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Cream tart

Oltre i 90 minuti
Media
Dichiarazione nutrizionale (per porzione)
324,05 kcal
Energia
12%
Proteine
48%
Grassi
40%
Carboidrati
In collaborazione con
Ingredienti per 16 persone
  • Per la frolla:
  • Farina 00 190 g
  • Burro 110 g
  • Farina di Mandorle 25 g
  • Zucchero a velo 70 g
  • Uova 1 (circa 40 g)
  • Sale
  • Per la crema:
  • 1 confeziona da 170 g de Il Latte Condensato Nestlé
  • Panna montata 255 g
  • Mascarpone 425 g
  • Per la decorazione:
  • Macarons
  • Fragole
  • Frutti di Bosco
  • Menta
  • Zuccherini colorati
Preparazione

Step 1 - In una planetaria lavorate la farina con il burro freddo tagliato a pezzetti, con l’inserto a foglia; aggiungete quindi la farina di mandorle, sale e zucchero a velo setacciato. Unite in ultimo l’uovo e lavorare fino ad ottenere un composto omogeneo.

Step 2 - Formate un panetto, avvolgetelo nella pellicola e lasciate raffreddare in frigorifero per almeno 1 ora prima di lavorare nuovamente.

Step 3 - Stendete la pasta sottile, ritagliatela aiutandovi con una sagoma a forma di cuore e cuocere in forno a 180° per circa 12-15 minuti.

Step 4 - Fate raffreddare la frolla. Nel frattempo nella planetaria montate il mascarpone con la panna fredda da frigo, quindi unite a filo Il Latte Condensato Nestlé. Riponete il composto in una sac-à-poche con bocchetta liscia.

Step 5 - Disponete il cuore di frolla sulla base del piatto; potete aiutarvi con un ciuffetto di crema per tenerlo fermo. Ricoprite l’intera superficie del primo cuore con dei ciuffetti ordinati e regolari di crema.

Step 6 - Disponete il secondo cuore sul primo e ricoprite l’intera superficie del secondo cuore con dei ciuffetti ordinati e regolari di crema. Per finire decorate con macarons, fragole, frutti di bosco, foglioline di menta e zuccherini colorati.

Ricetta realizzata in collaborazione con - Chef in Camicia

Ricette Vegetariane: Fantasia e Creatività in Cucina
Sei alla ricerca di un dolce creativo per stupire i tuoi ospiti? Scopri la ricetta Cream Tart con Il Latte Condensato.
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Cream tart
Cream tart
per porzione
Ingredienti per 16 persone
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Ricotta e orzoro con cookies e meringhe

Da 10 a 30 minuti
Bassa
Dichiarazione nutrizionale (per porzione)
623 kcal
Energia
16,9 g
Proteine
28,5 g
Grassi
79,4 g
Carboidrati
In collaborazione con
Ingredienti per 2 dessert monoporzione
  • ORZORO Orzo Solubile 2 cucchiaini (circa 5g)
  • Ricotta 300g
  • Acqua 60ml
  • Zucchero a velo 50g
  • 6 Cookies: 18g x 1 cookie = 108 g
  • 4 Meringhe: 4g x 1 meringa = 16g
Preparazione

Step 1 - Versate in una tazza un cucchiaio di Orzoro e aggiungete, mescolando, l’acqua calda.

Step 2 - Nel frattempo, passate al setaccio la ricotta, quindi incorporate lo zucchero a velo e l'Orzoro preparato in precedenza. Mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo.

Step 3 - Impiattate in un bicchiere alternando strati di crema a cookies sbriciolati. Completate l’ultimo strato con meringa sbriciolata.

Ricetta realizzata in collaborazione con - Chef in Camicia

Ricette Vegetariane: Fantasia e Creatività in Cucina

Ideale per un dopocena, questo dolce al bicchiere stupirà tutti i tuoi ospiti!

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Ricotta e orzoro con cookies e meringhe
Ricotta e orzoro con cookies e meringhe
per porzione
Ingredienti per 2 dessert monoporzione
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Tiramisù d'orzo con nocciole tostate

Da 30 a 60 minuti
Bassa
Dichiarazione nutrizionale (per porzione)
456 Kcal
Energia
10,2 g
Proteine
36,6 g
Grassi
22,9 g
Carboidrati
In collaborazione con
Ingredienti per 8 tiramisù al bicchiere da circa 100ml
  • ORZORO Orzo Solubile 1 cucchiaio (circa 9,5g)
  • Mascarpone 500g
  • Uova 4
  • Zucchero 100g
  • Savoiardi (circa 100g)
  • Acqua 200ml
  • Nocciole tostate 16
Preparazione

Step 1 - Montate i tuorli d'uovo con lo zucchero usando uno sbattitore elettrico. In un'altra ciotola, montate gli albumi a neve ferma.

Step 2 - Amalgamate il mascarpone al composto di tuorli ed incorporate ¾ degli albumi mescolando dal basso verso l’alto per ottenere una consistenza ariosa.

Step 3 - Per preparare la bagna dei savoiardi sciogliete un cucchiaio di ORZORO Orzo solubile in 200ml di acqua calda.

Step 4 - Componete il tiramisù alternando strati di crema al mascarpone a strati di savoiardi imbevuti di bagna. Per guarnire, completate con una spolverata di ORZORO Orzo solubile in polvere e nocciole tostate.

Ricetta realizzata in collaborazione con - Chef in Camicia

Ricette Vegetariane: Fantasia e Creatività in Cucina
Ideale per un dopocena sfizioso o per una merenda gustosa
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Tiramisù d'orzo con nocciole tostate
Tiramisù d'orzo con nocciole tostate
per porzione
Ingredienti per 8 tiramisù al bicchiere da circa 100ml
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Orzoro con cioccolato fuso fondente, semi di lino dorato e panna montata alla cannella

Da 10 a 30 minuti
Bassa
Dichiarazione nutrizionale (per porzione)
207 kcal
Energia
15 %
Proteine
25 %
Grassi
60 %
Carboidrati
In collaborazione con
Ingredienti per 1 mug:
  • ORZORO Orzo e Caffè 4 cucchiaini (circa 4g)
  • Latte 100ml
  • Cannella q.b.(per decorazione)
  • Topping cioccolato fondente 10g
  • Zucchero a piacere (circa 10g)
  • Semi di lino dorati 5g
  • Panna montata 10 ml
  • Acqua q.b.
Preparazione

Step 1 - Versate un cucchiaio di Orzoro Orzo e Caffè in una tazza e aggiungete, mescolando, l’equivalente di una tazzina di acqua calda. Zuccherate a piacere.

Step 2 - In un pentolino, scaldate il latte, montatelo con il montalatte e versatelo nella tazza.

