecipare a un concorso, attivo dal 10 maggio, che potrebbe farvi vincere gli ingressi per l’acquario di Genova. Cosa aspettate? Correte a comprare i vostri Smarties Smart Seas e ricordate che i pack di Smarties sono realizzati in carta riciclata, quindi riciclateli!

Scopri come fare lanterne originali riciclando vasetti e barattoli

Scopri come fare lanterne originali riciclando vasetti e barattoli
Quattro lanterne fai da te illuminate
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Tutto ha una seconda vita, molte cose che abbandoniamo tra i rifiuti potrebbero essere riciclate per creare oggetti utili e originali. Quante volte avete lasciato nella differenziata vasetti e barattoli di vetro? In questo articolo vedremo come fare lanterne riciclando vasetti e barattoli per creare oggetti utili e divertenti. Differenziare è importante: ogni cosa va lasciata al posto giusto. Se non sapete come differenziare materiali come la plastica, il vetro, il metallo e tanti altri oggetti di scarto, visitate il sito dovelobutto. La piattaforma pensata da Nestlé vi aiuta a differenziare correttamente gli imballaggi dei prodotti e grazie alla geolocalizzazione saprete come smaltire i rifiuti secondo le normative del posto in cui vi trovate. Ma soprattutto, prima di abbandonare i contenitori scoprite come dargli una seconda vita grazie a questi semplici suggerimenti.

Cosa serve per fare lanterne riciclando vasetti e barattoli

L’arte del riciclo non è solo utile perché dona una nuova vita a tanti oggetti che altrimenti finirebbero buttati, ma aiuta a sviluppare fantasia e creatività. In un piovoso pomeriggio invernale, per esempio, oppure durante una festa di compleanno, perché non organizzare una bella attività di riciclo insieme ai più piccoli? Fare lanterne riciclando vasetti e barattoli potrebbe essere un lavoro utile a insegnare loro l’arte della manualità, a sviluppare la fantasia, oltre che impegnarli per diverse ore! Ma cosa serve per fare lanterne riciclate?

I materiali da tenere a portata di mano 

Regola numero 1: mettere da parte tutti i vasetti di vetro dello yogurt, delle marmellate e delle conserve. Quindi rimediate:

  • Un pezzetto di filo di ferro molto sottile (1 mm di diametro);
  • Un pezzetto di rete della zanzariera (non si butta mai niente!);
  • Contenitori di alluminio delle candele;
  • Pinza;
  • Ago da lana.

In più, se volete decorare le lanterne riciclate rimediate colori per il vetro a vostro piacimento.

Come fare le lanterne riciclate con vasetti o barattoli di vetro

La costruzione della lanterna ha bisogno di due step principali: la costruzione del cappello e del portacandela. La decorazione del barattolo può essere fatta a parte, magari prima di aver posizionato e assemblato il tutto. Se avete per esempio un bel gruppo di bambini, potreste dividerli tra chi dipinge, chi prepara il cappello e chi la lanterna. Questi allora gli step principali:

Come decorare le lanterne riciclate

Per decorare le lanterne riciclate la cosa più semplice è affidarsi allo stencil. In questo caso vi serviranno anche carta, forbici, pezzetta di cotone, alcool, spugnetta e colla spray. Lavate il barattolo, asciugatelo bene, quindi pulitelo con la pezza di cotone intrisa di alcool. Disegnate le sagome sulla carta, ritagliatele a piacere e poi poggiatele su un foglio di carta di giornale: spruzzate la colla e quindi applicatele sul barattolo. A questo punto passate il colore a vetro con una spugnetta tamponandolo sulla superficie del barattolo: lasciate asciugare e poi togliete le sagome

In alternativa potete dipingere i vasetti con colori a vetro, magari creando sempre delle sagome, stavolta in negativo, da spennellare a piacere.

Come creare il cappello della lanterna

Per prima cosa bisogna ritagliare la retina della zanzariera avendo ben chiaro il diametro del barattolo. In genere va bene prendere un piattino da caffè come unità di misura, rovesciarlo sopra la retina e tagliarla lasciando circa un centimetro di margine.

