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Il caffè

Curiosità, origini e consumo

Il caffè

L’origine del caffè è avvolta nel mistero: si dice che la pianta da cui ha origine questa bevanda fosse coltivata nell’Africa orientale.

La leggenda narra che l’artefice di questa scoperta fu un pastore etiope di nome Kaldi che sperimentò in modo fortuito le proprietà della pianta di caffè. L’uomo era solito lasciare pascolare liberamente le sue pecore, ma un giorno accadde un fatto insolito: per la prima volta non tornarono all’ovile. La mattina successiva le trovò accanto ad alcuni cespugli di bacche rosse, intente a masticarne le foglie. Incuriosito dall’effetto di quelle piante, decise di portarle al monastero più vicino per chiedere il parere dei monaci sulla strana vicenda. Non appena raccontò loro quanto accaduto, i monaci gettarono le bacche nel fuoco: nell’aria si diffuse un aroma intensa che li convinse ad utilizzarle per creare una bevanda, che li aiutasse a stare svegli nelle veglie notturne di preghiera: il caffè.

Alternative al caffè tradizionale.

Al risveglio, con la colazione, il caffè espresso può essere sostituito con caffè solubile, per preparare un caffè lungo “all’americana”. In questo modo, si ottiene una bevanda abbondante a cui aggiungere a piacimento latte o cereali e realizzare così una colazione bilanciata.

Nelle ore serali è meglio limitare le bevande eccitanti e sostituire il caffè tradizionale con il decaffeinato. Questo consiglio è utile soprattutto per chi soffre d’insonnia.
Per i bambini, gli adolescenti e le donne in gravidanza, l’orzo è il sostituto ideale del caffè. Può essere utilizzato per macchiare il latte oppure unito semplicemente all’acqua per preparare bevande. Una tazza di orzo e latte è ideale per la colazione o per la merenda, accompagnata da una porzione di cereali (pane e marmellata oppure biscotti oppure fette biscottate). L’orzo deve essere evitato dai soggetti celiaci perché contiene glutine.

Per i più golosi, il caffè può essere utilizzato per preparare bevande come il cappuccino o il mocaccino. A seconda delle diverse preparazioni, vengono aggiunti schiuma di latte, polvere di cacao o cannella, cioccolato fondente o panna.

Il caffè solubile: le sue origini risalgono agli anni Trenta, quando in Brasile un surplus di caffè porta alla trasformazione dei chicchi in un prodotto solubile, comodissimo da conservare e ottimo da gustare. Dopo sette anni di ricerche ed esperimenti, nacque così il primo caffè istantaneo al mondo: Nescafé.

Il caffè nelle ricette dolci

Il caffè può essere utilizzato anche per la preparazione di alcuni dolci; i più celebri sono il tiramisù e il gelato “affogato”.

Naturalmente, questi dessert vanno consumati con moderazione perché sono molto calorici. Esistono anche vari tipi di cioccolato e biscotti aromatizzati al caffè, oltre a yogurt e gelati.
Il caffè è il re della convivialità italiana: si trova a fine pasto, nelle pause di lavoro.

In una tazza di caffè espresso ci sono circa 80 mg di caffeina. Secondo la recente opinione EFSA pubblicata a giugno 2015 , gli adulti sani possono consumare al giorno fino a 400 mg di caffeina ovvero circa 5 tazzine di caffè.

Sarebbe preferibile, soprattutto per chi deve tenere sotto controllo la glicemia e il proprio peso, sostituire lo zucchero con dolcificanti o macchiare la bevanda con un goccio di latte scremato.

nmms
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