Step 3 - Per completare, aggiungete un po’ di panna montata e decorate con cannella, semi di lino dorati e topping al cioccolato fondente.

Ricetta realizzata in collaborazione con - Chef in Camicia

Ricette Vegetariane: Fantasia e Creatività in Cucina

Ideale per una merenda gustosa e originale

Approfondisci:
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Orzoro con cioccolato fuso fondente, semi di lino dorato e panna montata alla cannella
Orzoro con cioccolato fuso fondente, semi di lino dorato e panna montata alla cannella
per porzione
Ingredienti per 1 mug:
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Cupcake alla zucca

Oltre i 90 minuti
Bassa
Dichiarazione nutrizionale (per porzione)
336,41 kcal
Energia
11%
Proteine
41%
Grassi
48%
Carboidrati
In collaborazione con
Ingredienti per 12 persone:
  • Per i cupcake:
  • 250g di polpa di zucca
  • 65g di miele
  • 90g di zucchero di canna
  • 130g di burro morbido
  • 1 uovo
  • 5g di bicarbonato
  • 200g di farina
  • ½ scorza di arancia
  • ½ cucchiaino di cannella
  • Per il frosting:
  • 1 confezione da 170g de Il Latte Condensato Nestlé
  • 400g di mascarpone
  • 180g di panna fresca
Preparazione

Step 1 - Tagliate la zucca a cubetti, quindi cuocetela in forno ricoperta di carta alluminio a 190° per circa 30 minuti.

Step 2 - Scolate la zucca dall’acqua in eccesso ponendola in un colino, quindi frullatela per ottenere una purea.

Step 3 - Lavorate il burro con le fruste elettriche, quindi unirvi lo zucchero, ed una volta amalgamato unite anche il miele.

Step 4 - Unite al composto l’uovo e la purea di zucca.

Step 5 - Setacciate la farina e il bicarbonato, quindi unite al composto di zucca insieme alla scorza d’arancia e alla cannella.

Step 6 - Riponete l’impasto in una sac-a-poche, riempite i pirottini per muffin lasciando qualche millimetro dal bordo, quindi cuocete in forno a 175° per circa 25 minuti e lasciate raffreddare completamente.

Step 7 - In planetaria montate il formaggio spalmabile light con la panna, quindi unite a filo Il Latte Condensato Nestlé, facendo attenzione a non montare troppo il composto altrimenti “impazzirà”; riponete il composto in sac-a-poche con bocchetta seghettata.

Step 8 - Decorate i cupcake con abbondante frosting e completate con decorazioni in pasta di zucchero.

Ricetta realizzata in collaborazione con - Chef in Camicia

Ricette Vegetariane: Fantasia e Creatività in Cucina

Dolcetto o scherzetto? Dolcetto! Scopri la ricetta dei cupcake alla zucca da preparare con Il Latte Condensato Nestlé.

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Cupcake alla zucca
Cupcake alla zucca
per porzione
Ingredienti per 12 persone:
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Dieta e cibi proibiti: 5 miti da sfatare

Dieta e cibi proibiti: 5 miti da sfatare
Dieta e cibi proibiti: 5 miti da sfatare
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Chi vuole rimettersi in forma sa che oltre all’attività fisica deve prestare una particolare attenzione alla propria alimentazione, e qui sorgono dubbi e problemi: rinunciare ai carboidrati per una dieta iperproteica? Puntare a una dieta ricca di fibre e cerali? Escludere completamente zuccheri e grassi?

In generale possiamo dire che per perdere qualche chilo di troppo nessun cibo andrebbe abolito dalla nostra tavola, a patto che sia consumato nella giusta quantità e con la frequenza corretta, ecco perché è giusto sfatare alcuni miti alimentari.

  1. I carboidrati non vanno aboliti
    Salvo intolleranze, vanno assunti nelle giuste quantità, prediligendo quelli complessi (pasta, riso, pane, patate) e limitando quelli semplici (saccarosio e dolciumi).
     
  2. I cereali? Non solo integrali
    Per perdere i chili di troppo non è necessario assumere cereali in forma esclusivamente integrale: basta alternarli al 50% con cereali raffinati dosando con attenzione le quantità giornaliere.
     
  3. Frutta sì ma nella giusta quantità
    Dà vitamine ed energia, ma in quanto fonte di zuccheri la sua assunzione non dovrebbe superare i 400 g al giorno, possibilmente in forma di spuntino lontano dai pasti.
     
  4. Non esagerare con le proteine
    Non dovrebbero essere assunte in eccesso per accelerare il calo di peso ma neanche eliminate, perché sono necessarie per preservare la massa muscolare. Chi desidera evitare le proteine animali, dovrebbe utilizzare legumi e prodotti della soia, sempre associandoli ai cereali e garantendosi un apporto di vitamina B da altre fonti alimentari, eventualmente con integratori su prescrizione del medico.
     
  5. Non esistono cibi proibiti
    Rinunciare completamente a qualche “peccato di gola” non è necessario: basta consumare salumi, formaggi grassi, cioccolato, fritture o burro all’occasione e in momenti particolari.
Approfondisci:

5 consigli per non fare saltare la colazione ai tuoi bimbi

5 consigli per non fare saltare la colazione ai tuoi bimbi
5 consigli per non fare saltare la colazione ai tuoi bambini
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L'importanza della colazione sana per i bambini

Risvegliarsi e organizzare la mattina con i propri bambini è una vera sfida. Ma ricorda: mai saltare la colazione perché è un pasto importantissimo per affrontare la giornata e corrisponde a circa il 15-20% del fabbisogno energetico giornaliero. 

Ecco 5 consigli per non far saltare la colazione ai tuoi bimbi:

  1. Scegli una colazione colorata
    bambini adorano i colori: frutta, marmellate, miele insieme a latte o yogurt sono un ottimo stimolo per l’appetito.
  2. Varia spesso il menu della mattina
    Niente allontana l’appetito più della noia, e niente lo stimola più della curiosità: cambia spesso il menù alternando alimenti diversi.
  3. Latte e latticini sono l'ideale
    Garantiscono l’apporto di proteine, essenziali per i muscoli, e di calcio e fosforo, importanti per le ossa e i denti.
  4. Voglia di salato? 
    Non dimentichiamo la possibilità di una colazione salata: seguendo i consigli nutrizionali corretti è possibile ottenere un'ottima variante salata!
  5. Insieme c'è più gusto!
    La prima colazione è un’occasione di dialogo e condivisione: organizza una ricca colazione fin dalla sera prima, per avere più tempo di gustarla tutti insieme al mattino.
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Merenda al latte albicocca

MIO® Merenda al Latte Albicocca
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Mio Baby Food

La Merenda al latte Nestlé Mio è preparata solo con ingredienti selezionati ed è confezionata in pratici vasetti di plastica, per poter essere consumata facilmente anche fuori casa.