Per creare il cono al cerchio della retina dovrà essere tolto uno spicchio (1/3 della superficie).

Prendete poi il filo di ferro e fate un cerchio il cui diametro di 2 centimetri più grande di quello dell’imboccatura del vasetto.

Per dare forma al coperchio sovrapponete retina e cerchio di fil di ferro quindi ripiegate i lembi verso l’interno per unire le due parti. Ora il coperchio è pronto per essere appoggiato sopra il barattolo.

Come creare il portacandele

Prendete i contenitori di alluminio e con l’ago da lana fate due buchi per parte per passare il fil di ferro che servirà a calare la candela all’interno della lampada. La lunghezza del filo dovrà essere adatta a quella del barattolo per fare in modo che il portacandele sia facilmente estraibile. Una volta inserito il portacandele nel barattolo, la vostra lanterna riciclata sarà pronta. Ricordatevi di accendere la candela prima di inserirla nel barattolo, perché una volta all’interno potrebbe essere difficile farlo!

Ora che la vostra lanterna riciclata è pronta, non vi resta che decidere dove posizionarla: sbizzarritevi con i colori e con la fantasia e create un originalissimo angolo di luce in casa!

Non solo lanterne: come riciclare la cera delle candele

Oltre alla lanterna è possibile creare “handmade” anche la candela che andrà al suo interno. Quando mettete da parte i contenitori delle candele spente, ricordatevi di svuotare i residui di cera in un barattolino, perché saranno utili! Col tempo, infatti, verrà accumulata cera sufficiente a creare altre candele. Basterà sciogliere i residui raccolti in un vecchio pentolino d’acciaio, quindi prendere un pezzetto di spago, passarlo nella cera calda, inserirlo nel portacandele di alluminio per poi colarci sopra il resto della cera fusa. Potrete anche sbizzarrirvi a mescolare i vari colori di cera avanzata creando candele dal colore decisamente originale!

Concludendo, ricordatevi sempre di non buttare niente senza prima aver pensato al suo riutilizzo. Ci sono moltissimi oggetti che, con un po’ di fantasia, possono trovare una nuova vita!

Zucche di Halloween fai da te

Zucche di Halloween fai da te
Bambino che intaglia una zucca per la festa di halloween
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La festa dell’anno più mostruosamente divertente? Halloween ovviamente, che deve essere celebrata con gadget e decorazioni degne dello stile horror che più horror non si può! Ma cosa sarebbe la festa senza le decorazioni di zucche di Halloween fai da te? I bambini che chiedono “dolcetto o scherzetto” devono essere necessariamente accolti da una mostruosa zucca intagliata proprio per l’occasione. Ecco allora alcuni consigli pratici per realizzare bellissime e mostruosissime zucche di Halloween fai da te e il tutorial per intagliarle.

Tutorial per intagliare la zucca di Halloween 

Per essere sufficientemente mostruosa la zucca deve avere una bocca, denti appuntiti e due strette fessure per gli occhi, ma soprattutto deve essere illuminata da una candela inserita al suo interno. Il problema, quindi, è svuotarla completamente e intagliarla. Come fare?

Innanzitutto, procuratevi una bella zucca, quindi tenete a portata di mano i seguenti strumenti:

  • panno di cotone
  • cucchiaio
  • taglierino
  • matita
  • pennarello
  • coltello dalla lama lunga e a punta
  • coltellino dalla lama stretta.

Questi gli step:

  1. Disegnate con la matita il profilo di bocca, naso e occhi: cancellate pure e definite bene la loro forma. Quando saranno orribilmente perfetti, ripassate bene con il pennarello.
  2. Prendete il taglierino e intagliate la calotta.
  3. Infilate il coltello dalla lama lunga a punta in diagonale (facendo molta attenzione per non rovinare la zucca) e togliete la calotta.
  4. Prendete il cucchiaio e svuotate la zucca di tutto il suo interno; fate attenzione a non lasciare semi o filamenti.
  5. Asciugate con il panno le pareti interne.
  6. Aiutandovi prima con il taglierino, poi con il coltellino affilato, intagliate piano piano occhi, naso e bocca.
  7. Pulite per bene la zucca da eventuali segni di pennarello residui e mettetela ad asciugare (7/8 ore).
  8. La sera di Halloween prendete la vostra zucca, mettete una candela alla base, accendetela e ricopritela con la sua calotta.

