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Come si conserva l’avocado?
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Come si conserva l’avocado?

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Complici i toast, il guacamole e gli uramaki, l’avocado è diventato nell’ultimo decennio un must have delle nostre cucine. Facile da sbucciare e da mangiare, si presta ad essere inserito nelle ricette nostrane giocando un po’ con la fantasia. Può essere unito alle insalate per renderle un piatto unico, può essere adoperato come base per le salse in cui intingere nachos o patatine, può sostituire il burro nei dolci privi di proteine animali. Insomma, è una risorsa per i cuochi curiosi! Trovare in commercio questo frutto originario del Messico è diventato via via più semplice ma a noi italiani spesso il dubbio rimane: come conservare l’avocado una volta acquistato, accertandosi di gustarlo al giusto grado di maturazione?

Avocado intero

Il dilemma rimane. Partiamo dalle basi: come riconoscere un avocado maturo. A differenza di molti frutti nostrani, la buccia spessa e scura non permette di comprendere, ad una prima occhiata, quale sia il grado di maturazione di ciascun frutto. Per capire come non sbagliarsi con l’acquisto dell’avocado occorre seguire delle semplici regole intuitive.

- Quando siamo al banco della frutta, dobbiamo pensare a quando consumeremo il nostro avocado. Se intendiamo utilizzarlo nel giro di poche ore o di un giorno, consigliamo di acquistarlo già maturo, se invece dovrà sopravvivere più di 3- 4 giorni in casa dovremo essere certi di comperare un frutto leggermente acerbo e preoccuparsi in seguito di come si conserva l’avocado.
- Come si capisce quando un avocado è maturo? Molti suggeriscono di verificarlo provando a staccare il picciolo, viene via facilmente se il frutto è pronto da mangiare altrimenti oppone molta resistenza. Vero è, però, che l’avocado spesso è venduto senza picciolo. In questo caso bisognerà toccarlo leggermente. Se a una pressione blanda la buccia risulterà leggermente cedevole si tratta di un frutto pronto per essere sbucciato, altrimenti se sarà troppo duro o troppo molle il frutto sarà acerbo o surmaturo.
Una volta giunti a casa occorre prestare attenzione a come conservare un avocado.

1) Avocado acerbo
Se si tratta di un frutto acerbo che, però vogliamo consumare entro un paio di giorni, ci verranno in aiuto i frutti climaterici. Lasciate l’avocado a contatto con mele, kiwi o banane. Questi frutti, che producono etilene, aiuteranno l’avocado a maturare più velocemente. Altrimenti ponetelo in un sacchetto traspirante, quelli di carta sono perfetti, e lasciatelo nella vostra fruttiera. Controllatelo di giorno in giorno per verificarne la maturazione. Ovviamente al variare delle condizioni ambientali, il frutto maturerà con più velocità o più lentamente. In un ambiente tiepido la maturazione sarà più rapida che a una temperatura più rigida. Una volta maturato non vi resterà che scegliere la ricetta con avocado che preferite. Come per ogni altra frutta, prestate attenzione a non conservarlo vicino a fonti di calore: lo sportello del forno, il retro del frigo o banalmente la luce che filtra da una finestra rischiano di far marcire l’avocado.

2) Avocado maturo
Se si tratta, invece, di un frutto maturo potete conservarlo intero in frigorifero. Riponetelo in un sacchetto ermetico nel cassetto in basso , il luogo in cui la temperatura e l’areazione sono ottimali per conservare la frutta e la verdura. Ricordate però che conservare avocado in frigo non garantisce vita eterna a questo ingrediente. La sua maturazione proseguirà lentamente e potrà sostare al freddo per un paio di giorni.
Controllatelo quotidianamente per evitare che marcisca senza che ve ne accorgiate.

Come si conserva un avocado aperto?

Come si conserva un avocado aperto?

Vi potrà capitare di dover conservare avocado aperto perché ne avete adoperato solo una metà. Esistono vari metodi che vi suggeriscono come conservare avocado aperto, tutti però hanno come obiettivo quello di fermare l’ossidazione dell’avocado tagliato. Come prima azione occorre tagliare l’avocado con un coltello pulito e affilato, infilando la lama nella polpa formando un taglio per lungo, tutto attorno al nocciolo. Con la mano poi basterà far ruotare leggermente la metà del frutto per staccarlo dal nocciolo. Sbucciate l’avocado tirando via la buccia delicatamente, ma ricordate di eliminarla dalla sola metà che utilizzerete. Per conservare mezzo avocado efficacemente non pelatelo, vi basterà cospargere la polpa esposta all’aria con del succo di limone o lime o pochissimo aceto. In questo modo formerete un film che impedirà l’interazione del frutto con l’ossigeno nell’ambiente e scongiurerete che l’avocado diventi nero. Conservate poi l’avocado in frigo per un massimo di 2 giorni in un contenitore chiuso. Non lasciatelo in frigo senza protezione perché si disidrata facilmente e raccoglie gli odori nel frigo. Altrimenti per conservare avocado già tagliato potrete ungerlo leggermente e poi avvolgerlo in un foglio di pellicola oppure inserirlo in un piccolo contenitore ermetico. In questo modo scoprirete come conservare avocado tagliato in modo semplice. Se invece avete già ricavato una preparazione dalla polpa dell’avocado ricordate che l’acidità del succo di limone o lime è utile anche come soluzione per conservare la crema di avocado.

Gelato di avocado

L’avocado si può congelare?

Se avete piantato un seme di avocado e questo ha fruttificato probabilmente vi ritroverete con molti avocado che giungono tutti a maturazione in uno stretto lasso di tempo. In questo caso potreste voler conservare l’avocado in freezer. Ricordate di congelare solo frutti maturi, dopo averli tagliati a metà, dopo averli privati della buccia e del nocciolo. Anche in questo caso preferite irrorarli con poco succo di limone, avvolgendo ogni pezzo nella pellicola in modo da limitare l’interazione con l’ossigeno. Potete anche ridurre l’avocado in crema e acidificarla prima di inserirla in vasetti ermetici e congelarla per un massimo di 6 mesi. Ricordate che una volta scongelata, la polpa di avocado non sarà più corposa ma tenderà ad essere molto morbida, potrete ancora utilizzarla come sostituto del burro o come ripieno di torte salate o perché no, per creare un gelato facilissimo! Dite la verità vi è venuta voglia di mettervi all’opera?

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