Alimento per l'infanzia, merenda a base di latte, con purea di frutta. Confezione da 400 g (4x100g).

Conservazione

Grazie alla tecnologia utilizzata, il prodotto si conserva a temperatura ambiente.

ingredienti

Latte intero 84%, zucchero, purea di albicocca 3,5%, amido modificato, concentrato di sieroproteine del latte, concentrato di minerali del latte, minerali (magnesio, zinco), addensante pectine, aromi, fermenti lattici, correttore di acidità acido lattico.
SENZA GLUTINE.

confezione

400 g (4x100g).

Visita il sito www.nestlebaby.it per ulteriori informazioni

DICHIARAZIONE NUTRIZIONALE per 100g
Energia
93 kcal
Grassi
3,0 g
di cui acidi grassi saturi
1.7 g
Carboidrati
13,0 g
di cui zuccheri
11.5 g
Proteine
3,1 g
Sale
0.04 g
Fibre alimentari
< 1 g
Calcio
150 mg
Magnesio
30 mg
Zinco
1.5 mg
Confezione di MIO merenda al latte gusto albicocca
Informazioni ed uso
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Spuntini e merende: scopri tutti i benefici!

Spuntini e merende: scopri tutti i benefici!
Mamma e figlia fanno merenda
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Cosa mangiare a merenda

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, merende e spuntini non andrebbero considerati elementi aggiuntivi ma parte integrante delle nostre abitudini alimentari quotidiane. 
Distribuire le sostanze nutritive di cui abbiamo bisogno in più momenti della giornata infatti, non solo ci aiuta ad arrivare ai pasti principali con il giusto appetito, ma anche a mantenere stabili i livelli di glucosio e insulina. Infatti, merende e spuntini servono a garantirci l’energia necessaria per le attività della mattina e del pomeriggio, tanto che per il Ministero della Salute dovrebbero fornire dal 5 al 10% del nostro fabbisogno energetico quotidiano.

Scopriamo insieme cosa non dovrebbe mai mancare nelle nostre merende e nei nostri spuntini per soddisfare i parametri di un’alimentazione sana ed equilibrata.

Merenda con frutta

Zuccheri semplici

Merenda con carboidrati

Carboidrati complessi a basso indice glicemico, meglio se integrali

Merenda con frutta e verdura

Vitamine, fibre e sali minerali

Merenda con latte e derivati

Proteine e calcio

Ora che sai come dovrebbe essere lo spuntino perfetto, ecco qualche consiglio che ti aiuterà a organizzarlo al meglio nella tua vita di ogni giorno.

  • Fai 5 pasti al giorno: aiuta a mantenersi attivi ed evita di arrivare troppo affamati ai pasti principali.
  • Organizza merende e spuntini in momenti fissi della giornata, meglio due ore prima dei pasti.
  • Varia spesso il tuo spuntino alternando il più possibile gli elementi nutrizionali che lo compongono.
  • Approfitta di spuntini e merende per inserire frutta e verdura di stagione.
  • Leggi le etichette dei prodotti confezionati: scoprirai il loro valore nutrizionale e potrai evitare eccessi alimentari.
  • Evita di mangiare il tuo spuntino davanti al computer o alla tv: gusterai meglio quello che mangi.
  • Non saltare mai lo spuntino: eviterai di mangiucchiare continuamente tutto il giorno!
Approfondisci:

A cena hai amici intolleranti al glutine? Scopri tutti i loro nemici!

A cena hai amici intolleranti al glutine? Scopri tutti i loro nemici!
Come preparare una cena senza glutine
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Cosa escludere per preparare una cena gluten-free

Un'alimentazione priva di glutine è l’unica cura per chi soffre di celiachia.  
Se sei celiaco o nella tua famiglia c’è qualcuno che ne soffre, dovrai escludere completamente alcuni alimenti, ma non temere: puoi mantenere un regime alimentare privo di glutine, senza però rinunciare al gusto.
Scopriamo quali sono i cibi nemici e quelli amici.

I cibi non idonei:

Ecco i cibi nemici del celiaco
Ecco i cibi nemici del celiaco
Ecco i cibi nemici del celiaco

I cibi idonei:

I cibi amici del celiaco
I cibi amici del celiaco
I cibi amici del celiaco

Adesso sai quali sono gli ingredienti amici. Non rinunciare al gusto. Scopri i prodotti Nestlé senza glutine pensati per te.

Approfondisci:
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La merenda di tuo figlio: 5 cose da sapere

La merenda di tuo figlio: 5 cose da sapere
La merenda di tuo figlio: 5 consigli da seguire
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Merenda per bambini: i consigli

Merende e spuntini dovrebbero costituire dall'8 al 10% del fabbisogno nutrizionale giornaliero di un bambino, come sottolinea il Ministero della Salute nelle Linee di Indirizzo Nazionale per la Ristorazione Scolastica (2010), ma spesso ci dimentichiamo quanto sia importante la scelta degli ingredienti, degli orari e delle quantità per integrarli nell’alimentazione di ogni giorno. Scopriamo insieme come trasformarli in una buona e sana abitudine quotidiana.

Varia la scelta degli ingredienti
Sii creativa: la varietà alimentare aiuta a stuzzicare l’appetito.

Inserisci alimenti assenti dei pasti principali
Approfittane per introdurre cibi diversi da quelli presenti a pranzo e cena.

Punta a ingredienti di stagione
È il momento perfetto per frutta e verdura, meglio se di stagione. 

Scegli la giusta quantità
Non esagerare nelle dosi per non rovinare l’appetito.

Crea appuntamenti fissi
Merenda e spuntino andrebbero fissati circa due ore prima dei pasti.

Approfondisci:
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La spesa gluten free più veloce di sempre? Basta conoscere questi 5 ingredienti

La spesa gluten free più veloce di sempre? Basta conoscere questi 5 ingredienti
Gli ingredienti per la spesa gluten-free più veloce di sempre
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Scopriamo subito cinque alternative fondamentali per non infiammare lo stomaco e soddisfare il palato!

  1. Riso 
    È un vero cereale multitasking, perfetto sia come primo, sia come contorno a carne e pesce sia come dolce. Non solo: grazie alla sua farina, è un ingrediente fondamentale per realizzare l’impasto di ravioli, torte salate e focacce rigorosamente senza glutine.
     
  2. Patate 
    Il tubero più amato al mondo è ricco di carboidrati ed è un ingrediente perfetto per ammorbidire polpette, dolci e torte da forno. Non solo patate in padella o al forno: la sua farina gluten free è comunemente utilizzata per creare gnocchi, torte salate, paste ripiene e focacce.
     