La vostra bella (e mostruosa) zucca di Halloween è pronta!

5 idee per zucche di Halloween fai da te originali 

Oltre alla classica forma intagliata, le zucche di Halloween fai da te possono essere decorate in tantissimi altri modi. Di seguito 5 idee da cui prendere spunto per realizzare decorazioni personalizzate e originali.

La zucca di Halloween di carta

Le zucche di Halloween di carta possono essere appese al soffitto, attaccate a porte, finestre e pareti e sono molto semplici da realizzare. Servono:

  • Cartoncino arancione e marrone
  • Carta velina verde
  • Forbici
  • Colla
  • Spillatrice
  • Ago e filo
  • Filo di nylon.

Per prima cosa ritagliate il cartoncino a strisce della stessa larghezza ma di lunghezza diversa: una sarà più corta per realizzare la parte centrale della zucca, poi a due a due, ritagliatele più lunghe per realizzare la parte più esterna della zucca.

Posizionale una sull’altra mettendo al centro quella più corta, quindi le altre a due a due, di lunghezza sempre maggiore.

Spillate la parte inferiore.

Lasciando dritta la striscia centrale, piegate le altre e unitele per la parte superiore dandogli la forma di zucca, quindi spillate anche questa parte.

Incollate una striscia di cartoncino marrone nella parte inferiore (a formare il torsolo).

Tagliate la carta velina a forma di foglie e incollale nella parte superiore (quella del torsolo).

Aiutandovi con l’ago e il filo, fate un buco sempre nella parte superiore e infilate il filo di nylon che vi permetterà di appendere la zucca.

Zucche di Halloween disegnate

Volete coinvolgere anche i più piccoli nella realizzazione delle zucche di Halloween fai da te? Procuratevi un panno, dei pennarelli e scatenate la fantasia! Le zucche possono essere dipinte in mille modi: realizzando uno scheletro mostruoso, oppure scrivendoci sopra la classica frase: “Trick or Treat?”.

Stencil per Zucche di Halloween fai da te

Le zucche di Halloween possono essere decorate anche utilizzando “orribili” stencil. Se vorrete delle zucche eleganti da presentare anche come centrotavola, potrete optare per fiori autunnali o piccoli disegni geometrici. In alternativa possono essere riportati i classici ragnetti neri e fantasie “scheletriche”.

Zucche di Halloween fai da te con applicazioni 

Se non volete svuotarle e intagliarle, dipingerle o applicare stencil, potete decorare le zucche con tante altre applicazioni. Per realizzare zucche molto originali possono essere utilizzati anche nastri, pezzi di stoffa e… tanta fantasia. Basta infatti rimediare un nastro nero e dei pezzi di stoffa dalle tonalità sempre scure per realizzare foglie decisamente originali.

Un gomitolo di lana di qualsiasi colore, dal nero al marrone, fino al rosso ruggine, potrebbe essere utile per realizzare delle bellissime capigliature.

Pon pon potrebbero essere applicati per realizzare figure in rilievo: dal ragno in evidenza, agli occhi, alla bocca e magari a un’orribile e bitorzoluto naso!

E ancora: avete mai provato con gli elastici? Ricoprite la zucca di tanti elastici colorati, il risultato probabilmente non sarà mostruoso, ma di sicuro molto divertente.

Zucca, gufo o fantasma?

Per l’ultima idea, basta rimediare un cartoncino di vari colori, della colla, forbici e pennarelli. Le zucche di Halloween possono diventare tanti animali notturni come per esempio il gufo. Basta ritagliare il cartoncino per formare i grandi occhi, le ciglia e le piume e incollare il tutto sulla zucca.

In alternativa al gufo può essere realizzato anche un fantasma, basta dipingere di bianco la zucca, incollare il cartoncino a forma di occhi e bocca, quindi applicare due ali e magari un paio di corna. I colori? Ovviamente nero e arancione, come vuole la tradizione.

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