Oggi, anche i celiaci possono assaporare il piacere del gelato

Oggi, anche i celiaci possono assaporare il piacere del gelato

La celiachia o intolleranza al glutine è un’affezione piuttosto diffusa. Quali sono le sue caratteristiche e quali sono le sue conseguenze, dal punto di vista alimentare?
Ne parliamo con il Dott. Massimo Bisconcin, medico specialista in Allergologia e Immunologia clinica“La malattia celiaca è un’intolleranza permanente al glutine, sostanza proteica presente nel frumento, nel farro, nel kamut, nell’orzo, nella segale, nella spelta e nel triticale. Ha un’incidenza relativamente alta: recenti indagini italiane ed europee stimano la presenza di un celiaco ogni 100 – 150 persone, per un totale di circa 400.000-550.000 celiaci nel nostro Paese. Di questi, solo 55.000-60.000 risultano effettivamente diagnosticati”.
Per quale motivo? “Apparentemente, le mancate diagnosi sono ascrivibili a unascarsa conoscenza della malattia e a una sintomatologia non sempre chiara. Si stima comunque che, ogni anno, vengano effettuate circa 5.000 nuove diagnosi e nascano circa 2.800 nuovi celiaci”.

Nei celiaci, quali sono – a lungo termine – le conseguenze dell’assunzione di glutine? “Si sviluppa progressivamente una lesione della mucosa intestinale, con un’atrofia più o meno accentuata dei villi.

Queste alterazioni provocano una riduzione della fisiologica capacità di assorbimento dell’intestino, con un conseguente deficit nutrizionale, che si associa a una serie di sintomi gastrointestinali”.

Come si effettua la diagnosi di celiachia? “Questa si basa sulla positività dei testi sierologici eseguiti tramite prelievo venoso di sangue, che trovano il loro razionale nell’osservazione che i celiaci presentano elevati livelli di alcuni autoanticorpi, cioè anticorpi che “erroneamente” agiscono contro cellule o tessuti dell’organismo stesso. La diagnosi di celiachia è anche confermata dal riscontro di una atrofia intestinale effettuando una biopsia del duodeno tramite duodenoscopia”.

Ma parliamo di terapia e accorgimenti alimentari. “Seguire una dieta del tutto priva di glutine, per tutto l’arco della vita, è al momento l’unica reale terapia della celiachia, in grado di eliminare la sintomatologia e prevenirne le eventuali complicanze. Tuttavia, eliminare totalmente il glutine dalla dieta non sempre è facile: i cereali “non consentiti” ai pazienti affetti da questa malattia si trovano in moltissimi cibi; in aggiunta, durante i processi di lavorazione dell’industria alimentare può esserci il rischio di “contaminazione accidentale” da glutine”.

Oggi, grazie alla sempre maggiore disponibilità di prodotti privi di glutine, la qualità di vita dei celiaci può essere decisamente migliorata, permettendo loro di includere nuovi alimenti – un tempo “vietati” – nell’alimentazione abituale. “E’ per esempio il caso dei gelati privi di glutine, che consentono di non rinunciare al piacere di un cibo molto apprezzato, soprattutto con l’arrivo della bella stagione”, conclude il Dott. Bisconcin.

nmms
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