  3. Uova 
    Mai darle per scontate: che siano sode, in camicia, in versione omelette, ingredienti per creme e meringhe o mescolate a farine di riso e mais per come base di impasti sfiziosi, farai il pieno di gusto!
     
  4. Latte e derivati 
    Alimento versatile che si presta a infinite preparazioni gastronomiche nonché a deliziarci sotto forma di formaggi più o meno stagionati, con il suo apporto di proteine e di sali minerali necessari alla struttura delle ossa è prezioso per ogni dieta, a maggior ragione per quella gluten free. 
     
  5. Mais
    Cereale tra i più coltivati al mondo, non è solo l’ingrediente base della polenta, delle classiche gallette sostitutive del pane o di un dolce classico come la versione brasiliana della torta margherita, ma anche l’accompagnamento ideale di insalate estive o zuppe etniche.

Fare da mangiare senza glutine può essere facile e anche divertente. Ci sono tanti ingredienti che non contengono glutine e che le persone celiache possono serenamente mangiare. E poi non dimentichiamoci dei progressi della scienza in cucina! Oggi sul mercato sono disponibili molte alternative innovative e gustose, scoprirle sarà una gioia per le nostre papille gustative.

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L'importanza della respirazione diaframmatica durante lo sport

L'importanza della respirazione diaframmatica durante lo sport
L'importanza della respirazione diaframmatica durante lo sport
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+ sport

La respirazione è strettamente legata all’attività sportiva, perché costituisce il vero “motore” del movimento.

Il sangue viene infatti ossigenato grazie alla funzionalità respiratoria, permettendo così ai nostri muscoli di funzionare.

La respirazione diaframmatica durante l’attività fisica, è fondamentale per ottimizzare la resa dello sforzo riducendo l’accumulo di acido lattico.

L’attività sportiva - soprattutto se di tipo aerobico - ha notevoli effetti sul nostro sistema cardio-respiratorio. Le persone che non fanno sport, per esempio, hanno spesso il cosiddetto “fiatone” anche in seguito a sforzi di modesta intensità, a causa di uno scarso allenamento dei muscoli inspiratori (scaleni, diaframma e intercostali).

L’allenamento costante fa sì che questi muscoli si abituino a espandere la cavità toracica e abbassare il diaframma, riducendo il “fiatone”.

Per comprendere l’importanza di una corretta respirazione diaframmatica è interessante analizzare gli effetti dell’attività sportiva sui cosiddetti parametri polmonari. La capacità vitale, è il massimo volume di aria che l’organismo può espirare in seguito a un’inspirazione forzata: varia da 2,5 a 5,5 litri, con una media di 3,5 litri, e negli atleti professionisti può raggiungere i 7 litri.

La capacità vitale è strettamente legata a fattori quali l’età, il sesso, l’altezza e il peso ed è scarsamente influenzata dall’allenamento.

Altri parametri sono la ventilazione polmonare a riposo, cioè il movimento dell’aria dall’esterno all’interno, e la frequenza respiratoria a riposo. Questi parametri non sono strettamente legati allo sforzo fisico, in base a quanto emerso da dati statistici che mettono a confronto persone dallo stile di vita sedentario con persone allenate.

Aumenta invece con lo sforzo fisico il volume polmonare residuo, cioè il volume di aria presente nei polmoni in seguito a un’espirazione forzata.

Ma lo sport determina anche una migliore ossigenazione del sangue: se durante la corsa si respira profondamente con il naso, si favorisce lo scambio alveolare tra aria e ossigeno, con una ottimale ossigenazione del sangue che può rifornire i muscoli di energia.

Ecco perché, durante l’attività fisica, è fondamentale respirare bene, in modo corretto e regolare, utilizzando il diaframma (situato sotto i polmoni) e non il ventre.

Se si respira con il naso (invece che con la bocca), l’aria viene preventivamente riscaldata e si evitano raffreddamenti al sistema respiratorio. In più, il naso è in grado di filtrare il pulviscolo che – se inspirato con la bocca – può nuocere all’albero respiratorio.

Respirare bene permette quindi di garantire ai muscoli la massima resa durante lo sport.

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Sale da cucina e spezie

Sale da cucina e spezie
Sale da cucina e spezie
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Il sale da cucina è composto, come noto, da due molecole: cloro e sodio.

Vantaggi del sale da cucina

Se il sale da cucina è stato per secoli così prezioso da condizionare l'economia di tutte le grandi civiltà, le ragioni sono più di una:

  1. prima tra tutte, il suo ruolo come conservante principale e insostituibile ad ogni temperatura. 
  2. In secondo luogo perché, senza sale, l'organismo non saprebbe dove rifornirsi di sodio. Il ruolo del sodio nell'organismo, è fondamentale: rende stabili le membrane delle cellule, permette di mantenere in equilibrio i liquidi tra esterno e interno delle cellule; infine, senza sodio, nessun tessuto  sarebbe in grado di svolgere la propria funzione e non sarebbero possibili, per esempio,la trasmisione dello stimolo nervoso nè la contrazione dei muscoli (volontari come quelli degli arti, o involontari come il cuore).
Gli svantaggi del sale da cucina
Sale marino in fiocchi

Assumere sale con moderazione e quindi salutare per l'organismo, ma troppo sale fa male</strong> al cuore e alle arterie: oltre a e favorire l'aumento della pressione, fa lavorare male i reni e contribuisce quindi alla ritenzione idrosalina. Non solo: troppo sale ostacola il corretto assorbimento di calcio alimentare, con ricadute negative sulla salute delle ossa.

Sodio palese e sodio nascosto
Cucchiaino di sale marino

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), la giusta quantità di sodio quotidiano non deve superare i 2 grammi. Tradotto in sale da cucina vuol dire un cucchiaino da té raso, cioè poco meno di 5 grammi. Un'altra equivalenza: una ""presa"" calssica di sale è pari a 300-500 mg, che contengono 120-200 mg di sodio. Se, con questi riferimenti, sarebbe semplice calcolare il sale aggiunto ai cibi in cottura o come condimento, molto meno agevole è tenere conto del sale già presente nei cibi di uso comune. Infatti il sale non è soltanto utilizzato per la preparazione di alimenti quotidiani, dal formaggio al pane (grissini, biscotti, cereali, croissants), dai salumi al pesce (in scatola o come altre preparazioni, per esempio i bastoncini), ma è presente già in natura, anche se in quantità basse o bassissime, nel latte e nello yogurt, nella carne anche bianca, nel pesce fresco o surgelato (tranci, filetti), nella verdura, nella frutta a guscio. Senza sale sono per esempio i legumi freschi, gli oli vegetali (tutti), la frutta.

