Allergie primaverili:

l’importanza di una corretta idratazione nel caso di asma e allergie

Allergie primaverili:

E’ tempo di allergie primaverili… ma che cosa sono questi fastidiosi disturbi?

 

Il termine “allergia” proviene dal greco e significa “alterata reattività”.

Le allergie sono rappresentate da un’abnorme reattività del sistema immunitario nei confronti di sostanze normalmente presenti nell’ambiente (gli allergeni). Il nostro organismo può venire a contatto con queste sostanze con differenti modalità: inalazione, ingestione, inoculazione, contatto cutaneo oppure mucoso.

 

Le principali manifestazioni cliniche dell’allergia sono rappresentate da asma bronchiale, rinite allergica, orticaria e dermatiti.

 

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ci sono circa 150 milioni di persone nel mondo che soffrono di asma. Asma che, nel 50% degli adulti e nell’ 80% dei bambini, è di natura allergica. Si stima che oltre il 20% della popolazione mondiale soffra di malattie allergiche.

L’aumento dei casi di asma è del 50% ogni decennio e sembra essere correlato ai fenomeni di urbanizzazione. Anche la crescente abitudine a stazionare in luoghi chiusi con scarsa circolazione di aria, con maggiore esposizione a polveri e acari in zone con elevato tasso di inquinamento, ha un ruolo molto rilevante in questo processo. Studi epidemiologici e tossicologici suggeriscono una relazione causale tra l'inquinamento atmosferico e l'aumento dell'incidenza di asma, rinite allergica e altri disturbi allergici.

 

In Italia, ogni anno, circa nove milioni di persone si ammalano di allergie dovute ai pollini, che determinano reazioni a livello dell’apparato respiratorio. Circa il 15-20% degli italiani soffre di allergie e il fenomeno appare in costante crescita.

 

Non tutti sanno che, in aggiunta ai classici rimedi (antistaminici, cortisonici, broncodilatatori…), un valido aiuto nel prevenire e contrastare questi fastidiosi disturbi potrebbe giungere anche dal magnesio e dalla sua assunzione attraverso una corretta alimentazione e idratazione (anche tramite acque minerali ricche di questo elemento). Si consiglia comunque di consultare sempre il proprio medico per valutare la possibilità di intraprenderne l’assunzione.

 

Studi effettuati sui rapporti esistenti tra magnesio e allergie della pelle hanno evidenziato che il deficit di questo elemento determina sintomi simili a quelli dei soggetti che mostrano particolare predisposizione alle allergie.

 

Il deficit di magnesio è un disordine comune nei pazienti con asma acuta grave. Il magnesio interviene in numerosi processi metabolici dell’organismo e nella contrattilità del muscolo liscio di diversi tessuti: l’ipomagnesemia provoca la loro contrazione e l’ipermagnesemia determina il loro rilassamento.

 

Il magnesio viene quindi preso in considerazione come terapia d’appoggio per le esacerbazioni dell’asma - da moderata a grave - negli adulti; è stata inoltre dimostrata la sua efficacia, per via endovenosa, nel trattamento dell’asma acuta.

 

La biodisponibilità media del magnesio nelle acque minerali ricche di questo elemento è del 59,1% e il suo assorbimento è inversamente correlato all’età del soggetto: il consumo corretto e regolare, durante la giornata, di acque minerali magnesiache è dunque efficace per aumentare l’apporto di magnesio.

 

Tutte le acque esplicano poi una seconda funzione: alcuni studi suggeriscono che le variazioni croniche di idratazione delle vie aeree possono svolgere un importante, ma sottovalutato, ruolo nella fisiopatologia dell’asma. Inoltre, la disidratazione locale può contribuire all’insorgenza di diverse malattie broncopolmonari, tra le quali anche l’asma.

 

I pazienti affetti da bronchite cronica rinite allergica e asma potrebbero trarre beneficio da una corretta idratazione.

 

È importante evidenziare che l’applicabilità varia in funzione del paziente e deve essere necessariamente seguita da un medico dopo attenta valutazione, evitando in qualsiasi caso l’auto somministrazione.

nmms
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