Meno sale da cucina: come fare
Cucinare con mezza presa di sale

Limitare la quantità di sodio assunta con l'alimentazione può essere più semplice di quanto si pensi: ci vogliono un po' di pazienza e qualche accorgimento.


La pazienza è necessaria soprattutto per chi è abituato a cibli molto sapidi (attenzione, la sapidità è diversa dal sapore forte o da aromi decisi, che sono invece ottenuti in cucina utilizzando spezie ed erbe): queste persone devono educare a poco a poco il loro gusto. Come fare? Gi esperti suggeriscono di:

  1. non portare il salino in tavola, oppure di usare, senza esagerare, il sale a ridotto contenuto di sodio;
  2. cominciare a ridurre  del 10% il quantitativo di sale usato per qualunque preparazione, perché in questo modo la differenza di sapore è minima e nell'arco di una ventina di giorni, dopo aver abituato il palato, si può ridurre di un altro 10% la quota e così via; 
  3. aggiungere la presa di sale a metà cottura nell'acqua della pasta, senza  cambiare il gusto finale, ma riducendo così drasticamente la quantità di sale assorbita dalla pasta stessa; 
  4. leggere bene le etichette dei cibi pronti, al momento del loro acquisto, perché prodotti apparentemente simili (pane confezionato, cereali per la prima colazione, biscotti, legumi in scatola e così via) possono avere invece contenuti di sale molto diversi.
Meno sale da cucina, più spezie
Spezie in polvere

Le spezie sono un valido aiuto per ridurre l'apporto di sodio con l'alimentazione. Con le spezie è possibile sostituire gran parte del sale da cucina in quasi tutte le preparazioni di sughi, carne, pesce e verdure,  riportando tra l'altro sulla tavola ricette tradizionali italiane e permettendo di scoprire sapori nuovi di tradizioni culinarie diverse. Non solo: spezie ed erbe aromatiche, oltre a garantire varietà di sapori, posseggono proprietà salutari, che devono essere sfruttate per aggiungere benessere e salute all'alimentazione quotidiana.

Alcuni esempi: la piperina, caratteristica del pepe nero, possiede proprietà antiossidanti e, alle dosi moderate in uso nella cucina italiana, ha un effetto protettivo sulla mucosa gastrica; come la capsaicina, contenuta nel peperoncino, (il peperoncino è controindicato solo nelle persone che soffrono di relusso gastroesofageo o di colon irritabile), che stimola il senso di sazietà e riduce nausea e vomito; anche lo zenzero ha note proprietà antinausea ed è un buon antiossidante; ancor più marcate le proprietà antiossidanti dello zafferano, mentre chiodi di garofano e cannella sono antimicrobici. Anche le erbe più comuni nella cucina italiana, come rosmarino, salvia, origano, basilico, timo, maggiorana non solo aggiungono sapori calibrati per ogni piatto, ma, usati regolarmente, assicurano un apporto costante di molecole biologicamente attive con proprietà antinfiammatorie e antiossidanti.

Miti da sfatare

Ecco tre luoghi comuni sul sale da cucina da chiarire: 

  1. l sale fa male? Il sale da cucina non fa male di per sé. È l'eccesso a risultare dannoso. Un suggerimento: a meno di specifiche controindicazioni, approfittare del sale iodato (sempre con moderazione perchè apporta comunque sodio), perché la carenza di iodio è molto comune.
  2. Il sale fa ingrassare? No, non è vero. Il sale è privo di calorie. Semmai, troppo sale facilita la ritenzione di liquidi, un effetto ben diverso dall'aumento della massa grassa.
  3. Troppo poco sale nella dieta fa danni: non è vero. Anche diete a bassissimo contenuto di sale non espongono a carenze pericolose. Quali sono invece le condizioni a rischio di carenza di sodio? Sudorazioni profuse e prolungate (tipici gli sforzi fisici intensi e prolungati), diarrea cronica, vomito ripetuto non controllato e altre condizioni gravi di stress fisico per traumi e malattie.
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L'acqua è indispensabile

L'acqua è indispensabile
L'acqua è indispensabile
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+ salute

Lo sapevi? Circa il 60% del tuo organismo è costituito da acqua.

L'acqua introdotta nel nostro organismo attraverso alimenti e bevande, oltre a quella metabolica prodotta dalla respirazione cellulare, deve essere incessantemente integrata.

Il nostro organismo, infatti, non ha scorte idriche e, senza l'acqua l'essere umano morirebbe nel giro di pochissimi giorni.

Sia le bevande sia gli alimenti forniscono acqua: il fabbisogno di un adulto è di circa 2,5 litri al giorno, di cui circa 300 ml derivano dalle reazioni che avvengono nell'organismo, mentre il resto deve provenire dalla dieta sotto forma di cibo e bevande, per esempio frutta e verdure.

La maggior parte dell'acqua viene introdotta con l'alimentazione (circa 1000 ml) e con le bevande (1000-1500 ml). Una piccola quantità di acqua proviene anche da pane, pasta e cereali (10-15%), mentre il latte ne apporta quasi il 90%. Ovviamente, la parte del leone la fa l'acqua che beviamo. Tu dirai: non ci sono problemi, quando ho sete, bevo….Forse, però non sai che la sete non va assecondata, va anticipata!

Ecco alcuni consigli efficaci per garantire, senza fatica, una corretta idratazione giornaliera

  • Nel corso della giornata bere a piccoli sorsi e spesso, senza aspettare di avere sete.
  • Bere almeno 1,5 litri d'acqua al giorno, per garantire un corretto funzionamento cellulare e un'adeguata eliminazione delle scorie.
  • Scegliere un'acqua a basso contenuto di sodio, per aiutare la depurazione del corpo ed evitare la ritenzione idrica.
  • Preferire l'acqua minerale: per legge, deve essere batteriologicamente pura e imbottigliata così come sgorga dalla sorgente.
  • Mai bere acqua troppo fredda, ma preferire quella a temperatura ambiente.

E teniamo sempre a mente che: "L'uomo può sopravvivere alcune settimane senza mangiare, ma non più di qualche giorno senza bere."

 

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Le proprietà del pesce azzurro

Le proprietà del pesce azzurro
Il pesce azzurro, acciughe
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Costo decisamente accessibile, reperibilità tutto l'anno e gusto sono le caratteristiche principali del pesce azzurro, ma non sono le uniche. Alici, sardine e sgombri sono pesce azzurro, tra le spiecie tra le più abbondanti nei nostri mari. Si distinguono per le proprietà nutrizionali, che fanno ben comprendere perché questi alimenti, originariamente tipici di una cucina “povera”, rivestano un ruolo di primo piano in una corretta alimentazione.

Secondo piatto di pesce azzurro

Proteine nobili facilmente digeribili e acidi grassi polinsaturi omega-3.

Il pesce azzurro infatti è fonte di proteine che hanno un elevato valore nutritivo: apportano cioè tutti gli amminoacidi essenziali e sono facilmente digeribili. Una porzione di pesce azzurro contribuisce per esempio al 25% circa del fabbisogno proteico di un adulto. La stessa porzione apporta 1-2 grammi di omega-3, acidi grassi polinsaturi a lunga catena (EPA e DHA), che svolgono un ruolo di primi piano per la salute del cuore e dei vasi, ma anche per la funzione cognitiva e per la salute della vista. Gli omega-3 sono nutrienti poco presenti nei cibi che compongono la nostra alimentazione corrente, con l'unica eccezione del pesce: ecco perché il pesce azzurro ha un ruolo di primi piano nelle linee guida nutrizionali che, per favorire l'apporto adeguato di omega-3, raccomandano il consumo di 2 porzioni di pesce alla settimana a tutte le età.

Nonni, genitori nipoti camminano felici

Il pesce azzurro in gravidanza, allattamento, prima infanzia e terza età

Le proprietà nutritive del pesce sono particolarmente importanti in alcune fasi delicate della vita. Durante la gravidanza, per esempio, l'assunzione regolare di pesce azzurro contribuisce a soddisfare il fabbisogno di omega-3, che aumentanon solo per garantire il mantenimento della salute della gestante, ma anche per rispondere alle esigenze dell'organismo in crescita. L'apporto di omega-3 con la dieta della mamma è fondamentale anche nei primi mesi di vita del bambino, per assicurare il contenuto adeguato di questi composti nel latte materno. L'alta qualità delle proteine e la digeribilità delle carni pongono il pesce azzurro in primo piano anche nell'alimentazione corretta della prima infanzia (dopo lo svezzamento), nella quale l'adeguato apporto di omega-3 è fondamentale per sostenere lo sviluppo intellettivo. Infine, nella terza età, gli omega-3 forniti da una'limentazione corretta sono indispensabili per la conservazione della funzione cognitiva. 

Preparazione di sardine in padella

Ricette Facili per cucinare il pesce azzurro

Consumare pesce regolarmente è quindi una strategia efficace per vivere in salute. Il pesce azzurro riveste un ruolo di primo piano in un 'alimentazione non solo corretta, ma anche ricca di gusto. Ecco quattro ricette da provare subito.

Sardine gratinate

Ingredienti (per 4 persone): 600 grammi di sardine fresche, 4 cucchiai di parmigiano grattugiato, 120 grammi di pangrattato, 3 cucchiai d’olio, sale e pepe, un limone.
Preparazione: pulire accuratamente le sardine, avendo cura di eliminare le lische e le teste, quindi lavarle e asciugarle. In una scodella, mescolare il pangrattato e il formaggio grattugiato, aggiungendo l’olio e un pizzico di sale. Farcire le sardine con due terzi di questo ripieno; quindi disporle sulla griglia bollente e guarnirle con il ripieno rimasto. Farle cuocere per un paio di minuti, girandole su entrambi i lati. Condire con un po’ di pepe e servire con fettine di limone.

Linguine con alici

Ingredienti (per 4 persone, calorie per persona: 669): 300 G di pasta tipo Linguine, 250 G di acciughe, peperoncino rosso, origano, prezzemolo, 150 G d'olio d'oliva , sale, 1 spicchio d' aglio , 200 G di pomodorini del Pendolo (essiccati).
Preparazione: soffriggere l'olio con l'aglio e il peperoncino, unire i pomodorini, un pizzico di origano e sale. Appena la salsa, cotta per 5 minuti, è pronta, adagiarvi le acciughe private di teste e lische, coprire e cuocere per circa 5 minuti. Cuocere le linguine per 6' in acqua salata, scolarle e saltarle nella salsetta con abbondante prezzemolo tritato.

Bagnun Di Acciughe

Ingredienti (per 4 persone, calorie per persona: 497): 800 G di acciughe, olio d'oliva, 5 pomodori polposi, cipolla, 2 spicchi d'aglio, 1/2 bicchiere di vino bianco, pane tostato, prezzemolo, sale, pepe, origano.
Preparazione: Imbiondire in una casseruola di coccio nell'olio, aglio e cipolla tritati. Spellare i pomodori, farli a pezzetti ed unirli all'intingolo. Aggiungere sale, pepe e cuocere per 10 minuti, unendo parte del vino. Disporre a strati le acciughe, bagnarle con il vino rimasto, aggiustare di sale e pepe, mescolare, unire il prezzemolo e cuocere per altri 10 minuti. Servire in ciotole singole con il pane tostato.

Tiella Di Alici, Patate E Cipolle

Ingredienti (per 4 persone, calorie per persona: 549): 600 G di acciughe, 2 patate grandi, 2 cipolle, 4 pomodori maturi, olio d'oliva extra-vergine, aglio, pangrattato, prezzemolo, sale marino, pepe bianco .
Preparazione: Aprire a metà le acciughe prive di testa e lische. Affettare le patate sottilmente e le cipolle a rondelle. Tagliare la polpa di pomodoro a pezzi grossi. In una pirofila unta d'olio sistemare a strati: acciughe (con sale e pepe), patate, cipolle, pomodori; cospargere con un trito salato d'aglio e prezzemolo. Ripetere l'operazione. Finire con uno strato di acciughe e pangrattato. Irrorare con olio. Infornare a 200 gradi per 30 minuti.

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Ruolo e proprietà nutrizionali dei legumi nella dieta mediterranea

Ruolo e proprietà nutrizionali dei legumi nella dieta mediterranea
Legumi
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Il ruolo dei legumi nella dieta mediterranea è legato alle loro molte proprietà nutrizionali. Piselli, ceci, fagioli, fave, soia, lenticchie sono, dal punto di vista botanico, i semi commestibili delle Leguminose. La loro versatilità in cucina (sia allo stato di legumi freschi, sia come legumi secchi da ammollare prima della preparazione) dovrebbe farne risorse da privilegiare, soprattutto perché i legumi sono una fonte preziosa di nutrienti essenziali. Oggi sono spesso trascurati (a torto) il ruolo e le proprietà dei legumi nell'alimentazione mediterranea, prima di tutto come fonti consistenti di proteine a basso costo. In quanto fornitori di proteine, i legumi non devono infatti essere utilizzati come contorno, ma dovrebbero costituire  la portata centrale del pasto,  sostituendo in almeno 2-4 occasioni settimanali le fonti proteiche classiche: carne, pesce, formaggi, affettati o uova.

Legumi secchi e altre fonti di proteine

Le proprietà dei legumi: prima di tutto proteine

Oggi sappiamo che associare legumi e cereali secondo la tradizione mediterranea non è soltanto una scelta azzeccata sotto il profilo del gusto e del bilancio familiare, ma è la migliore dal punto di vista dell'apporto proteico. Infatti, la composizione in aminoacidi delle proteine presenti nei legumi è diversa e complementare rispetto a quella che troviamo nei cereali (riso, pasta, farro, orzo): un piatto di pasta e ceci, riso e fagioli, orzo e lenticchie fornisce all'organismo tutto il panel di aminoacidi necessari. Per questo motivo, la preparazione di riso e piselli, pasta e ceci, orzo e fagioli, ecc. rappresentano delle valide strategie per fornire la quota proteica ottimale anche a chi segue diete vegetariane o addirittura vegane (escludendo quindi tutti gli alimenti di origine animale). Chi ama i piatti unici può addirittura rifarsi alle ricette regionali più fantasiose, in cui cereali e legumi sono la base di zuppe composite, nell quali entrano anche biete, cavoli (cavolo nero per esempio), carote e cipolle, patate, sedano e così via. La fantasia soccorre e la varietà dell'offerta mediterranea non delude.

Legumi misti, lenticchie, piselli, fonti di Vitamina B1

Le proprietà dei legumi: ma anche fibre, minerali, vitamine

I legumi non apportano soltanto proteine. Altrettanto importante è il contenuto di fibre, solubili e insolubili, il cui ruolo è ormai riconosciuto per:

  • la buona funzionalità intestinale

Ulteriori proprietà nutrizionali dei legumi vanno cercate nei minerali (ferro, selenio, zinco, calcio, fosforo e potassio) e nelle vitamine, soprattutto del gruppo B (nei legumi che si consumano anche freschi, come piselli e fave, è presente anche la vitamina C). Rappresentano anche una fonte di energia, grazie al contenuto di carboidrati (50% circa). Non solo: i carboidrati dei legumi hanno un buon profilo nutrizionale perchè hanno un basso Indice Glicemico, che si traduce in un modesto rialzo della glicemia dopo il consumo.

Piramide alimentare

Quante porzioni a settimana

Il ruolo e le proprietà dei legumi nella dieta mediterranea sono chiaramente riconosciuti dalle linee guida nutrizionali, che indicano in almeno 2-3 porzioni settimanali il consumo minimo per questi alimenti. Dalle rilevazioni sulla popolazione italiana risulta però che il consumo medio settimanale è molto inferiore e pari a circa 80 grammi. Infatti una porzione di legumi freschi corrisponde a circa 80-120 grammi, mentre una porzione di legumi secchi a 30-40 grammi. Questa disparità tra indicazioni nutrizionali e consumi reali è penalizzante soprattutto nei bambini: infatti le abitudini alimentari si costruiscono nell'infanzia ed è quindi fondamentale che vengano indirizzate verso scelte corrette.

Bambino mangia piselli

Legumi per tutti, come fare

Non c'è dubbio che i legumi non siano sempre ben accetti; nei bambini, ad esempio, la diffidenza è spesso marcata. Si può però superare mescolando i legumi ad altri ingredienti più noti a apprezzati, per comporre, per esempio, torte salate, in cui entrano ben frullati. Le stesse attenzioni alla preparazione dei legumi devono essere riservate a chi soffre facilmente di meteorismo e flatulenza. Poiché è la buccia a provocare i maggior inconvenienti, la scelta deve cadere sui legumi decorticati, oppure è necessario, dopo la cottura, utilizzare un passaverdure, che trattiene quasi tutte le bucce.

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Le proprietà nutrizionali dei cereali integrali

Le proprietà nutrizionali dei cereali integrali
Le proprietà nutrizionali dei cereali integrali
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I cereali integrali, nei quali il chicco viene utilizzato nella sua interezza (o con un minimo scarto, come specificato più oltre) offrono proprietà nutrizionali che concorrono in modo decisivo al mentenimento del benessere attuale e della salute futura. Il chicco integrale è composto infatti di tre parti: crusca, la più esterna, germe e infine la parte interna, endosperma. Per comprendere a fondo le proprietà nutrizionali dei cereali integrali è quindi necessario conoscere la composizione di questi tre elementi costitutivi del chicco.

Chicchi di cerali integrali per il pane

Crusca

La crusca è lo scudo protettivo del chicco: contiene fibre solubili e insolubili, molti polifenoli antiossidanti, vitamine del gruppo B (di cui i cereali sono una fonte primaria) e sali minerali. 

Il germe

Nel germe, che può essere considerato l'embrione del cereale, sono contenuti acidi grassi polinsaturi, fitosteroli, vitamina B6, vitamina E e vitamina A

L'endosperma

L'endosperma è la riserva energetica del cereale, fornisce amidi e proteine. È sufficiente l'elenco di questi componenti per comprendere che il cereale nella sua interezza è un vero scrigno di salute.

Fiocchi d'avena in un sacco di juta

Tutti i benefici del consumo integrale

La ricerca ha da molto tempo inquadrato bene i vantaggi che derivano dal consumo quotidiano di cereali integrali e prodotti derivati. Sia in prevenzione, sia in un programma dietetico mirato, i cereali integrali sono ottimali: migliorano il senso di sazietà, apportano fibre che regolarizzano l'intestino e che influiscono in modo favorevole anche sulla composizione del microbiota (quello che un tempo si chiamava "flora batterica").

Cereali integrali

Tradizione e innovazione


La raffinazione, per produrre le farine di comune impiego, elimina tutta la crusca e il germe, privando quindi il chicco del 90% delle sue proprietà. Come mai in Italia e in genere nella maggior parte dei Paesi dell'Europa Meridionale i cereali integrali e i prodotti a base di cereali integrali sono così poco diffusi? La risposta è duplice.
- Da un lato si tratta di tradizione: al Nord, da sempre, il consumo di cereali integrali è la scelta prima di gran parte della popolazione; basti pensare ai pani scuri o ad alcune preparazioni dolci rustiche, in cui i chicchi sono ben visibili. Inoltre, il gusto molto spiccato di questi prodotti è molto amato e si sposa bene con altri ingredienti tipici di quella cucina. In Italia, invece, la tradizione dell'integrale si è persa nel secondo dopoguerra. 
- Dall'altro lato la risposta è tecnologica: utilizzare cereali integrali al 100% per la preparazione di pasta, pizze, biscotti e dolci ha richiesto innovazioni fino a pochi anni fa non disponibili. La situazione oggi è in netto miglioramento: è possibile utilizzare chicchi nei quali viene eliminato soltanto il 2% delle crusca, cioè la parte più esterna, ricca di lignine. È noto che un eccesso di lignine, fibre insolubili, si associa a gonfiore addominale (fino a crampi e meteorismo), fattore che non favorisce il consumo di prodotti integrali. Grazie alle nuove tecnologie, si ottengono quindi farine in cui la quasi totalità delle proprietà nutritive dei cereali è mantenuta.

Sacchetto di farina e spighe di grano

Indicazioni per la scelta

La tecnologia di produzione è oggi all'avanguardia: fornisce cereali in cui è garantita la presenza di proprietà nutritive di primo piano e risponde anche a una richiesta sempre più evidente di ecosostenibilità, perché minimizza lo scarto di lavorazione e la necessità di smaltimento. Ciò premesso, in Italia e in altri Paesi non tutti i prodotti contengono soltanto cereali integrali. Sappiamo però che, per essere certi di assumere giornalmente la quota di integrale indicata dalle linee guida, è necessario scegliere prodotti con non meno del 50% di farina 100% integrale. La lettura dell'etichetta (e non il colore del prodotto) darà le informazioni necessarie, ricordando che le indicazioni "macinato a pietra" o "con crusca" non coincidono necessariamente con la presenza di farina integrale. Nelle preparazioni casalinghe, inoltre, si può optare per farine non raffinate.

Preparazione della pasta fatta in casa

Porzioni e prodotti

Ciò premesso, le indicazioni per una sana alimentazione comprendono tre porzioni al giorno di cereali integrali, vale a dire almeno 48 grammi. In Italia è possibile scegliere oggi tra vari prodotti a base di cereali integrali, a iniziare da quelli più indicati per la prima colazione: fette biscottate integrali, biscotti integrali, fiocchi di cereali integrali, muesli integrale, porridge con fiocchi d'avena o farina d'avena integrale; per il pranzo o per la cena: pane/grissini/crackers integrali, pizza/focaccia integrali; o come snack: biscotti d'avena. Riso venere, riso integrale, mais, farro e orzo integrali, quinoa e bulgur sono infine ulteriori alternative per la preparazione di primi piatti o per piatti unici con legumi. Un pieno di salute.

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Merenda al latte pera

MIO® Merenda al Latte Pera
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Mio Baby Food

La Merenda al Latte Pera Nestlé Mio è preparata con oltre l'80% di latte ed è ricca di calcio e magnesio, minerali importanti per lo sviluppo delle ossa.
Alimento per l'infanzia, merenda a base di latte, con purea di frutta.

modalità di utilizzo

Servire a temperatura ambiente.

Da 6 mesi secondo il parere del pediatra.

ingredienti

latte intero (84%), zucchero, purea di pera (3,5%), amido modificato, concentrato di sieroproteine del latte, concentrato di minerali del latte, minerali (magnesio, zinco), addensante pectine, correttore di acidità acido lattico, fermenti lattici, aromi. Senza glutine.

Confezione

400g (4 x 100g).

Visita il sito www.nestlebaby.it per ulteriori informazioni

DICHIARAZIONE NUTRIZIONALE per 100g
Energia
93 kcal
Grassi
3,0 g
di cui acidi grassi saturi
1.7 g
Carboidrati
13,0 g
di cui zuccheri
11.5 g
Proteine
3,1 g
Sale
0.04 g
Fibre alimentari
< 1 g
Calcio
150 mg
Magnesio
30 mg
Zinco
1.5 mg
confezione di mio merenda al latte pera
Informazioni ed uso
80ca7f7f-a290-4fbb-89e1-639f840c6bfa
d6ff0dff-8d41-478b-9ff9-629b8ac66ad2

Miglio e Quinoa, due preziosi senza glutine

Miglio e Quinoa, due preziosi senza glutine
I benefici della quinoa e del miglio in cucina
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La quinoa, pseudo-cereale senza glutine: proprietà e utilizzi in cucina.

Non appartiene invece alla famiglia della Graminacee la quinoa, che per questo motivo viene definita pseudo cereale. E’ stata per secoli la prima fonte di nutrienti e di sostentamento per gli abitanti delle Ande. Oggi però l’uso della quinoa dell’alimentazione umana è in via di diffusione, sia per le caratteristiche intrinseche della pianta, che è particolarmente resistente, sia per le proprietà nutrizionali. L’uso dei semi di quinoa richiede l’eliminazione delle saponine, la cosiddetta desaponificazione, che lascia comunque intatta la parte del seme che contiene i nutrienti. Anche dopo la lavorazione il seme mantiene così un profilo nutrizionale equilibrato in termini di carboidrati, proteine e lipidi. In particolare, la quota proteica della quinoa è più elevata di quella di orzo e avena e simile a quella del frumento; manca però completamente di prolamine (le proteine analoghe alla gliadina del frumento e all’ordeina dell’orzo), che sono responsabili della risposta immunitaria nei soggetti con celiachia. Per questo la quinoa (e di conseguenza la farina derivata) è un valido sostituto dei cereali nella produzione di alimenti senza glutine. La quinoa contiene inoltre fibra in concentrazione paragonabile a quella di altri cereali, ma più simile a quella di frutta e verdura e con una presenza maggiore di fibra solubile. Ancora, la quinoa è più ricca rispetto ai cereali di minerali, e soprattutto di calcio, rame, ferro, magnesio e fosforo e di  composti di natura fenolica ( acido ferulico e quercetina).
Tutte queste proprietà fanno della quinoa un alimento interessante sul piano nutrizionale, per il quale la domanda per uso alimentare è infatti cresciuta rapidamente.

Benefici della quinoa: il pseudo-cereale senza glutine ricco di minerali

Il miglio, cereale minore senza glutine: proprietà e utilizzi in cucina

Ricco di amido, il miglio è uno dei cosiddetti cereali minori. Di questa graminacea (vale a dire appartenente alla stessa famiglia di frumento e riso) esistono diverse varietà, coltivate prevalentemente nelle zone tropicali semiaride di Africa e Asia: qui rappresenta la fonte principale di carboidrati per le popolazioni che vi abitano. Negli ultimi anni la domanda di miglio è in crescita anche nei Paesi europei e del Nord America, soprattutto perché è un cereale privo di glutine, ma anche perché la resa della coltivazione è particolarmente vantaggiosa, a fronte di un buon profilo nutrizionale. Oltre a amido resistente e proteine, il miglio contiene infatti fibre solubili e insolubili, minerali e antiossidanti: è particolarmente ricco di potassio e fosforo e presenta concentrazioni elevate di caroteni. I chicchi di miglio sono piccoli e dolci. La lessatura dà origine a una polenta grumosa che può essere utilizzata come base per preparare piatti unici o zuppe con verdure e cereali. La farina di miglio non contiene glutine. Mescolata opportunamente con la farina di frumento o di altri cereali è la base per preparare pane, o prodotti da forno, sia glutinati, sia senza glutine. 

I benefici del miglio: cereale minore senza glutine
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